lunedì 3 aprile 2017

3 APRILE 2017

Ed ora entriamo nel primo Paese dell'America Meridionale...

 COLOMBIA

La Colombia, capitale Bogotá, ufficialmente República de Colombia è uno Stato della regione nord-ovest dell'America Meridionale,  di 1 141 748 km² (2 070 408 km² con i 928 660 km² di estensione marittima).
È delimitata a est da Venezuela e Brasile, a sud da Perù ed Ecuador e a nord-ovest da Panama; affaccia sull'Oceano Atlantico e sul Pacifico. La Colombia sostiene controversie territoriali con Venezuela e Nicaragua circa i propri confini marittimi. È l'unico paese sudamericano ad affacciarsi sui due oceani che bagnano il continente. Fanno parte della Colombia le isole dell'arcipelago di San Andrés, Providencia e Santa Catalina. La Colombia è il sesto Paese più esteso dell'America e il quinto per popolazione.
Il territorio che comprende l'attuale Colombia fu originariamente abitato da tribù di amerindi che migrarono dall'America Centrale e dai Caraibi. Le tribù principali furono muisca, quimbaya, tairona e zenu, appartenenti alle famiglie delle lingue arawakana, chibcha e caribe. Parte del sud fu abitato dagli Inca. Nel XV secolo i conquistadores spagnoli occuparono e colonizzarono il territorio istituendovi il vicereame della Nuova Granada. Nel 1819, con le campagne di Simón Bolívar, la Colombia ottenne l'indipendenza dalla Spagna insieme alle attuali Panamá, Venezuela ed Ecuador, unite in una repubblica chiamata Gran Colombia. Tuttavia già nel 1830 la Grande Colombia si divise in seguito a guerre intestine che portarono alla separazione delle attuali Venezuela ed Ecuador. I territori oggi noti come Colombia e Panama emersero come Repubblica della Nuova Granada, successivamente si federarono con la Confederazione Granadina nel 1858, per formare poi gli Stati Uniti di Colombia nel 1863, fino al consolidamento dell'attuale repubblica centralista nel 1886. Nel 1903, dopo la Guerra dei mille giorni, si arrivò alla secessione del dipartimento di Panamá.
Nel 1932 la Colombia fu coinvolta in una guerra contro il Perù per la contesa di un vasto territorio denominato trapezio amazzonico, che fu risolta attraverso la mediazione della Società delle Nazioni. Nel 1948 iniziò un'epoca di tumulti sociali che condusse a una guerra civile che sfociò nell'attuale conflitto armato tra il governo e le formazioni paramilitari trafficanti di droga da un lato e la guerriglia comunista dall'altro, e che produce come conseguenza decine di migliaia di morti, feriti, persone scomparse e milioni di sfollati, classificando la Colombia come uno dei Paesi più violenti del mondo e uno dei maggiori esportatori di droghe. Nonostante ciò la Colombia ha avuto istituzioni relativamente stabili, fatta eccezione per gli anni tra il 1953 e il 1957 in cui sperimentò un colpo di Stato militare che portò al governo del generale Rojas Pinilla.
La Colombia è all'inizio del XXI secolo una potenza di media grandezza, con il PIL al quarto posto fra i paesi del Sudamerica, in cui è significativa la produzione di caffè e l'esportazione di fiori, carbone e petrolio. La maggioranza del bilancio dello Stato è assorbito dalle spese militari, che sostengono l'esercito più numeroso del continente in rapporto alla popolazione, il quale è impegnato nel conflitto armato contro le due guerriglie colombiane attualmente attive: le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) e l'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN). Presenta una grande diversità culturale e una delle più ampie biodiversità del pianeta[12]. La Colombia è una repubblica unitaria di tipo presidenziale; il potere legislativo è esercitato dal Congresso, composto da Camera (102 deputati) e Senato (166 senatori).


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