martedì 5 maggio 2026

3 MICROFONI PER LA CRONACA DI MAGGIO 2026

ACQUE TERRITORIALI

Le acque territoriali sono la fascia di mare adiacente alla costa di uno Stato su cui esso esercita piena sovranità fino a un massimo di 12 miglia nautiche dalla linea di base.
Le acque territoriali rappresentano, nel diritto internazionale, la porzione di mare sulla quale uno Stato esercita la propria sovranità, analogamente al territorio terrestre, pur con alcune limitazioni per il passaggio di navi straniere. Comprendono il mare territoriale e le acque interne, come fiumi, laghi e canali adiacenti alla costa. La linea di base, da cui si misura la larghezza del mare territoriale, corrisponde generalmente alla linea di bassa marea lungo la costa; in presenza di coste frastagliate o isole vicine, si utilizzano linee rette che uniscono i punti estremi della costa. (Fonte www.treccani.it+1)
Secondo la Convenzione di Montego Bay del 1982, ogni Stato può stabilire l’ampiezza delle proprie acque territoriali fino a un massimo di 12 miglia nautiche dalla linea di base. Storicamente, l’ampiezza era di 3 miglia marine, corrispondenti alla gittata media dei cannoni, ma alcuni Stati rivendicavano estensioni maggiori. Le acque interne, situate tra la costa e la linea di base, includono baie, golfi e porti, e sono anch’esse soggette alla sovranità dello Stato. (Fonte Wikipedia)

SPAZIO AEREO

Lo spazio aereo è la porzione di atmosfera sopra un territorio nazionale o internazionale, regolata da norme e controlli per garantire la sicurezza e l’efficienza del traffico aereo.
Lo spazio aereo è l’area tridimensionale sopra la superficie terrestre e le acque territoriali di uno Stato, soggetta alla sua sovranità, come stabilito dalla Convenzione di Chicago del 1944. Oltre i confini nazionali, esistono spazi aerei internazionali gestiti secondo standard ICAO, senza giurisdizione statale diretta. La linea di Kármán, a circa 100 km di quota, segna convenzionalmente il limite tra atmosfera terrestre e spazio esterno. (Fonte Wikipedia)

DIRITTO INTERNAZIONALE

l diritto internazionale è quella branca del diritto che regola la vita della comunità internazionale. Meno corretta è la definizione di diritto del rapporto tra Stati, perché se è vero, in senso formale, che viene posto in essere tra i vari Stati, in senso materiale non è sempre indirizzato ai rapporti tra questi, ma può anche incidere all'interno delle comunità. Tra le varie tipologie di diritto internazionale possono ad esempio annoverarsi la lex mercatoria e il diritto internazionale privato. Tipica è l'adozione, all'interno di tale branca del diritto, di accordi internazionali sotto forma di trattati internazionali.

