EUROPA PARTE 2064 - Stati dell' Europa Parte 1956
UCRAINA H
Storia f
Jaroslav sconfisse definitivamente i Peceneghi nel 1036. Le steppe furono allora invase dal popolo dei Cumani. In conseguenza delle continue invasioni di popolazioni nomadi di lingua turca (Peceneghi e Cumani), che compivano razzie ai danni dei Rus', le popolazioni slave migrarono a nord, verso le più sicure foreste ma abitate dalle popolazioni uraliche (ugro-finniche).
All'inizio del XII secolo la regione conobbe un periodo di decadenza. Probabilmente a causa di tassazioni troppo elevate, di conflitti tra i nobili e dei reiterati attacchi dei popoli nomadi confinanti, molti abitanti abbandonarono la regione per colonizzare altre terre che si trovavano a nord est, lungo il Volga, abitate da popolazioni (ugro-finniche). I tentativi dei sovrani di arginare il declino demografico introdussero nel territorio alcune popolazioni delle steppe circostanti, che, precedentemente nomadi, iniziarono ad assumere uno stile di vita più stanziale.
A partire dal 1054 la Rus' di Kiev si disgregò in principati indipendenti. L'odierna Ucraina risultò divisa fra i principati di Galizia, Volinia o Vladimir Volinskji, Černihiv, Novgorod Severskji, Perejaslav e Kiev. Per la prima volta apparve il nome di Ucraina, usato per indicare il territorio soggetto al principato di Perejaslav.
A seguito della frammentazione nel XIII secolo e l'invasione mongola, l'unità territoriale crollò e l'area fu contesa, divisa e governata da diverse potenze, inclusa la Confederazione polacco-lituana, l'Austria-Ungheria, l'Impero ottomano e il suo stato vassallo russo. Durante i secoli XVII e XVIII, emerse e prosperò un etmanato cosacco, ma il suo territorio fu infine diviso tra la Polonia e l'Impero russo.
Nel 1775 Sič di Zaporižžja, l'ultimo centro dei cosacchi ucraini, fu distrutto dalle truppe russe. Una parte dei cosacchi fuggì attraverso il Danubio, l'altra parte fu reinsediata nel Kuban' e i contadini ucraini divennero servi dei nobili russi. Il famoso poeta ucraino Taras Ševčenko soffrì di questo fenomeno, ma anche dopo l'abolizione della servitù della gleba nell'impero russo nel 1861, la politica di russificazione continuò, uno degli episodi più famosi di questa politica fu l'Ukaz di Ems.