EUROPA PARTE 2091- Stati dell' Europa Parte 1983
UCRAINA AI
Popolazione v
Gruppi Etnici - Magiari 2
Dopo che le popolazioni ungare si spostarono in tre zone successive, prima da Jugra (la mitica terra d'origine degli Ungari, a ridosso degli Urali centrali) alla Magna Hungaria, da qui alla Levédia e poi ad Etelköz (dove furono condotte da Álmos), il condottiero dei Magiari Árpád (figlio di Álmos), secondo la tradizione, guidò gli Ungari da Etelköz al bacino dei Carpazi e più precisamente nella pianura del Danubio medio e nella Pannonia, nell'896. Gli Ungari erano una popolazione etnicamente affine ad altre originarie delle steppe dell'Asia centrale quali Unni, Bulgari e Avari. Occuparono la Pannonia, lasciata libera dopo la distruzione degli Avari sotto il regno di Carlo Magno all'inizio del IX secolo. Alla fine del IX secolo e nel X secolo razziarono in molte zone l'Impero carolingio (vedasi la Cronologia delle incursioni ungare): dapprima i margini, come in Moravia nell'894 ed in Italia settentrionale e centrale (899), dove sconfissero l'esercito del regno d'Italia nella battaglia della Brenta, arrivando fino ad assediare la capitale del regno: Pavia, poi nella Lorena e in Borgogna. Queste razzie, sebbene non fossero di grossa portata in termini di movimento di popolazioni se non in determinate zone dell'impero, erano caratterizzate da forza (abilità della cavalleria magiara) e sete di depredare i molti tesori dell'Impero mal difesi. Molti ricchi monasteri in Europa, come anche interi villaggi, vennero saccheggiati e/o scomparvero, arrivando così a far vacillare l'impero, anche perché più o meno contemporaneamente ci furono le invasioni dei Normanni e le continue incursioni dei Saraceni.
Nel 907, il regno slavo della Grande Moravia, potentato dell'Europa centro-orientale ai confini dell'Impero carolingio, fu sconfitto e subì il definitivo collasso a causa delle nuove popolazioni, che andarono a occupare definitivamente il bacino carpatico, ma l'espansione magiara a occidente fu bloccata definitivamente dalla battaglia di Lechfeld (10 agosto 955). Nel 1001, grazie al papa Silvestro II e all'incoronazione a Re di Ungheria di Stefano I d'Ungheria (che divenne poi Santo Stefano, patrono d'Ungheria), nato come Vajk, figlio di Geza, principe e guida dei magiari, i magiari si convertirono al Cristianesimo e il nuovo Regno d'Ungheria divenne parte integrante dell'Europa.
Sin dalle proprie origini nell'XI secolo, il multietnico Regno d'Ungheria occupò la Pannonia e l'intera zona dei Carpazi. Nel XVIII secolo le minoranze etniche, quindi non magiare, nel Regno d'Ungheria arrivarono a costituire, nel complesso, fino al 62% dell'intera popolazione.[senza fonte] Dopo la prima guerra mondiale il regno fu diviso dal Trattato del Trianon e all'Ungheria restò meno di un terzo del proprio territorio.