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martedì 11 agosto 2026
lunedì 10 agosto 2026
10 AGOSTO 2026
EUROPA PARTE 2056 - Stati dell' Europa Parte 1948
TURCHIA IM
Cultura P
Festività
23 aprile Sovranità Nazionale e Festa dei Bambini apertura della Grande Assemblea Nazionale Turca ad Ankara nel 1920. Dedicato ai bambini
19 maggio Commemorazione di Atatürk, festa della gioventù e dello sport celebra l'inizio della Guerra d'indipendenza turca, nel 1919
30 agosto fine della guerra d'indipendenza: Guerra greco-turca (1919-1922) Festa della vittoria sull'esercito greco, nel 1922
29 ottobre Giorno della Repubblica di Turchia Festa nazionale: dichiarazione della Repubblica di Turchia, nel 1923
10 novembre Giorno del Ricordo anniversario della morte di Mustafa Kemal Atatürk, nel 1938
24 novembre Festa degli insegnanti celebrazione per gli insegnanti.
domenica 9 agosto 2026
9 AGOSTO 2026
EUROPA PARTE 2055 - Stati dell' Europa Parte 1947
TURCHIA IL
Cultura O
Mitologia g
Il lupo, come animale totem più sacro e più elevato dei Turchi, svolge un ruolo importante in molte saghe e miti. I Turchi consideravano il lupo come il loro progenitore.
«Il lupo è l'animale che nell'antica mitologia turca sembra svolgere il ruolo più significativo. Probabilmente la leggenda originaria dell'antenato lupo si è sviluppata presso gli Hsiung-nu (o Unni), e cioè in un tempo ignoto, ma senza dubbio molto precoce. Shiratori scrive che nel periodo precristiano essa appare già ben formata nel Wu sun di Išíq Qul e di Ili, che sono indoeuropei o prototurchi. Due racconti ce li rendono familiari. Entrambi narrano di una lupa che allatta un trovatello, e di un corvo che volteggia su di loro.
sabato 8 agosto 2026
8 AGOSTO 2026
EUROPA PARTE 2054 - Stati dell' Europa Parte 1946
TURCHIA IH
Cultura N
Mitologia f
Il libro di Dede Korkut dell'XI secolo racchiude dodici saghe degli Oghusi. Tra questi vi sono miti tribali, saghe di eroi e strazianti storie d'amore. Esso risale al primo periodo islamico di Turchi, nel quale hanno prevalso ancora gli elementi tengristici nella cultura turca. Si presume che perfino la maggioranza di queste storie risalgano al periodo preislamico e solo a posteriori siano stati infiorettati con elementi islamici.Bogac Khan, figlio di Dirse Khan
Il saccheggio cerimoniale della casa di Salur Kazan
Bamsi Beyrek, figlio di Kam Büre Bey
La prigionia di Uruz Bey, figlio di Kazan Bey
Deli Dumrul, figlio di Duha Koca
Kan Turali, figlio divon Kanli Koca
Yigenek, figlio di Kazilik Koca
La lotta di Basat con Tepegöz
Emren, figlio di Begil
Segrek, figlio di Uschun Koca
La prigionia di Salur Kazan
Il conflitto tra Ogusi interni ed esterni.
venerdì 7 agosto 2026
7 AGOSTO 2026
EUROPA PARTE 2053 - Stati dell' Europa Parte 1945
TURCHIA IG
Cultura M
Mitologia e
Ci sono tra i popoli turchi varie saghe differenti sulla creazione. Presso i cosiddetti Turchi Settentrionali è diffuso soprattutto il dio Kaira Khan.