lunedì 4 maggio 2026

4 MAGGIO 2026

 EUROPA PARTE 1973 - Stati dell' Europa Parte 1865

TURCHIA FD

Popolazione Er - Gruppi etnici

Popolazioni turche 120

LEVANTINI b

Le colonie delle repubbliche marinare in Oriente

La Repubblica di Genova e la Repubblica di Venezia, ai tempi delle crociate, crearono numerose e importanti colonie nei territori bizantini. Anche la Repubblica di Pisa, il Ducato di Amalfi e la Repubblica di Ancona, si riscontrano comunità pugliesi, provenienti dalle più importanti città portuali a partire dalla più nutrita comunità dei baresi ed otrantini. Le diverse comunità ebbero colonie commerciali a Costantinopoli, Smirne e in altri porti dell'Impero d'Oriente.
Genova e Venezia crearono a Costantinopoli popolosi "quartieri" di circa 60.000 abitanti, ma già nel 1182 furono oggetto di un massacro, da parte dei bizantini. La presenza "latina", peraltro, si reintegrò dopo la Quarta crociata (1204), "sponsorizzata" dai veneziani, che portò alla conquista cattolica di Costantinopoli.
Amalfi aveva fondachi a Costantinopoli, Laodicea, Beirut, Giaffa, Tripoli di Siria, Cipro, Alessandria d'Egitto, Tolemaide e addirittura a Baghdad e in India.
Ancona stabilì i suoi fondachi in varie città d'Oriente. A Costantinopoli era il fondaco più importante, dove gli anconetani avevano una propria chiesa, Santo Stefano; inoltre nel 1261 venne loro accordato il privilegio d'avere una cappella nella basilica di S. Sofia. Altre colonie anconetane erano in Siria (a Laiazzo e a Laodicea), in Romania (a Costanza), in Egitto (ad Alessandria), a Cipro (a Famagosta), in Palestina (a San Giovanni d'Acri), in Grecia (a Chio), in Asia Minore (a Trebisonda). Spostandosi verso occidente, fondachi anconitani erano presenti nell'Adriatico a Ragusa e a Segna, in Sicilia a Siracusa e a Messina, in Spagna a Barcellona e a Valenza, in Africa a Tripoli.
Le colonie gaetane erano a Tunisi, Bugia, Tripoli ed Alessandria d'Egitto.
Vi erano colonie genovesi in Anatolia (Smirne, Trebisonda e altre), nell'Egeo (Chio/Chios, Mitilene e altre), in Palestina e Libano (Acri) e a Costantinopoli (Pera, Galata), come pure colonie veneziane a Creta, Rodi, Cipro e Negroponte.
«Alle "colonie" genovesi e veneziane distribuite nelle principali città greche e dell'Asia Minore, ma anche in altre parti dell'Impero d'Oriente, costituite da mercanti, artigiani e banchieri, facevano riscontro... l'esistenza di quartieri o anche solo di strade che i mercanti delle due repubbliche marinare avevano ottenuto come feudi nei principali centri commerciali dell'Impero ottomano. I più noti di tali gruppi sono quelli nell'Egeo, a Salonicco, a Chio, a Creta e, in Asia Minore, a Costantinopoli e a Smirne, per i quali già a fine ottocento si distingueva fra un nucleo immigrato di recente e quello "indigeno o storico", discendente dagli insediamenti genovesi e veneziani dell'epoca delle repubbliche marinare. L'importante comunità genovese e veneziana, che risiedeva dal XIV secolo a Istanbul nel quartiere di Galata, sarebbe stata ben riconoscibile agli occhi dei visitatori ancora alla fine del seicento. A questi gruppi andava sommato il contingente degli ebrei sefarditi giunti da Livorno nel Settecento, i francos, spesso sotto la protezione dei consoli francesi.»
Pisa ebbe fondachi a Costantinopoli, Antiochia, Laodicea, Tiro, San Giovanni d'Acri, Giaffa, Tripoli di Siria, Alessandria d'Egitto e il Cairo. A Tiro fu costituita la nota "Società dei Vermigli" che si segnalò nella difesa della città contro l'attacco del Saladino nel 1187.

