mercoledì 23 maggio 2018

23 MAGGIO 2018

GUYANA FRANCESE PARTE 36

Economia 2

Settore primario

Agricoltura e allevamento

Il suolo della Guyana francese è molto acido ed estremamente povero di sostanze organiche e di nutrienti, fattori questi che limitano fortemente l'agricoltura su larga scala ed hanno portato gli abitanti a praticare tradizionalmente l'addebbiatura per fertilizzare almeno parzialmente le aree da adibire alla piantumazione. Soprattutto nella zona di confine col Brasile, sono stati scoperti siti di terra preta in cui la fertilità è assai maggiore per motivi antropogenici, e sono in corso studi per verificare il motivo di tale accresciuta fertilità e di replicabilità del sistema di arricchimento del suolo.
La superficie agricola utilizzata è stimata in 24.570 ettari: circa un terzo di essa viene coltivata in maniera tradizionale, mentre il restante viene coltivato in maniera meccanizzata, soprattutto da parte della minoranza hmong, per la produzione di frutta e legumi, principalmente nelle regioni costiere. A Saint-Laurent-du-Maroni sussiste una piantagione di canna da zucchero per la locale distilleria.
La risicoltura si concentra nei polder situati nella zona di Mana, per un totale di circa 4000 ettari ed una resa di 4-5 tonnellate per ettaro: il riso viene anche esportato nell'area caraibica ed in Suriname, tuttavia la produzione di questo cereale appare in neta flessione a causa di problemi fitosanitari.
La produzione di carne suina è stimata in 441 tonnellate (pari al 24% della richiesta totale), mentre quella vaccina si attesta attorno alle 303 tonnellate (20% del totale): gli allevamenti si concentrano a Macouria, mentre l'unico mattatoio della Guyana francese si trova a Rémire-Montjoly, con un secondo in fase di costruzione a Mana ed un terzo (dedicato essenzialmente al pollame) in fase di progettazione.

Miguel Bosé - Si Tu no vuelves