venerdì 26 gennaio 2018

26 GENNAIO 2018

ECUADOR Parte 15

Popolazione Parte E

Etnie

Etnie Indigene

Quest'area geografica comprende ambienti molto diversificati: giungle, savane, zone aride e la parte settentrionale delle Ande. Sin dall'epoca arcaica la popolazione che vi risiede viveva organizzata in piccole comunità. Tra i popoli indigeni della Colombia, i Chibcha erano famosi per l'oreficeria, mentre altri gruppi, come i Mosquito del Nicaragua, i Cuna di Panama, gli Arawak e i Caribi dei Caraibi, avevano come attività principali la caccia e la pesca.

Con l'espressione Nativi americani si intende indicare le popolazioni che abitavano il continente americano prima della colonizzazione europea e i loro odierni discendenti.

L'etnonimo "Indiani d'America" era utilizzato per indicare i Nativi americani ma non è univoco ed è stato spesso oggetto di discussione. Nei paesi di lingua spagnola dell'America Latina si usa prevalentemente il termine "Indios" mentre negli Stati Uniti d'America, si usa l'espressione "Indiani d'America" benché ormai non sia più considerata un'espressione politicamente corretta. L'uso del termine "Indiano" si deve a Cristoforo Colombo che, in cerca di una rotta che consentisse di raggiungere l'Asia attraversando l'oceano Atlantico, credette di aver raggiunto le Indie Orientali, ignaro invece di aver toccato le coste di un continente allora sconosciuto agli Europei; gli Spagnoli battezzarono quindi il nuovo mondo "Indie occidentali", e solo successivamente America, in onore di Amerigo Vespucci.

Secondo l'ipotesi scientifica più accreditata, 13000 anni fa l'uomo sarebbe migrato dall'Asia verso l'America attraverso la Beringia, una lingua di terra che all'epoca univa i due continenti. Questi uomini si sarebbero poi spostati più a sud fino ad abitare tutto il continente e diversificandosi in migliaia di etnie e tribù differenti.

In Centro e Sud America i Nativi americani si organizzarono in grandiose civiltà come i Maya e gli Aztechi nell'odierno Messico e gli Inca sulla cordigliera delle Ande, mentre in America del Nord i Nativi americani rimasero prevalentemente popolazioni nomadi o seminomadi.

Parecchie aree del continente sono ancora popolate da nativi americani; specialmente in America Latina dove, insieme ai mestizo, costituiscono la maggioranza della popolazione. Negli Stati Uniti d'America e in Canada i nativi americani, invece, costituiscono ormai soltanto un'esigua minoranza. Ancora oggi nei paesi dell'America si parlano almeno un migliaio di lingue indigene diverse. Alcune fra queste, come ad esempio il quechua, l'aymara, il Guaraní, le lingue maya e il nahuatl, sono parlate da milioni di persone. Molti mantengono, inoltre, pratiche e usanze culturali di vario grado, incluse pratiche religiose, organizzazione sociale e pratiche di sussistenza. Alcuni popoli indigeni vivono ancora in uno stato di relativo isolamento dalle società moderne e altre addirittura non sono mai entrate in contatto con esse o con l'uomo occidentale.
I nativi americani presentano caratteristiche somatiche affini alle popolazioni asiatiche: occhi allungati, zigomi sporgenti, con in più la quasi assenza di barba e capelli perlopiù scuri e lisci. Queste caratteristiche portarono gli antropologi a ipotizzare la loro origine da antichi asiatici che attraversarono lo stretto di Bering nella preistoria, ipotesi confermata da successivi studi linguistici e soprattutto genetici.


Antonello Venditti - Non so dirti quando