Arisa - Il tuo profumo


domenica 3 maggio 2026

3 MAGGIO 2026

EUROPA PARTE 1972 - Stati dell' Europa Parte 1864

TURCHIA FC

Popolazione Eq - Gruppi etnici

Popolazioni turche 119

LEVANTINI a

I levantini sono i membri di un'antica comunità prevalentemente d'origine italiana radicata da secoli in Medio Oriente, in particolare nell'attuale Turchia, specialmente a Istanbul (l'antica Costantinopoli) e Smirne. Vennero definiti "levantini", ovvero "italiani del levante", nei decenni intorno alla prima e alla seconda guerra mondiale.
Gli Italo-levantini sono radicati nel Mediterraneo orientale dai tempi delle crociate e delle Repubbliche marinare italiane.
Sono infatti una piccola comunità di discendenti dei coloni genovesi e veneziani nonché, in minor parte, pisani, fiorentini, anconetani e amalfitani che si trasferirono nei fondachi orientali delle repubbliche marinare, principalmente per commercio e controllo del traffico marittimo tra l'Italia e l'Asia.
Le loro principali caratteristiche sono quelle di avere mantenuto la fede cattolica pur in un paese prevalentemente musulmano, di continuare a parlare l'italiano tra loro (pur esprimendosi in turco, greco o francese nei rapporti sociali) e di non essersi minimamente mescolati (con matrimoni) con le locali popolazioni turche di religione musulmana. Alcuni italo-levantini sono di religione ebraica. Esiste infatti una sinagoga italiana, nota anche come Kal de los Frankos, che si trova a nord del Corno d'Oro a Istanbul. La sinagoga fu creata dalla Comunità Israelitico-Italiana di Istanbul nel 1800.
«...l'origine della comunità risale alla quarta crociata (1204) ed è dunque la più antica colonia italiana al mondo,...essa fu anche la “magnifica comunità di Pera” (il quartiere genovese) fino al 1669 composta da aristocratici e da cavalieri;...(importante fu) il suo arricchirsi di nuova linfa italiana nel XIX secolo grazie ai patrioti del Risorgimento, agli artisti e agli specialisti chiamati a lavorare al Serraglio (di Istanbul)..»

Arisa - Amor sin fin

 

sabato 2 maggio 2026

2 MAGGIO 2026

 EUROPA PARTE 1971 - Stati dell' Europa Parte 1863

TURCHIA FB

Popolazione Ep - Gruppi etnici

Popolazioni turche 118

INGUSCI

Gli ingusci sono un gruppo etnico della Federazione Russa insediato nel Caucaso (soprattutto nella Ciscaucasia), per un totale di circa 500 000 persone che praticano il sufismo. Da essi prendono il nome la lingua inguscia, una lingua caucasica nordorientale, e l'Inguscezia, una repubblica autonoma della Federazione Russa.
Nella loro lingua gli Ingusci si chiamano ğalğaj ("abitanti della fortezza", da ğal "fortezza" e ğaj "abitanti"). Gli Ingusci sono soprattutto musulmani sufi e parlano l'Inguscio. Nonostante una diffusa credenza, l'inguscio non è affatto simile al ceceno, nonostante le due lingue provengano da un ceppo comune. Il popolo inguscio e quello ceceno sono insieme chiamati Vainachi.
Gli ingusci sono musulmani sufi delle confraternite islamiche Naqshbandi e Qadiriyyah.
Origini10000-8000 a.C. Migrazione degli antenati "linguistici" degli Ingusci dalla mezzaluna fertile alle montagne del Caucaso. Agricoltura, irrigazione, e allevamento di animali.
6000-4000 a.C. Neolitico. La terracotta è conosciuta nella regione. Antichi insediamenti nei pressi di Ali-Yurt e Magas, scoperti in tempi recenti, hanno portato alla luce oggetti di pietra: scuri, pietre levigate, coltelli, pietre a cui erano stati praticati dei buchi, piatti d'argilla, ecc. Insediamenti costruiti con mattoni di terracotta sono stai rinvenuti nelle pianure. Tra le montagne vennero invece scoperti antichi centri messi insieme con pietre circondate da mura, alcune delle quali risalenti a prima dell'8000 a.C.
4000-3000 a.C. Invenzione della ruota (3000 a.C.), addomesticamento dei cavalli, lavori in metallo (rame, oro, argento, ferro): piatti, corazze, pugnali, coltelli, punte di freccia. i manufatti sono stati rinvenuti presso Naser-Kort, Muzhichi, Yi-E-Borz (oggi Surkhakhi), Abi-Goo (oggi Nazran).
Dzurdzuk è il leggendario antenato del popolo Nakh, che comprende ingusci e ceceni. Il nome ghalghaj è diventato gelgai e infine galgai; il nome georgiano è glivi o gligvi. Gli Ingusci fanno risalire le proprie origini alla discendenza biblica di Togarmah.
Gli ingusci entrarono nell'orbita dell'Impero Russo nel 1810. Durante la seconda guerra mondiale vennero accusati di collaborazionismo con le truppe naziste e l'intero popolo venne deportato in Kazakistan e Siberia, il che causò la morte di una porzione della popolazione. Gli ingusci vennero poi riabilitai negli anni '50, dopo la morte di Stalin, e nel 1957 fu permesso loro di ritornare nelle proprie terre.
Gli ingusci possiedono un ampio patrimonio di tradizioni, leggende, miti, favole, canzoni, proverbi e detti. La musica, le canzoni e la danza sono tenuti in altissima considerazione. Tra gli strumenti popolari vi sono il dachick ponder (un tipo di balalaica), il kekhat ponder (una fisarmonica, solitamente suonata dalle ragazze), il mirz ponder (un violino a tre corde), la zurna (un tipo di oboe) e percussioni come il tamburello.


