martedì 29 novembre 2022

AGENDA ONU 2015 - 2030: SVILUPPO SOSTENIBILE E AGRICOLTURA

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile –Sustainable Development Goals, SDGs– inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030.

Gli obiettivi fissati per lo sviluppo sostenibile hanno una validità globale, riguardano e coinvolgono tutti i Paesi e le componenti della società, dalle imprese private al settore pubblico, dalla società civile agli operatori dell’informazione e cultura.

Che cosa è chiamato a fare il settore agricolo in questo ambito?

Qual è in Veneto la strategia regionale per lo sviluppo sostenibile?

Quali sono le strategie dell’UE per l’agricoltura e lo sviluppo rurale?

Quali sono i cambiamenti climatici che hanno maggiormente impattato l’agricoltura?

In puntata molto di più.....





COMUNITA' DI SANT'EGIDIO

Puoi dare la tua disponibilità per partecipare alla preparazione, all’allestimento e alla realizzazione dei pranzi di Natale
Puoi raccogliere doni (solo nuovi): Sciarpe, guanti, cappelli, berretti, pile, ombrellini, saponette, deodoranti, bagnoschiuma, calze, caramelle, cioccolatini, biscotti, plaid, carte da gioco, borracce, giochi per bambini…
Portarli:
➢ Alla Chiesa dei Santi Martiri in via Garibaldi 25, Torino
dall’ 8 dicembre il martedì, giovedì e sabato dalle 17.30 alle 18.30;
➢ Oppure alla “Sosta con la Comunità di Sant’Egidio” in via Giolitti 40 H, Torino
dal 9 dicembre il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.00 alle 18.00
Contatti: 375 5430660
E-mail: segreteria.torino@csepiemonte.org







lunedì 28 novembre 2022

28 NOVEMBRE 2022

  EUROPA PARTE 973 - Stati dell' Europa Parte 867

MONTENEGRO H

POPOLAZIONE B

Lingue


Serbo 265 895 42,88 - Montenegrino 229 251 36,97 - Bosniaco 33 077 5,33 - Albanese 32 671 5,27
Romaní 5 169 0,83 - Bosgnacco 3 662 0,59 - Croato 2 791 0,45 - Altri 47 513 7,68 - Totale 620 029 100

Le lingue ufficiali sono il montenegrino e il serbo, di fatto due varianti della stessa lingua (serbo-croato). Sia l'alfabeto latino sia quello cirillico sono ufficiali, ma viene utilizzato quasi esclusivamente quello latino.

Religioni

La maggior parte della popolazione professa la religione cristiano-ortodossa, la maggioranza dei cui fedeli si riconosce nella Chiesa ortodossa serba, rappresentata dal metropolita del Montenegro e del Litorale (che anche detiene il titolo di arcivescovo di Cettigne), ma una minoranza segue la dissidente Chiesa ortodossa montenegrina. Alle istituzioni religiose sono garantiti tutti i diritti ed esse sono separate dallo Stato. Vi sono inoltre una considerevole minoranza di musulmani sunniti e una piccola comunità cattolica, divisa fra l'arcidiocesi di Antivari, con a capo il primate di Serbia, e la diocesi di Cattaro, parte della Chiesa Croata. Di seguito sono riportati i dati dell'ultimo censimento (2011):

Cristianesimo ortodosso 446 858 72,07 - Islam 118 477 19,11 - Cattolicesimo 21 299 3,44 - Altri 27 756 5,38 - Totale 620 029 100

Simboli

Il 12 luglio del 2004 il parlamento del Montenegro adottò una bandiera, un giorno nazionale e un inno nuovi. La festa nazionale del 13 luglio rievoca:la data del 1878, quando il Congresso di Berlino riconobbe il Montenegro come il ventisettesimo Stato indipendente al mondo;
la data del 1941 della propria rivolta popolare contro l'Italia e la Germania, alleati nell'Asse, durante l'occupazione italiana del Montenegro.
Il parlamento scelse, come inno nazionale, una delle più note canzoni folk montenegrine, "Oj, svijetla majska zoro" (Oh, splendente alba di maggio).

