Il corpo idrico è storicamente e internazionalmente conosciuto come "Golfo Persico". Dagli anni 1960, con l'emergere del panarabismo, alcuni governi arabi lo chiamano "Golfo Arabo" o "Il Golfo", ma nessuno dei due termini è riconosciuto a livello internazionale. Il nome "Golfo dell'Iran (Golfo Persico)" è utilizzato dall'Organizzazione idrografica internazionale.
Nell'ottobre 2018 l'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale come agenzia delle Nazioni Unite registra il Golfo Persico in un certificato ufficiale basato sull'accordo di Lisbona per la protezione delle denominazioni d'origine e la registrazione internazionale di esse. Il riconoscimento di questo nome nel certificato di registrazione per la Perla del Golfo Persico indicava il riconoscimento del nome del corpo idrico in quanto tale. Secondo questo accordo, basato sul diritto internazionale, nessun Paese, governo o organizzazione può usare un altro nome per riferirsi al Golfo Persico.
Anche in considerazione di ciò, oltre che per ragioni etnico-religiose come la presenza di musulmani sciiti e sunniti e di popolazioni arabe e non arabe, l'area del Golfo Persico è stata teatro di guerre rilevanti come la guerra Iraq-Iran (1980-1988) la prima guerra del Golfo e l'invasione dell'Iraq del 2003. In tutte queste guerre hanno avuto una parte gli Stati Uniti. Avendo ottenuto il permesso di installare basi nell'area dopo l'invasione del Kuwait e anche dopo l'11 settembre 2001, e gestendo l'occupazione dell'Iraq fino al 2011, gli Stati Uniti hanno controllato a lungo gran parte delle esportazioni da quest'area vitale per l'economia mondiale.