Arisa - Controvento


venerdì 1 maggio 2026

1 MAGGIO 2026

 EUROPA PARTE 1970 - Stati dell' Europa Parte 1862

TURCHIA FA

Popolazione Eo - Gruppi etnici

Popolazioni turche 117

DOM

I Dom (chiamati anche Domi) sono un popolo con origini nel subcontinente indiano, che attraverso antiche migrazioni si è disperso nel Medio Oriente, nel Nord Africa, nel Caucaso, in Asia centrale e ancora altre parti del subcontinente indiano. L'idioma tradizionale dei Dom è il Domari, una lingua indo-ariana in via di estinzione, che rende i Dom un gruppo etnico indo-ariano. Sono stati associati a un altro gruppo tradizionalmente itinerante di indo-ariani chiamato in modo diverso, il popolo Rom: si dice che i due gruppi si siano separati l'uno dall'altro o, almeno, condividono una storia simile. In particolare, sia gli antenati Dom che quelli dei Rom lasciarono il subcontinente dell'India settentrionale tra il VI e l'XI secolo.
I Dom hanno una tradizione orale ed esprimono la loro cultura e storia attraverso la musica, la poesia e la danza. Inizialmente, si riteneva che fossero un ramo del popolo rom, ma recenti studi sulla lingua domari suggeriscono che si allontanarono dal subcontinente indiano prima dei romanì, probabilmente intorno al VI secolo.
Il nome usato in tutto il mondo dagli zingari per identificarsi è il termine "Rrom" (o "Rom"), che in lingua romanì significa uomo. Le parole Rom, Dom e Lom sono usate per descrivere i popoli romanì che si separarono nel VI secolo. Diverse tribù si sono spostate fino all'Europa occidentale e sono chiamate Rom, mentre quelle rimaste in Persia ed in Turchia sono chiamate Dom.
Tra i vari sottogruppi domari, i Ghawazi sono i più famosi per la loro danza e musica. I ballerini Ghawazi sono stati associati allo sviluppo dello stile egiziano raqs sharqi.
La maggior parte della popolazione, stimata in 2,2 milioni di persone, vive in Turchia, Egitto e Iran, con un numero significativo di persone in Iraq . Popolazioni più piccole si trovano in Afghanistan, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Sudan, Giordania, Siria e altri Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa.
La popolazione attuale non è nota con precisione poiché alcuni Dom sono esclusi dai censimenti nazionali e altri si etichettano in termini nazionali piuttosto che come Dom. Oggi parlano le lingue dominanti delle loro società più grandi, ma il domari, la loro lingua nazionale, continua ad essere parlata da comunità più insulari. Gli iraniani li chiamavano gurbati o kouli, due termini che significano entrambi "stranieri".
Vi è una grande concentrazione di dom / zingari in Giordania . I ricercatori affermano che "accolgono il razzismo arabo nascondendo la loro identità etnica", dal momento che non sarebbero accettati nella società araba una volta rivelata la loro vera identità. Esiste anche una piccola comunità simile con alcuni antenati coloniali Romanichal a Malta. Quella comunità si chiama Romanichal maltese.