Emanuele Aloia - Il Bacio di Klimt


domenica 27 novembre 2022

27 NOVEMBRE 2022

   EUROPA PARTE 972 - Stati dell' Europa Parte 866

MONTENEGRO G

POPOLAZIONE A

Etnie


Montenegrini 278 865 44,69 - Serbi 178 110 29,02 - Bosgnacchi 53 605 8,65 - Albanesi 30 439 4,91 -
Musulmani 20 537 3,31 - Rom 6 251 1,01 - Croati 6 021 0,97 - Altri 46 201 7,44 - Totale 620 029 100

I bosgnacchi sono concentrati maggiormente nel nord-est del Paese, nei comuni di Rožaje e Plav, la minoranza albanese è concentrata prevalentemente a sud-est, nella città costiera di Dulcigno.
Infine tra le minoranze si possono i dalmati croati (cattolici), che abitano soprattutto lungo le coste, particolarmente intorno alle Bocche di Cattaro. I romaní censiti in Jugoslavia sono soprattutto rom e sinti.
Nelle Bocche di Cattaro (soprattutto nel capoluogo e a Perasto) e nella riviera di Budua esiste pure una piccola comunità dalmata italofona, rappresentata ufficialmente dalla Comunità Nazionale Italiana del Montenegro, in attesa di adesione all'Unione Italiana di Slovenia e Croazia, che conta circa 600 persone, delle quali circa 420 italofone.
Al censimento del 2011 in tutto il Montenegro si sono dichiarati etnicamente italiani in 135. Nello stesso censimento non vengono riportati dati riguardo ai madrelingua italiani; ci si limita a evidenziare che dei 135 suddetti, 45 hanno dichiarato di avere come propria madrelingua il montenegrino, venti il serbo, dieci il serbo-croato, tre il croato, tre hanno indicato una lingua regionale e uno l'inglese; ne restano quarantacinque che hanno dichiarato un'altra madrelingua e sette che non hanno voluto dichiarare nulla.

Emanuele Aloia - Notte stellata





sabato 26 novembre 2022

26 NOVEMBRE 2022

   EUROPA PARTE 971 - Stati dell' Europa Parte 865

MONTENEGRO F

Geografia

Il Montenegro è una regione montuosa costituita da alte montagne lungo i confini della Serbia meridionale e l'Albania, da un segmento del carso situato a ovest della penisola balcanica e da una stretta costa pianeggiante di solo 4 km. La pianura si ferma a nord, dove i fiumi dai monti Lovćen e Orjen confluiscono nelle bocche di Cattaro.
La vasta regione del carso montenegrino è situata a un'altitudine media di 1 000 m s.l.m., raggiungendo sul monte Orjen, il più alto massiccio della catena, che raggiunge i 1 894 m. Il punto più basso della regione carsica è la valle del fiume Zeta situata a circa 500 m sul livello del mare.
Le montagne del Montenegro sono tra i più aspri territori europei, che si elevano in media a più di 2 000 m. Una delle cime più famose è il Bobotov Kuk appartenente alla catena del Durmitor, che raggiunge un'altezza di 2 522 m. Le montagne montenegrine furono soggette a profonde erosioni durante l'ultimo periodo glaciale.La spiaggia più lunga: Velika Plaža, Dulcigno - 13 000 m;
La montagna più alta: Zla Kolata (Gruppo del Prokletije) - 2 534 m;
La baia più grande: Bocche di Cattaro;
Il lago più grande: Lago di Scutari - 391 km²
La gola più profonda: Fiume Tara - 1 300 m.

Il Montenegro ha un clima che sulla costa può definirsi mediterraneo, ma che assume caratteristiche sempre più continentali andando verso l'interno, con inverni freddi ed estati calde.

Emanuele Aloia - Quando Dio ti ha inventata


venerdì 25 novembre 2022

25 NOVEMBRE 2022

  EUROPA PARTE 970 - Stati dell' Europa Parte 864

MONTENEGRO E

Storia c

Indipendenza

Lo status del Montenegro e, in particolare, la fine dell'unione con la Serbia sono stati decisi dal referendum sull'indipendenza del Montenegro del 21 maggio 2006, cui ha partecipato l'86,5% del corpo elettorale, cioè 419 240 votanti, a seguito del quale il 55,5% degli stessi, pari a 230 661 voti, si è espresso a favore dell'indipendenza del Paese: si tratta dunque di una percentuale di poco superiore alla soglia del 55% concordata con l'Unione europea per rendere valido il referendum; in valore assoluto la soglia minima necessaria è stata superata per soli 2 300 voti. Di conseguenza, il parlamento del Montenegro ha intrapreso le procedure legali per dichiarare l'indipendenza. L'iter si è chiuso il 3 giugno 2006 con la dichiarazione d'indipendenza, seguita e quindi confermata il giorno successivo da un analogo atto da parte della Serbia.
Le autorità del Montenegro hanno subito intavolato delle trattative con la Serbia per risolvere i problemi legati alla separazione. La Serbia, gli Stati membri dell'Unione Europea e i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno immediatamente fatto capire che avrebbero riconosciuto l'indipendenza del Montenegro, rimuovendo gli ostacoli sulla strada della nascita del nuovo Stato sovrano. Il primo Paese ad avere riconosciuto l'indipendenza del Montenegro è stata l'Islanda, l'8 giugno 2006.

