EUROPA PARTE 2002 - Stati dell' Europa Parte 1894
TURCHIA GG
Popolazione Fu - Gruppi etnici
Popolazioni turche 149
POMACCHI e
L'unificazione della Bulgaria nel 1885 generò una nuova ondata di migrazione dei pomacchi. Come per i precedenti comportamenti del governo bulgaro, in generale si può dire che non vi furono tentativi per assimilare i pomacchi, che furono trattati allo stesso modo del più grande gruppo musulmano. Ciò è dimostrato nei censimenti del 1880, 1885 e 1888, in cui i pomacchi venivano contati come turchi. Solamente nel censimento del 1905 si creò una voce per i musulmani bulgari, usando il termine "Pomacchi".
Uno dei momenti peggiori per i pomacchi, fu l'inizio delle guerre balcaniche, quando Bulgaria, Grecia, Montenegro e Serbia, si unirono contro l'Impero ottomano nel 1912. In ottobre, simultaneamente con l'inizio della guerra, il governo bulgaro sottomise i pomacchi dei Rodopi a conversioni forzate. L'azione, conosciuta come Pokrăstvane (покръстване in bulgaro significa sia "conversione" sia "battesimo") coinvolse 150.000 pomacchi in un'operazione diretta da uno speciale comitato di stato; in teoria i battesimi volontari avrebbero dovuto essere amministrati dalla Chiesa ortodossa bulgara, in realtà l'amministrazione locale giocò un ruolo chiave in questo supportata dall'esercito e da bande di insorti, questo portò a pogrom sanguinosi contro i pomacchi in molti villaggi.La forza bruta e le intimidazioni furono applicate per convertire la gente. Presero parte attiva nelle violenze i membri di formazioni politiche estremiste, come l'Organizzazione rivoluzionaria della Macedonia interna, i cui reggimenti furono inviati nella regione greca di Drama per le cristianizzazioni forzate. I musulmani furono intimiditi e indotti alla conversione attraverso le promesse di rilascio dei parenti. Ma ancor peggio fu che la popolazione fu abbandonata alla mercé dell'esercito. Insieme all'esercito anche semplici cittadini presero parte alla campagna di Pokrăstvane. Se le autorità erano interessate alla bulgarizzazione, ignoravano le più semplici necessità e come conseguenza dei saccheggi e degli incendi, le vittime della Pokrăstvane venivano lasciate in stato di totale indigenza, senza cibo, senza vestiti e senza alloggi.
In seguito alla sconfitta della Bulgaria nella guerra, per ragioni sia esterne (negoziazioni con l'Impero ottomano sullo status della Tracia occidentale) che interne (le imminenti elezioni parlamentari) nell'autunno del 1913 il governo decise di invertire la politica di conversione forzata e permettere ai pomacchi di riacquistare i loro propri nomi, cosa che fecero prontamente. L'insuccesso della politica di conversione forzata era già stato previsto alcuni mesi prima, quando fu creata la Repubblica di Gumuldjina (di breve vita) nella Tracia occidentale con la ritirata sia delle forze bulgare che di quelle ottomane; i pomacchi dell'area approfittarono della situazione per ritornare all'Islam.