Arisa - Meraviglioso amore mio



giovedì 30 aprile 2026

30 APRILE 2026

  EUROPA PARTE 1969 - Stati dell' Europa Parte 1861

TURCHIA EK

Popolazione En - Gruppi etnici

Popolazioni turche 116

Hemşin

Gli Hemşin (conosciuti anche come Hamsheni, Hemshinli o Khemshil) sono un gruppo etnico armeno originario dell'area costiera del Mar Nero in Turchia, Russia e Georgia (Abcasia). Altre comunità di Hemşin vivono in altri Paesi dell'Asia centrale come il Kazakistan, l'Uzbekistan, e il Kirghizistan a causa delle deportazioni dalla Georgia ordinate da Stalin nel 1944. Gli Hemşin di Turchia e quelli deportati in Asia centrale sono musulmani di madhhab hanafita, mentre quelli in Russia, Georgia, e Armenia seguono la Chiesa apostolica armena.

I principi armeni Hamam e Shapuh Amatuni, che persero i loro domini in Artaz a favore degli Arabi, si trasferirono nell'Impero bizantino nel XIII secolo con una carovana di 12.000 persone. Si stanziarono nella città di Tambut, tra le montagne: questa fu poi denominata "Hamamashen" che divenne "Hamshen" o Hemşin (che è oggi il nome ufficiale turco). Questo gruppo prosperò tra le montagne pontiche e si differenziò dalle altre etnie armene sviluppando anche un proprio dialetto.

La maggior parte di queste etnie armene sono di religione cristiana, ed appartengono alla diocesi di Khachkar della Chiesa apostolica armena[senza fonte]. Nel 1461, la regione degli Hemşin venne conquistata dall'Impero ottomano. Come conseguenza di ciò nel XVI secolo e in scala più ampia XVIII secolo un significante numero di essi si convertì alla religione musulmana. Tuttavia, gran parte di questa popolazione conservò sia il proprio dialetto che le proprie usanze. Gli Hemşin islamici ebbero il permesso di rimanere in situ, e fu loro consentito di vivere praticamente indisturbati.

Coloro che invece si rifiutarono di convertirsi all'Islam furono indotti a fuggire o cercarono di resistere nelle loro regioni d'origine come le popolazioni della città di Elevit (Eliovit). La maggioranza di essi però preferì trovare asilo a occidente lungo il Ponto e stabilirsi a Trebisonda, Giresun, Ordu, Samsun, e ancora nel XX secolo era possibile trovare insediamenti nelle regioni occidentali della Turchia come Adapazarı, Bolu e lungo le coste occidentali del Mar Nero.

Arisa - Magica favola


mercoledì 29 aprile 2026

29 APRILE 2026

 EUROPA PARTE 1968 - Stati dell' Europa Parte 1860

TURCHIA Ey

Popolazione EM - Gruppi etnici

Popolazioni turche 115

GAGAUZI

I gagauzi sono un gruppo etnico turcofono che vive nella Gagauzia (Moldavia), nel Budžak (Ucraina) ed in alcune piccole zone del Nord della Grecia. La popolazione totale si attesta sui 240.000 individui.
La lingua dei gagauzi è il gagauzo.
I gagauzi sono prevalentemente di religione cristiana ortodossa. Nel 1398 una parte della popolazione si convertì all'islam. I gagauzi musulmani che vivono nella Tracia orientale (Turchia) e nel Deliorman (Bulgaria) sono chiamati gadžal.

