giovedì 16 marzo 2017

16 MARZO 2017

E  continuiamo a scoprire questo atollo...

TURKS E CAICOS

La popolazione totale dell'arcipelago è di circa 32.000 abitanti (luglio 2006). Otto delle trenta isole sono disabitate. Un terzo della popolazione ha meno di 15 anni e solo il 6% supera i 65 anni. Nel 2006 la popolazione cresceva con un tasso annuo del 2,82%, con 10,57 immigrati ogni mille abitanti, 21,84 nascite per 1.000 abitanti e 4,21 morti per 1.000 abitanti. La mortalità infantile è di 15,18 morti ogni 1.000 nati e l'aspettativa di vita era di 74,73 anni (72,48 per gli uomini, 77,08 per le donne). La maggioranza della popolazione è nera.
Circa il 40% degli abitanti è battista, il 20% metodista e, altrettanto, anglicano. Meno del 2% è avventista del 7º giorno.
                                                                        
                                                                              Storia
 
Scoperte intorno al 1512, le isole Turks furono occupate nella seconda metà del XVII secolo da coloni provenienti dalle Bermude. Alla fine del secolo successivo vennero rivendicate dalla Giamaica e, malgrado l'opposizione degli abitanti, le furono annesse nel 1804. Il diritto di avere un'amministrazione indipendente fu loro riconosciuto solo dopo anni di lotte. Le Caicos, già occupate e in seguito abbandonate da alcuni americani fedeli al Regno Unito, furono unite alle Turks nel 1848.

                                                                            Economia

L'economia di Turks e Caicos è basata su turismo, pesca e servizi finanziari offshore. Gran parte delle merci per uso interno è importato. Gli Stati Uniti e il Canada sono i paesi di provenienza della maggioranza dei turisti. La maggiore fonte di guadagno dello stato sono le imposte sulle attività finanziarie.
Il PIL era di 216 milioni di $ (11500$ per abitante) nel 2002, con un tasso di crescita del 4,9% e l'inflazione al 4%. Un terzo della forza lavoro è occupata in posizioni governative, un quinto nel settore primario, il resto nel settore terziario. Il tasso di disoccupazione si aggira intorno al 10%. La bilancia commerciale vede un'entrata di 47 milioni di $ a fronte di una spesa di 33,5 milioni di $.
I principali prodotti agricoli sono mais, fagioli, tapioca, agrumi e pesce. Turks e Caicos esporta aragosta e conchiglie. Inoltre, il territorio è stato un importante scalo per i narcotraffici dal Sudamerica agli Stati Uniti.
Le isole producono e consumano circa 5 GWh di elettricità, la quasi totalità prodotta da combustibili fossili. Il territorio dispone di circa 5.700 linee telefoniche (2002) e 1.700 cellulari (1999). Il sistema è connesso con la terra tramite due cavi sottomarini e i satelliti Intelsat.
Sull'isola sono attive 2 stazioni radio AM e 7 FM, ricevute dalle circa 8.000 radio disponibili sulle isole. È attivo un solo canale televisivo (WIV TV), ma è possibile ricevere trasmissioni via cavo dalle Bahamas. Il territorio ha due Internet Service Provider che si occupano dei 1488 (2005) host. Il dominio internet è .tc.
Le isole non hanno alcun significativo sistema ferroviario. Il sistema viario si snoda per 121 km di cui solo 24 km asfaltati. Sono attivi 8 aeroporti di cui 3 con piste più lunghe di 1.500 m, 1 tra 1.000 e 1.500 m e 2 con piste lunghe meno di 1000 m. Queste ultime hanno piste d'atterraggio non asfaltate.
Le isole sono collegate con Londra (British Airways), con gran parte delle città americane e con il Canada. I collegamenti aerei interni sono assicurati dalla Air Turks and Caicos che effettua anche voli per Haiti, Bahamas, Repubblica Dominicana e Giamaica.
Sono presenti anche due porti: Grand Turk e Providenciales.

                                                                           Cucina

La cucina è quella creola, che nasce da secoli di incontro della cucina indiana, spagnola e inglese, con piatti che sono soprattutto a base del fresco pesce delle acque che circondano l'isola, cotto arrosto e consumato con fagioli o riso. Ottimi anche i frutti di mare e i crostacei, così come la frutta da cui si ottengono succhi eccellenti. Tra le bevande si consumano prevalentemente la birra e il rum.


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