EUROPA PARTE 2007 - Stati dell' Europa Parte 1899
TURCHIA GN
Popolazione Fy - Gruppi etnici
Popolazioni turche 154
SEFARDITI a
I sefarditi sono gli ebrei che abitavano la penisola iberica fino al XV secolo e i loro discendenti. In seguito al decreto dell'Alhambra pronunciato dai re cattolici di Spagna i sefarditi si convertirono in maggioranza al cattolicesimo, mentre i rimanenti emigrarono in massa verso il resto d'Europa, il Maghreb e i territori dell'Impero ottomano. Gli esuli diffusero le proprie tradizioni liturgiche tra le comunità ebraiche indigene tra le quali si integrarono.Il termine si originò durante il dominio musulmano di al-Andalus. Nel Tanakh e nel libro di Abdia (Haftarah di Vayishlach) si trovano il termine Sepharad per indicare una non meglio identificata città del Vicino Oriente. Tale luogo è tuttora dibattuto e "Sefaràd" fu identificata successivamente dagli ebrei come la penisola iberica e ancora significa "Spagna" o spagnolo in ebraico moderno.
Quella ebraica spagnola fu una comunità molto prospera e – dopo la dura parentesi visigotica – essa poté operare fruttuosamente per numerosi secoli grazie alle sostanzialmente favorevoli condizioni di vita garantite dai musulmani che conquistarono il paese iberico ai primi dell'VIII secolo. Fu tale l'intesa fra ebrei e musulmani in al-Andalus che i cristiani videro complicità in tale comportamento e spesso accusarono gli ebrei di aver favorito la conquista islamica per odio nei confronti dei loro persecutori visigoti.
Dopo la Reconquista iberica, conclusasi nel 1492, gli ebrei vennero espulsi dai Cattolicissimi Reali Isabella di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona dal neonato stato spagnolo e dai territori a esso soggetti (quale la Sicilia). Questi quindi fuggirono in Italia, nei Balcani e in tutto il bacino del Mediterraneo, accolti dalle comunità ebraiche ivi già residenti (in particolare in Algeria, in Marocco e nell'Impero ottomano) grazie alla politica tollerante attuata dai governanti musulmani.
Molti sefarditi furono accolti a Modena e a Ferrara dal duca Ercole I d'Este e un'epigrafe posta in via Vittoria, all'interno dell'antico ghetto di Ferrara, ricorda l'accoglienza allora offerta agli ebrei da parte degli Este nel 1492. Il Decreto dell'Alhambra che sancì l'espulsione degli ebrei nel 1492 rimase in vigore sino alla seconda metà del XIX secolo, quando venne infine annullato, nel 1858, durante il regno di Isabella II di Spagna.
Alcuni hanno fatto notare che i rabbini lanciarono un grave cherem alla Spagna, un anatema, secondo il quale dopo quattro secoli una terribile minaccia fratricida sarebbe gravata sugli spagnoli, e che dopo circa quattro secoli (in realtà 450 anni) la guerra civile spagnola con la dittatura franchista avrebbe rappresentato la realizzazione di tale maledizione.