GEORGIANI

I georgiani, o cartveliani (in georgiano ქართველები?; cartvelebi) sono un popolo originario del Caucaso.
La lingua georgiana ha una ricca tradizione letteraria e l'alfabeto georgiano è uno dei 14 alfabeti unici esistenti al mondo. La turbolenta storia della Georgia è stata caratterizzata da una marcata fierezza nazionale che ne ha preservato l'esistenza e la cultura: questo popolo ha dovuto sopravvivere a circa 4 000 anni di invasioni straniere nel corso della sua storia.


Arisa - La notte

martedì 28 aprile 2026

TERZA PAGINA: EQUITAZIONE ED ETICA

Il cavallo (Equus ferus caballus Linnaeus, 1758) è un mammifero perissodattilo di medio-grossa taglia appartenente alla famiglia degli Equidi. Con l'avvento dell'addomesticamento si è distinto dal cavallo selvatico, di cui è considerato una sottospecie.
L'evoluzione del cavallo è cominciata dai 55 ai 45 milioni di anni fa e ha portato dal piccolo Hyracotherium con più dita, al grande animale odierno, a cui rimane un unico dito. L'essere umano ha iniziato ad addomesticare i cavalli più tardi rispetto ad altri animali, intorno al 5000 a.C. nelle steppe orientali dell'Asia (il tarpan), mentre in Europa lo si iniziò ad addomesticare non prima del III millennio a.C. I cavalli della sottospecie caballus sono tutti addomesticati, sebbene alcuni di questi vivano allo stato brado come cavalli inselvatichiti, diversi dai cavalli selvaggi che, invece, non sono mai stati addomesticati.



Uno studio del 2018 dell'Università del Kansas ha rivelato che anche i cavalli di Przewalski, precedentemente ritenuti gli ultimi cavalli selvaggi rimasti, sono in realtà i discendenti inselvatichiti di cavalli che erano già stati addomesticati 5 500 anni fa nel nord dell'attuale Kazakistan dal popolo Botai. Il cavallo ha accompagnato e accompagna l'uomo in una notevole varietà di scopi: ricreativi, sportivi, di lavoro e di polizia, bellici, politici, agricoli, ludici e terapeutici. Tutte queste attività hanno generato vari modi di cavalcare e guidare i cavalli usando ogni volta i finimenti più appropriati. L'uomo trae dal cavallo anche carne, latte, ossa, pelle e capelli, nonché estratti di urine e sangue per scopi farmaceutici.
La femmina del cavallo, chiamata giumenta, ha un periodo di gestazione (gravidanza) dei puledri di circa undici mesi, al termine dei quali il piccolo, una volta partorito, riesce a stare in piedi e a correre da solo dopo pochissimo tempo. Solitamente l'addestramento avviene dopo i tre anni di vita dell'animale. Dopo i sei anni è completamente adulto, con una prospettiva di vita che si aggira sui 25-30 anni. Il cavallo presenta un'elevata specializzazione morfologica e funzionale all'ambiente degli spazi aperti come le praterie, in particolare ha sviluppato un efficace apparato locomotore e un apparato digerente adatto all'alimentazione con erbe dure integrate con modeste quantità di foglie, ramoscelli, cortecce e radici.
Le razze di cavalli si dividono in base alla corporatura (dolicomorfi, mesomorfi e brachimorfi) e in base al temperamento (a sangue freddo, a sangue caldo e a sangue ardente, come i purosangue). Il tipo brachimorfo comprende i cavalli da tiro (Shire, Vladimir, Gypsy Vanner, ecc.), il tipo dolicomorfo le "razze leggere da sella" (purosangue inglese, arabo, trottatori, ecc.), mentre il tipo mesomorfo comprende le "razze da sella" (inglese e americana, Quarter Horse, trottatori, ecc.).
Secondo il Guinness dei primati il cavallo più grande esistito in epoca recente è stato Big Jake, alto 2,10 m al garrese e pesante 1180 kg.