Il 22 ottobre 2007 è stata promulgata ufficialmente la nuova Costituzione.

Il 2 dicembre 2015 il Montenegro è stato invitato a entrare nella NATO e, al termine dell'iter, il 28 aprile 2017 il parlamento ha ratificato l'adesione.

Emanuele Aloia - Cartagine




giovedì 24 novembre 2022

24 NOVEMBRE 2022

   EUROPA PARTE 969 - Stati dell' Europa Parte 863

MONTENEGRO D

Storia b

Nel 1905 fu concessa una costituzione e nel 1906 lo Stato montenegrino per la prima volta batté moneta: i perperi di rame. Al culmine di questo processo di modernizzazione, il 28 agosto 1910 il principe Nicola Petrović Njegoš di Montenegro si autoproclamò re, fondando il Regno del Montenegro.
Nel 1918 il Montenegro perse la sua indipendenza ed entrò a fare parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. I montenegrini rimasti fedeli al re Nicola si ribellarono nel 1919, per poi essere vinti dall'esercito del nuovo Stato nel 1924.
Nel 1941, durante l'occupazione italiana, fu creato un nuovo Regno del Montenegro sotto il protettorato italiano. L'Assemblea Costituente montenegrina previde la nomina di un reggente, che non avvenne mai per la sopraggiunta insurrezione. Il governo italiano nominò inizialmente governatore civile del Montenegro l'ambasciatore conte Serafino Mazzolini, che fu poi sottosegretario agli Esteri nella Repubblica di Salò. Mazzolini fu sostituito, dopo lo scoppio della rivolta, dal generale Alessandro Pirzio Biroli come governatore militare.
Dal 1945 il Montenegro fece parte della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia come una delle sei repubbliche federate, la Repubblica Socialista di Montenegro.

Unione con la Serbia

Nel referendum del 1992, con il 95,96% dei voti, la popolazione montenegrina decise di rimanere nella Federazione jugoslava di cui faceva parte solo con la Serbia, sebbene l'affluenza alle urne fosse stata del 66% a causa del boicottaggio dell'etnia musulmana, delle minoranze cattoliche e degli indipendentisti. Questi sostenevano che la votazione fosse stata organizzata in condizioni non democratiche.
Nel 1996 il governo di Milo Đukanović attenuò il legame tra Montenegro e Serbia. Le tensioni tra i due stati erano ancora critiche, nonostante il cambio di politica di Belgrado. Il Montenegro formò la propria linea politica economica e introdusse il marco tedesco come moneta corrente, come proposto al tempo dal ministro dell'economia. Il dinaro serbo non era usato nel Montenegro, tranne che da turisti.
Nel 2002 la Serbia e il Montenegro arrivarono a un nuovo accordo riguardante la cooperazione. Nel 2003 la Federazione Jugoslava venne ridefinita come "Serbia e Montenegro".