All'inizio non c'era niente all'infuori di un gigantesco mare di nome Talay. Non c'era nessuna terra, nessun sole, luna o stella. Kaira Khan e un uomo volano sull'acqua (in parecchie fonti sotto le sembianze di cigni o di oche selvatiche, o cavalcando su di essi). L'uomo si ritiene un po' migliore del dio e lo stuzzica con piccoli scherzi. Gli spruzza l'acqua del mare in faccia, per dimostrare il suo coraggio. Perde però il controllo e per poco non affoga. Il dio lo salva dall'acqua e improvvisamente fa emergere una roccia dal mare. Sulla quale si siedono.
Capisce che deve creare la terra. ordina all'uomo di tuffarsi nell'acqua e di andare a prendere la sabbia dal fondo. l'uomo è perfido e ingrato, intuisce l'intenzione del dio e andando a prendere la sabbia ne nasconde in bocca (o meglio nel becco) un po' anche per sé stesso, per crearsi la propria terra. Segue un nuovo ordine del dio e sparge la sabbia sull'acqua. Improvvisamente sorgono isole che crescono in modo fulmineo e diventano terra. Ma anche la sabbia nella bocca dell'uomo comincia ad aumentare. Le sue guance diventano sempre più grosse, rischia di soffocare e di morire. Kaira Kahn gli ordina di sputare la sabbia, in modo che non muoia. Da quello che ha sputato sorgono (orribili, inutili) montagne sulla bella terra, che prima era solo vasta e piatta steppa. Kaira Kahn parla: tu hai peccato e volevi ingannarmi. I pensieri dei popoli che mi onorano saranno puri e si rallegreranno per la luce del sole. Il tuo nome sarà Erlik. Gli uomini che desiderano il peccato saranno il tuo popolo. Kaira Khan fa crescere un albero gigantesco su un colle con nove rami. Sotto questo albero siedono Törüngey ed Eje, i progenitori di tutti gli uomini.
giovedì 6 agosto 2026
6 AGOSTO 2026
EUROPA PARTE 2052 - Stati dell' Europa Parte 1944
TURCHIA IF
Cultura L
Mitologia d
Lirica
Il cacciatore Binegger è un grande cacciatore, molto apprezzato nella sua tribù. Ma dopo aver fatto il grande errore di inseguire il sacro Maral, che è in realtà la dea della foresta sotto le sembianze di un cervo, è punito in modo terribile.
La storia è contenuta in quattro brevi strofe, che rimani tra loro. È usato anche come testo di canzoni nella musica popolare tradizionale. I cantanti cantano la storia dalla prospettiva di Binegger e delle cantanti dalla prospettiva della dea della foresta.
mercoledì 5 agosto 2026
5 AGOSTO 2026
EUROPA PARTE 2051 - Stati dell' Europa Parte 1943
TURCHIA IE
Cultura I
Mitologia c
Miti tribali
La saga di Ergenekon è altrettanto diffusa tra i popoli turchi. Essa tratta di una grande crisi degli antichi Turchi. Secondo la saga i Turchi dopo una grande sconfitta, guidati da un lupo, devono stabilirsi in una valle difficilmente accessibile di nome Ergenekon. Solo dopo molte generazioni questa valle diventa troppo stretta per il popolo, che cerca quindi strade che gli consentano di lasciarla. Alla fine i fabbri fondono una montagna di minerale di ferro, e il popolo ritorna di nuovo nella steppa con l'antica forza e annuncia a tutti i popoli che i Göktürk hanno ripreso il loro antico posto.
La saga delle Kirk kiz (in italiano: "quaranta fanciulle") descrive l'origine dei Kirghisi. La figlia di Sari Khan (che governava la parte occidentale del regno dei Göktürk) fa in compagnia delle sue 39 domestiche una gita a un lago di montagna incantato. Sulla riva del lago toccano la schiuma bianca che si deposita a riva. Da ciò rimangono tutte incinte. Il Khan allora le manda in una foresta, dove partoriscono i loro bambini, e da allora in poi sono chiamate Kirkkizlar, le "quaranta fanciulle". Ma in tutta la Turchia occidentale c'è un'intera serie di diverse "saghe delle quaranta fanciulle" che richiamano l'attenzione su importanti luoghi che si chiamano "Quaranta fanciulle".