lunedì 27 aprile 2026

27 APRILE 2026

 EUROPA PARTE 1967 - Stati dell' Europa Parte 1859

TURCHIA EJ

Popolazione El - Gruppi etnici

Popolazioni turche 114 

FANARIOTI

I fanarioti  erano un gruppo di influenti famiglie dell'impero ottomano di origine greca o ellenizzate, alcune delle quali discendenti probabilmente da antiche famiglie bizantine di Costantinopoli o di Trebisonda, altre dalle isole del mare Egeo, dell'Epiro, altre ancora albanesi, romene o levantine. Il nome fanarioti deriva dal termine greco Φανάρι, Lanterna, ovvero il quartiere di Istanbul in cui essi prevalentemente vivevano, e oggi noto come Fener.
Dopo la conquista ottomana di Costantinopoli nel 1453, il Fanar divenne il quartiere del patriarcato e dei cristiani ortodossi. Con tempo alcuni di essi raggiunsero posizioni molto importanti all'interno dell'amministrazione dell'impero: istruiti e poliglotti, spesso inviati a Padova per laurearsi in medicina o legge e imparare le lingue europee, dal 1661 al 1821 i fanarioti furono Grandi Dragomanni della Sublime porta, cioè interpreti in capo dell'amministrazione ottomana[1]; ciò che permise loro di dirigere col titolo di reis effendi la politica estera dell'Impero ottomano. Questa funzione li portò poco a poco a dirigere le isole dell'Egeo e a ricoprire dal 1715 al 1821 la carica di Hospodar o Voivoda dei Principati danubiani (Moldavia e Valacchia) e poi dal 1835 al 1906 quella di Principe di Samo.
Il loro ruolo perse d'importanza dopo la guerra d'indipendenza greca, alla quale molti fanarioti presero parte attiva, e poi venne meno con la dissoluzione dell'Impero ottomano. In seguito molte delle famiglie fanariote si stabilirono in Romania (come i Ghica e i Soutzos), in Russia (come i Mourousi, diventati principi russi, da cui discendono lo scrittore francese Paul Mourousy (1915-2002) e il giornalista francese Yves Mourousi (1942-1998)), in Grecia (come i Manos) e perfino in Francia (come i Paleologo, un cui discendente Maurice Paléologue (1859-1944), fu ambasciatore di Francia a Sofia e a San Pietroburgo e Segretario generale del Ministero francese degli Affari esteri).





Paola e Chiara - Pioggia d'estate

domenica 26 aprile 2026

26 APRILE 2026

 EUROPA PARTE 1966 - Stati dell' Europa Parte 1858

TURCHIA EW

Popolazione Ei - Gruppi etnici

Popolazioni turche 113 

CURDI N

Demografia
Afghanistan

Una presenza curda, esplicitamente definita con tale termine, proveniente dal vicino Khorasan, dove il Safavide Scià Abbas esiliò migliaia di curdi, vive nelle terre afgane sin dal XVI secolo. Molti di quelli che furono esiliati si stabilirono definitivamente in Afghanistan, prendendo residenza a Herat e nelle altre città dell'Afghanistan occidentale. Alcuni curdi ricoprono alte posizioni di governo all'interno dell'Afganistan, come Ali Mardan Khan che fu nominato governatore di Kabul nel 1641. I curdi affiancarono gli afghani durante le loro guerre contro l'impero di Safavidi, e nei conflitti seguenti con gli altri poteri regionali. Il numero dei curdi attualmente presenti in Afganistan è difficile da calcolare, nonostante sia noto che si aggiri approssimativamente intorno ai 200.000. Rimane non chiarito fino a che punto la minoranza curda in Afganistan abbia mantenuto il linguaggio curdo.