Emanuele Aloia - Girasoli


mercoledì 23 novembre 2022

23 NOVEMBRE 2022

   EUROPA PARTE 968 - Stati dell' Europa Parte 862

MONTENEGRO C

Storia a

Nel Medioevo il Montenegro, denominato Zeta, fu un principato indipendente, a capo del quale si avvicendarono numerose dinastie e numerosi governanti.
Quando i Turchi conquistarono i Balcani nel XV secolo, anche il Montenegro cadde sotto il loro dominio diretto, con l'eccezione della parte costiera che, dal 1420 al 1797, rimase stabilmente in mano alla Repubblica di Venezia, mantenendo anche legami e caratteristiche veneziane tuttora presenti.
Il governo del Paese fu affidato dal 1516 al primo dignitario spirituale, metropolita o vladika. Alla fine del XVII secolo i Turchi subirono numerose sconfitte per opera dell'Austria. L'indebolimento dell'Impero ottomano permise al Montenegro di ottenere una certa autonomia. Divenne un Paese tributario dell'Impero ottomano, governato dai propri principi-vescovi (che avevano il titolo di "vladika"). Questi vladika, per quanto riguarda la loro funzione religiosa, erano metropoliti dipendenti dal Patriarcato serbo-ortodosso. Nel 1697, con l'elezione del vladika Danilo della famiglia Petrović Njegoš, la carica divenne ereditaria nella dinastia Petrović Njegoš.
Nel corso dell'Ottocento si ebbero varie guerre turco-montenegrine, attraverso le quali il piccolo Stato riuscì ad allargare i propri confini. Il principe Danilo II (1826) fu nominato erede dal nonno Pietro II (deceduto il 19 ottobre 1851).
Nel 1852 il vladika, sempre della dinastia Petrović Njegoš, rinunciò alla carica ecclesiastica, conservando il solo potere temporale, e prese il titolo di principe ("Knjaz") con il nome di Danilo I, creando una dinastia laica di primogenitura maschile. Danilo morì a Cattaro il 13 agosto 1860 per la ferita riportata da un colpo di pistola ricevuto da un fuggiasco montenegrino. Il figlio minore, avuto da Darinka Kvekić, figlia di un negoziante serbo di Trieste e sposata nel 1854, fu allora posto sotto un governo di reggenza della madre. Il 14 agosto dello stesso anno, tuttavia, Nicola, figlio di Mirko, fratello del sovrano deceduto, fu proclamato principe a Cettigne con il nome di Nicola I. L'8 novembre 1860 egli sposò Milena Vukotić, figlia del voivoda Petar Šćepanov Vukotić, capitano della Guardia del corpo del principe. Benché ormai il titolo principesco fosse quello di "Gospodar", le popolazioni montanare continuarono a chiamarlo "Vladika" (Sacro Signore). Nicola, divenuto re nel 1910, regnò fino al 1918, quando fu costretto ad abdicare e morì in esilio ad Antibes, sulla Costa azzurra, nel 1921.
Durante il Congresso di Berlino del 1878 il Paese ottenne il riconoscimento internazionale della sua indipendenza. Pochi anni dopo il principe poté fare sposare sua figlia Elena all'erede al trono d'Italia, il futuro Vittorio Emanuele III.

Andrea Demirovic - Just get out of my Life

martedì 22 novembre 2022

CRIME: ASSICURAZIONI. CHI SONO I BUONI E I CATTIVI?

 IVASS - Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni

21 NOVEMBRE 2022Quaderno IVASS n. 25 - Sul calcolo del danno patrimoniale da perdita di capacità lavorativa: aspetti attuariali e applicativi

È stato istituito con il decreto legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito in legge 7 agosto 2012 n. 135 (noto come spending review) andando a sostituire il precedente ISVAP. La norma ha introdotto una nuova formula di governance, integrata parzialmente con quella della Banca d'Italia,[3] allo scopo di assicurare la piena integrazione dell'attività di vigilanza assicurativa con uno stretto collegamento con la vigilanza bancaria.
Il 2 gennaio 2013 il direttorio integrato ha approvato l'attribuzione delle deleghe al presidente e al consiglio.

L'IVASS è presieduto dal direttore generale della Banca d'Italia, incarico attualmente ricoperto da Luigi Federico Signorini 
[./Https://www.ivass.it/chi-siamo/organizzazione/presidente/luigi-federico-signorini/index.html].

L'Istituto opera sulla base di principi di autonomia organizzativa, finanziaria e contabile, oltre che di trasparenza ed economicità, per garantire la stabilità e il buon funzionamento del sistema assicurativo e la tutela dei consumatori.

In base allo statuto, organi dell'IVASS sono:
il presidente
il consiglio, che si compone del presidente e di due consiglieri
il direttorio integrato, che è costituito dal governatore della Banca d'Italia, che lo presiede, dagli altri membri del direttorio della Banca d'Italia e dai due consiglieri dell'IVASS

L'IVASS ha diverse funzioni, indicate dal Codice delle assicurazioni private, il d. lgs. 7 settembre 2005, n. 209. Negli anni novanta il predecessore ISVAP si è visto riconoscere poteri sempre crescenti, fino all'art. 2 del decreto legislativo 13 ottobre 1998, n. 373, con cui sono state attribuite all'autorità tutte le funzioni in materia assicurativa che prima erano di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico e del CIPE, rendendola così un'autorità veramente indipendente dal Governo.

