martedì 18 dicembre 2012

INDIA, DAL SANSCRITO AL CONSUMISMO



Se torniamo alle origini della civiltà umana, dobbiamo fare un viaggio molto lungo nel passato.
Ci fermiamo alla metà del V millennio a.C., quando, oggi conosciuti con il termine di Indoeuropei, vi era un insieme di popolazioni che parlando una lingua comune, condivideva un'area geografica, ed apparteneva ad una stessa e sola etnia. Verso la fine del II Millennio questa popolazione si disperse nell'Eurasia, sia per il movimento delle popolazioni, per la transumanza, cioè permettere agli animali che allevavano di trovare cibo, che per le guerre (oggi le chiamiamo così), in quell'epoca, qualche gruppo cercava di prevalere sugli altri. Questi conflitti portarono alla disgregazione del gruppo iniziale, per dare origine a diversi popoli.
In India i dipinti rupestri e i rifugi per l'uomo, risalenti all'Età della Pietra, circa 9000 anni fa, testimoniano la sua antica cultura. Lo sviluppo fu graduale e nel 3300 a.C., iniziò l'Era della Civiltà della Valle dell'Indo che conobbe il suo massimo splendore dal 2600 al 1900. Si sviluppo lungo i due fiumi, il Gange ed il Sarasvati (ormai prosciugato).
Una storia lunghissima ed affascinante per arrivare ad essere l'India moderna, ufficialmente Repubblica dell'India, Stato dell'Asia meridionale, con capitale New Delhi. Settimo paese per estensione geografica al mondo (3.287.590 km²) e secondo più popolato con 1.173.108.018 abitanti.

Quattro grandi religioni del mondo, l'Induismo, il Buddismo, il Giainismo e il Sikhismo. Gradualmente annessa alla Compagnia Inglese delle Indie Orientali dai primi decenni del 1700 e colonizzata dal Regno Unito dalla metà del 1800 , l'India è diventata un moderno Stato nazionale nel 1947 , dopo una lotta per l'indipendenza che è stata caratterizzata da una diffusa resistenza non violenta, grazie al suo padre spirituale: Mahatma Gandhi.

Riforme economiche ne hanno fatto il paese con la seconda economia a più rapida crescita (è uno dei quattro paesi del BRIC S), ma nonostante ciò il Paese soffre ancora di alti livelli di povertà, analfabetismo e malnutrizione.