Letteralmente: "9 Oghuz-10 Uiguri", ma anche i figli dell'albero. Si tratta di una leggenda sull'origine degli Uiguri.
Letteralmente: "espulsione", "trasloco". Questa è una tradizione che contiene moltissime informazioni sulla visione e sul modo di vivere degli antichi Turchi. Nella storia, i nemici cinesi scoprono che i Turchi ricavano la loro potenza da una roccia che venerano come sacra. Un ambasciatore dei Cinesi porta in moglie al Khan turco una principessa cinese, per costruire rapporti amichevoli tra i due popoli. In cambio, all'ambasciatore viene concesso di scegliere un dono. Egli allora decide per la roccia che i Turchi venerano come sacra da 40 generazioni. I Cinesi versano quindi aceto sulla roccia e gli danno fuoco. La roccia si frantuma in mille pezzi. Questi pezzi sono subito portati via su carri trainati da buoi e suddivisi fra tutti i maghi della Cina. Le pietre, dovunque arrivano, portano forza, fortuna e benedizioni.
Ma nel paese dei Turchi il cielo assume improvvisamente una strana colorazione gialla. Gli uccelli smettono di cantare, le piante cominciano ad appassire e tra la popolazione si diffondono epidemie. Dalla natura odono improvvisamente le voci degli Yer Su (spiriti della terra e delle acque). Gridano "...andate via, andate via..." („gööc gööc...“). I Turchi partono quindi in cerca di nuove terre, ma le voci cessano solo dopo che hanno viaggiato per mesi.
martedì 4 agosto 2026
REPLICA 4 AGOSTO
lunedì 3 agosto 2026
3 AGOSTO 2026
EUROPA PARTE 2050 - Stati dell' Europa Parte 1942
TURCHIA ID
Cultura H
Mitologia b
Saghe degli eroi
Una delle più significative di tutte le saghe turche è la saga su Oghuz Khaghan, poiché molti degli attuali popoli turchi nell'Asia centro-orientale si vedono come discendenti degli Oghuz.
Essa tratta della vita di Oghuz Khan, della sua nascita fino alla spartizione solenne del suo regno tra i suoi sei figli. Questa saga contiene molti importanti cenni alla precedente storia turca. Fornisce spiegazioni sull'origine di vari ceppi come ad es. i Kipčaki. Narra anche di una grande guerra tra l'esercito di Oghuz e quello di suo padre.
L'opera centrale della letteratura kirghisa è la grande epoepa di Manas, estremamente più lunga dell'Odissea und e da circa 1.000 anni preservata e ampliata mediante trasmissione orale. Essa canta le gesta dell'eroe Manas e dei suoi discendenti, che nel X secolo preservarono la libertà kirghisa in lotta con i vicini Uiguri.
domenica 2 agosto 2026
2 AGOSTO 2026
EUROPA PARTE 2049 - Stati dell' Europa Parte 1941
TURCHIA IC
Cultura G
Mitologia a
La mitologia turca rispecchia la grande varietà delle diverse religioni che i Turchi professarono nel corso della loro storia. Essa è plasmata soprattutto dal tengrismo, l'antica fede turca. In questo giocano sempre un ruolo importante i sovrani eroici, il lupo sacro, i piani del mondo inferiore e del mondo superiore nei quali esistono varie creature ultrapotenti, i giganti, gli orchi e i numeri sacri 3, 7, 9 e 40.