Emigrazione

Le regioni curde sono state caratterizzate da una vasta emigrazione, principalmente verso i grandi centri urbani. Numerose comunità curde in Turchia si sono stabilite a Istanbul, Ankara, Adana e Izmir. In Iran molti curdi si sono stabiliti a Teheran, Abadan, Ahvaz e Tabriz, mentre in Iraq le destinazioni principali sono state Baghdad e Kirkuk. A partire dal XX secolo vi è stata una vasta emigrazione verso paesi esteri, principalmente verso paesi del golfo, Libano, Germania, Austria, Francia, Svezia, Australia e Stati Uniti d'America.

Paola e Chiara - Blu

venerdì 24 aprile 2026

24 APRILE 2026

   EUROPA PARTE 1965 - Stati dell' Europa Parte 1857

TURCHIA EX

Popolazione Eh - Gruppi etnici

Popolazioni turche 112  

CURDI M

Demografia
Armenia
Fra gli anni trenta e gli ottanta del Novecento, l'Armenia faceva parte dell'Unione Sovietica, nella quale i curdi, come gli altri, erano riconosciuti con lo status di minoranza protetta. Ai curdi armeni fu permesso di avere un loro giornale sponsorizzato dallo stato e una radio che trasmetteva gli eventi culturali. Durante il conflitto in Nagorno Karabakh, molti curdi che non erano yazidi furono costretti a lasciare le loro case. Con la fine dell'Unione Sovietica, i curdi dell'Armenia furono spogliati di tutti i loro diritti culturali e la maggior parte di loro fuggì dalla Russia all'Europa Occidentale.
Azerbaigian
Negli anni '20, le due aree abitate dai curdi di Jewanshir (capitale K'arvač̣aṙ) e l'orientale Zangazur (capitale Lachin) furono combinate per formare il "Kurdistan Rosso", ossia l'Uezd del Kurdistan (7 luglio 1923-8 aprile 1929) seguito dall'Okrug del Kurdistan (30 maggio 1930-23 luglio 1930). Il periodo di esistenza di un'unità amministrativa curda fu breve e non andò oltre il 1930. I curdi affrontarono di conseguenza molte misure repressive, comprese le deportazioni. Come conseguenza del conflitto in Nagorno Karabakh, molte aree curde furono distrutte e più di 5.000 curdi furono deportati nel 1988.

Paola e Chiara - Ti vada o no

giovedì 23 aprile 2026

23 APRILE 2026

  EUROPA PARTE 1964 - Stati dell' Europa Parte 1856

TURCHIA EZ

Popolazione Eg - Gruppi etnici

Popolazioni turche 111  

CURDI L

Demografia
Iraq

I curdi costituiscono circa un quinto della popolazione dell'Iraq. Essi si trovano in maggioranza nelle tre province dell'Iraq settentrionale che vanno a formare nell'insieme il Kurdistan iracheno. Vaste comunità curde sono concentrate a Baghdad, Kirkuk, Khanaqin, Mosul e in varie città dell'Iraq meridionale. Il regime ba'thista di Saddam Hussein ha esercitato ampie repressioni nei confronti della minoranza curda, attraverso deportazioni, bombardamenti, attacchi chimici e migliaia di arresti e di esecuzioni, in quello che divenne noto come genocidio dell'Anfal. Negli anni 1990 le forze politiche curde hanno costituito la Regione del Kurdistan.

Siria

I curdi costituiscono un decimo della popolazione della Siria e rappresentano il secondo gruppo etnico del paese. Sono concentrati prevalentemente nelle regioni settentrionali, in Giazira, attorno a Kobanê e ad Afrin. Vaste comunità curde si sono stabilite a Damasco, nel quartiere di Rukneddine, e ad Aleppo dove si sono profondamente arabizzate. Una vasta proporzione dei curdi siriani è apolide. A partire dallo scoppio della guerra civile siriana, la maggior parte delle regioni a maggioranza curda in Siria sono state inglobate nell'Amministrazione autonoma della Siria del Nord-Est.

Paola e Chiara - Viva l'amor