Funzioni principali dell'IVASS:

controlla la gestione tecnica, finanziaria, patrimoniale e contabile delle imprese di assicurazione
vigila sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti in materia assicurativa da parte delle imprese e degli agenti
rileva i dati di mercato necessari per la formazione delle tariffe e delle condizioni di polizza
fornisce al Ministro dello Sviluppo Economico una relazione annuale sulla politica assicurativa, un parere settoriale, proposte di risanamento presentate dalle società assicurative
collabora con le altre autorità indipendenti, per assicurare il corretto esercizio delle rispettive funzioni
partecipa alla determinazione dell'indirizzo amministrativo del settore (legge 9 gennaio 1991, n. 20)
autorizza l'esercizio dell'attività assicurativa (art. 4, d.P.R. 18 aprile 1994, n. 385)
assicura la trasparenza dell'offerta agli utenti (legge 5 marzo 2001, n. 57)
raccoglie i reclami presentati nei confronti delle imprese assicurative, li censisce in un registro dei reclami (circ. Isvap 518/D, 21/11/2003), agevola la corretta esecuzione dei contratti assicurativi e facilita la soluzione delle questioni che gli vengono sottoposte intervenendo nei confronti dei soggetti vigilati con provvedimenti e sanzioni
monitora le richieste di risarcimento inoltrate a tutti gli istituti assicurativi in attività sul territorio italiano al fine di prevenire truffe e abusi. A tal fine dal 10 giugno 2016 ha attivato l’archivio integrato antifrode, un database a partire dal quale è possibile rilevare la ricorrenza di nominativi di privati e professionisti che con frequenza insolita sono coinvolti nelle diverse tipologie di sinistro.

(Fonte Wikipedia)

lunedì 21 novembre 2022

21 NOVEMBRE 2022

   EUROPA PARTE 967 - Stati dell' Europa Parte 861

MONTENEGRO B

Territorio

Il territorio della Repubblica del Montenegro è soprattutto montuoso e interessato da fenomeni carsici; qui si trovano le Alpi Dinariche con la vetta del Monte Durmitor. Verso sud troviamo il Monte Lovćen.
Il Paese confina a nord-ovest con la Bosnia ed Erzegovina e la Croazia, a sud con l'Albania, a nord-est con la Serbia, a est con il Kosovo; è bagnato a sud - ovest dal mare Adriatico. Si estende su una superficie di quasi 14.000 km² e un’estensione costiera di 200 km.
Il nome fa riferimento al colore scuro e intenso delle foreste che un tempo coprivano le Alpi Dinariche, così come era possibile vederle dal mare. Nella maggior parte delle lingue europee non slave e in altre lingue nel mondo si è affermato il termine italiano introdotto dai Veneziani.
Un'altra tesi suggerisce che il nome Montenegro derivi dal nome della famiglia imperiale bizantina dei Comneni. Un'altra tesi ancora fa derivare il nome dal fatto che ancora in epoca medievale l'area fosse abitata da popolazioni romanze, dette appunto nigri latini, che nel passare dei secoli si slavizzarono, come avvenuto anche in altre aree della ex-Jugoslavia (cfr. morlacchi).

Goran Bregovic - Mesecina




domenica 20 novembre 2022

20 NOVEMBRE 2022

  EUROPA PARTE 966 - Stati dell' Europa Parte 860

MONTENEGRO A

Il Montenegro è uno Stato europeo, situato nella penisola balcanica e che si affaccia sul mare Adriatico. Confina con la Serbia a nord-est, la Croazia a ovest, la Bosnia ed Erzegovina a nord-ovest, il Kosovo (territorio conteso) a est e l'Albania a sud-est. Conta 620 739 abitanti e una superficie di 13 812 km², la densità di popolazione è di 48 ab./km². La capitale è Podgorica (raramente in italiano Podgorizza; dal 1946 al 1992 Titograd - letteralmente "città di Tito" -).
Fino al 2 giugno 2006 la Repubblica del Montenegro è stata unita alla Repubblica di Serbia con il nome di Serbia e Montenegro. Dal 3 giugno 2006 il Montenegro è diventato uno Stato indipendente, proclamato a seguito del referendum sull'indipendenza del 21 maggio precedente. È membro dell'ONU. Il 2 dicembre 2015 ha ricevuto l'invito ufficiale ad aderire alla NATO e il 28 aprile 2017 vi è entrato ufficialmente, dopo approvazione parlamentare, come 29° membro.