La leggenda della lupa Asena è la più antica leggenda conosciuta della mitologia turca (la versione più antica risale al 330 a.C.). È la tragica storia dei Tue'kue, che, tranne un solo ragazzino gravemente ferito, furono sterminati da un attacco nemico. Il giovane sopravvisse con le gambe e i piedi tagliati in una palude. La lupa Asena lo trovò, lo allattò e assicurò così la sopravvivenza del popolo.
sabato 1 agosto 2026
1 AGOSTO 2026
EUROPA PARTE 2048 - Stati dell' Europa Parte 1940
TURCHIA IB
Cultura F
Cinema
In ambito cinematografico, tra i registi turchi che si sono affermati nel corso del XXI secolo spicca Nuri Bilge Ceylan, il cui film Le tre scimmie, nel 2008, è entrato nella "short-list" dei nove candidati per l'Oscar al miglior film straniero, e col film Il regno d'inverno - Winter Sleep ha vinto la Palma d'oro al Festival di Cannes 2014. Tra i registi che hanno avuto riconoscimenti internazionali possiamo ricordare Metin Erksan, Semih Kaplanoğlu e Yılmaz Erdoğan.
venerdì 31 luglio 2026
31 LUGLIO 2026
EUROPA PARTE 2047 - Stati dell' Europa Parte 1939
TURCHIA IA
Cultura E
Musica
Il più diffuso genere di musica tradizionale e folklorica in Turchia è il türkü, che viene suonato con il saz.
Una forma tradizionale di spettacolo della Turchia è il meddah, incluso nel 2003 nella lista dei patrimoni immateriali dell'umanità dell'UNESCO.
Il 24 maggio 2003 la Turchia vinse l'Eurovision Song Contest che si tenne a Riga in Lettonia con la canzone Everyway That I Can di Sertab Erener.
Tra le più apprezzate cantanti turche di musica classica vi è Müzeyyen Senar (1918-2015), nota come la Diva della Repubblica e Zeki Müren, uno dei cantanti più apprezzati della musica classica turca.
Tra i cantautori turchi ricordiamo Barış Manço, che ha composto diverse canzoni, tradotte in varie lingue, tra cui in italiano come per esempio La Casa della Mamma Tulipano.
Per la musica pop, jazz, rock alternativo, ecc. ricordiamo la cantante Göksel, e il gruppo musicale Grup Yorum, noto per il genere folk rock.
giovedì 30 luglio 2026
30 LUGLIO 2026
EUROPA PARTE 2046 - Stati dell' Europa Parte 1938
TURCHIA HW
Cultura D
Altro importante poeta turco affermatosi agli inizi del xx secolo fu Mehmet Akif Ersoy. E ancora tra gli esponenti della poesia repubblicana ricordiamo Orhan Veli Kanık (1914-1950), che ruppe con la tradizione poetica ottomana.
Anche le tematiche di genere hanno conosciuto notevole sviluppo negli ultimi decenni, basti citare qui, tra le autrici note anche in traduzioni in lingue europee, Latife Tekin, Perihan Mağden (Due ragazze, Lain, Roma 2005), Buket Uzuner (Ada d'Ambra, Sellerio, Palermo 2003); pur tra difficoltà e autocensure, cominciano anche a essere tematizzati i delicati problemi interetnici, riconducibili essenzialmente alla questione della tragedia armena del primo Novecento (si veda il romanzo di Fethiye Çetin, Heranush, mia nonna, Alet, Milano 2007, oppure quello di Elif Şafak, (La bastarda di Istanbul, Rizzoli, Milano 2007), e alla più questione dell'irredentismo curdo (per cui si veda Zülfü Livaneli, Felicità, Gremese, Milano 2007). Non va infine dimenticato che, a seguito della forte emigrazione turca sin dagli anni '60 in Europa e segnatamente in Germania (oltre tre milioni di turchi), esiste ormai una notevole leva di scrittori turco-tedeschi, di formazione europea, tra cui ad esempio Feridun Zaimoğlu (Schiuma, Einaudi, Torino 1999) o Yadé Kara (Salam Berlino, Edizioni e/o, Roma 2005) che si esprimono preferibilmente nella lingua di Goethe, trattando nuove tematiche connesse ad esempio con i problemi dell'emigrazione, dell'integrazione, dei rapporti interculturali e interreligiosi.