EUROPA PARTE 1974 - Stati dell' Europa Parte 1866
TURCHIA FE
Popolazione Es - Gruppi etnici
Popolazioni turche 121
LEVANTINI c
La conquista ottomana di Costantinopoli e la "Nazione latina"
Dopo la conquista turca di Costantinopoli (1453), il problema principale di questi coloni e commercianti, così come per quelli di origine francese, provenzale, napoletana, catalana, anglo-sassone o mitteleuropea, residenti nell'Impero ottomano, fu quello di definire i rapporti con lo Stato islamico, il quale si caratterizzava essenzialmente come un'istituzione teocratica. La soluzione obbligata fu quella di definire se stessi in base alla propria fede, e cioè la religione cristiana (cattolica), costituendo così un'unica entità culturale a prescindere dalla propria origine etnica: la nazione latina; in ciò furono assecondati dal costituirsi di altre entità a base religiosa che si formarono nell'impero, e cioè la "nazione ebraica", quella "armena" e quella "greco-ortodossa". Per tale motivo furono frequenti i matrimoni tra i cittadini europei dell'Impero, accomunati dalla fede cattolica; di conseguenza, poiché in Italia i componenti della nazione latina furono complessivamente definiti "levantini", è più logico definire l'elemento di origine italiana come "italo-levantino", anziché "italo-turco".Per quanto riguarda l'aspetto economico e produttivo, la nazione latina si adeguò di buon grado ai princìpi della divisione del lavoro ratione religionis, promossa dallo Stato ottomano; ciò gli consentì di proseguire le loro attività commerciali e di imporsi nel ruolo di detentori del commercio internazionale all'interno dell'Impero. Anche la funzione del dragomanno, cioè dell'interprete di palazzo del sultano e dei gran visir, era riservata ai levantini, che gestivano in tal modo le relazioni internazionali ottomane.
Sin dal 1453, infatti, gli appartenenti alla nazione latina riuscirono progressivamente a ottenere dai sultani quei privilegi derivanti dalle "capitolazioni", stipulate con gli Stati nazionali di origine, che li arricchirono commercialmente nei secoli successivi e li salvaguardarono come comunità. Ciò consentì loro, in molte materie, di essere giudicati dai propri rappresentanti consolari e diplomatici, in base ai propri ordinamenti e non in base alla legge islamica.
Al fine di beneficiare di tale status, le famiglie latine, pertanto, curarono la conservazione di documenti notarili attestanti le loro origini e la cittadinanza. Ciò ha consentito ancor oggi, a molti studiosi, di ricostruirne la genealogia.