EUROPA PARTE 2116 Stati dell' Europa Parte 2008
UCRAINA BH
Popolazione au
Gruppi Etnici
Italiani di Odessa 2
Ad Odessa gli italiani furono anche proprietari di panifici, fabbriche di pasta e gallette e più tardi nel periodo 1794-1802 sorsero le prime società commerciali di proprietà italiana. In seguito gli italiani diventarono titolari di ristoranti, caffetterie, pasticcerie, casinò, alberghi. Alcuni di loro operarono fino all'inizio del Novecento. Per esempio, il 'Casino del Commerce', alla fine degli anni 30 del XIX secolo fu l'unica caffetteria della città e il lussuoso locale Fanconi, caffetteria-pasticceria, fondata a Odessa negli anni 1870, conquistò un enorme prestigio.Le case commerciali principali italiane con un fatturato di quattro milioni di rubli erano le famiglie Cortazzi, Ralli e con un fatturato di due milioni di rubli la famiglia Porro.
I gioiellieri, gli scultori e i marmisti italiani furono celebri a Odessa sin dalla sua fondazione e fino alla rivoluzione del 1917. I cognomi italiani, ancora oggi, vengono spesso associati agli architetti. Molti edifici importanti di Odessa furono costruiti appunto da italiani; e non solo architetti ma anche appaltatori, costruttori, carpentieri ebbero una parte importante. Gli italiani inoltre giocarono una parte importante anche nell'avvio del teatro a Odessa. Persino oggi, guardando il repertorio del teatro lirico e del balletto di Odessa, si mantiene il tributo alla tradizione italica.
L'insegnamento ampiamente praticato della lingua italiana contribuì alla comparsa di una serie di manuali e testi scolastici e si può sicuramente dire che Odessa procurò non solo per l'Ucraina ma anche per la Russia i mezzi di studio della lingua italiana. Nel 1905 Sperandeo (professore dell'Università di Novorossia, insegnante di italiano e presidente dal 1901 del comitato di Odessa della Società Dante Alighieri, rimasto in città fino alla rivoluzione del 1917) contò a Odessa 50 cittadini italiani: altri 600 secondo lui furono gli italiani soltanto di nome (ma imparentati con italiani). La rivoluzione del 1917 fece ripartire molti italiani per l'Italia, o per altre città dell'Europa. In epoca sovietica degli italiani di Odessa ne rimasero solo poche decine, la maggior parte dei quali non conosceva la propria lingua. Con il tempo si sono fusi con la popolazione locale, perdendo le connotazioni etniche di origine:
«… a Odessa è rimasto un solo uomo in possesso del passaporto italiano: è un sacerdote ortodosso di sangue italo-russo… Quanto agli Italiani di origine, qui ce n'erano un trecento; un terzo circa sono partiti … Gli altri si tengono abbastanza confusi con la popolazione russa, per timore di rappresaglie…»