Goran Bregovic - Gypsy Reggae


sabato 19 novembre 2022

19 NOVEMBRE 2022

  EUROPA PARTE 965 - Stati dell' Europa Parte 859

PRINCIPATO DI MONACO AD

Festività

1º gennaio Capodanno Festa che celebra l'apertura del nuovo anno
27 gennaio Festa di Santa Devota Festa di Santa Devota patrona del principato
variabile * Pasqua Risurrezione di Gesù Cristo
variabile ** Lunedì dell'Angelo Lunedì di Pasqua, Pasquetta
1º maggio Festa dei lavoratori
variabile *** Pentecoste Discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli
variabile *** Corpus Domini Presenza reale di Gesù Cristo nell'eucaristia
15 agosto Ferragosto Assunzione di Maria
1º novembre Ognissanti Festa dedicata a tutti i santi
19 novembre Festa del Principato in onore di san Ranieri, protettore di Ranieri III Festa nazionale
8 dicembre Immacolata Concezione Ricordo di come la B.V. Maria sia stata preservata immune dal peccato originale
25 dicembre Natale Nascita di Gesù Cristo

Sylvie Vartan - La Maritza





venerdì 18 novembre 2022

18 NOVEMBRE 2022

   EUROPA PARTE 964 - Stati dell' Europa Parte 858

PRINCIPATO DI MONACO AC

Cultura

Arte

Nel XIX secolo si distinse nel campo artistico l'importante figura di François Joseph Bosio (1768-1845), esponente dell'arte neoclassica, che eseguì lavori commissionatigli anche da Napoleone.

Musica

Uno dei più grandi cantautori del XX secolo fu Léo Ferré, importante esponente della Chanson.

Letteratura

Dal XX secolo si assiste nel Principato a creazioni letterarie interessanti, basate sulla forma poetica e epica dove viene esaltata la tradizione popolare monegasca: tra questi scrittori si distinse il poeta monegasco Louis Notari (1879-1961), che nel 1927 scrisse una sorta di poema nazionale monegasco dal titolo A legenda di Santa Devota, ispirata alla Santa patrona del Principato di Monaco, appunto santa Devota.
Il merito di Louis Notari fu quello di aver valorizzato il dialetto monegasco e di aver fatto conoscere le tradizioni popolari del suo Paese.

Principato di Monaco nello spazio

Il 3 settembre 2020 viene lanciato OSM-1 CICERO il primo satellite monegasco.

Gastronomia

Uno dei piatti tipici della cucina monegasca è lo stocafi, preparato con stoccafisso.

Jerry Mantron - Supersonic Band


giovedì 17 novembre 2022

17 NOVEMBRE 2022

   EUROPA PARTE 963 - Stati dell' Europa Parte 857

PRINCIPATO DI MONACO AB

Eventi

Oltre al Gran Premio di Monaco la città ospita anche il prestigioso Monte-Carlo Rolex Masters, nota competizione di tennis che si svolge dal 1897 nel mese di aprile ogni anno. Inoltre, hanno luogo numerosi altri eventi culturali internazionali tra cui concerti dei maggiori artisti internazionali, fiere commerciali e mostre d'arte; essi si svolgono in prevalenza al Grimaldi Forum, il centro fieristico polifunzionale che sorge in prossimità della spiaggia, oppure all'esclusivo Sporting Club.

Tutti gli eventi si svolgono sempre sotto l'alto patrocinio del principe regnante.

Gran Premio di Monaco: Dal 1929 la città ospita il Gran Premio di Monaco, organizzato dall'Automobile Club de Monaco (ACM), la cui prima edizione valida per il Campionato Mondiale è datata 21 maggio del 1950. La lunghezza di questo tracciato è di 3,337 km e i piloti la devono percorrere 78 volte, per un totale di 260,286 km; esso è il circuito più breve del mondiale e quello con velocità più basse, a causa della tortuosità e della scarsa larghezza del percorso.



Gran Galà della Croce Rossa di Monaco
Festival international du cirque de Monte-Carlo
Festival de télévision de Monte-Carlo
Festival du film de Monaco
Imagina
Printemps des Arts

Sylvie Vartan - La plus belle pour aller danser