sabato 7 aprile 2018

7 APRILE 2018

SURINAME Parte 4

Popolazione 1

Demografia

La popolazione del Suriname (secondo la stima del 2012 pari a 541.638 abitanti) è costituita da numerosi gruppi etnici, il più numeroso dei quali (27%) è quello dato dai discendenti degli indiani provenienti dall'India durante il XIX secolo.
Un altro gruppo etnico piuttosto nutrito è quello dei creoli, i discendenti bianchi degli europei (16%); i giavanesi provenienti dalle Indie orientali olandesi costituiscono il 14% del totale. Numerose le etnie minori.
Il 90% della popolazione residente abita nella località di Paramaribo o, in ogni caso, in luoghi della costa.
Parte della comunità del Suriname si è trasferita in tempi recenti nei Paesi Bassi.

Etnie

indiani 27%, africani 21%, creoli 16%, giavanesi 14%, meticci 13%, amerindi 4%, cinesi 2%, europei 1%, altri 2%.

Religione

La religione maggiormente praticata è quella cristiano cattolica (22,3% della popolazione), seguita da quella induista (19,9%) protestante (18,4%) e musulmana (13,5%), mentre il restante 25,9% della popolazione segue altre credenze.

Lingue

L'eterogeneità etnica del paese si rispecchia anche dal punto di vista linguistico. Tra le lingue diffuse vi sono infatti:
  • l'olandese, unica lingua ufficiale. Fino a non molto tempo fa usato principalmente come seconda lingua in contesti formali e ufficiali, oggi l'olandese è la lingua materna più diffusa in Suriname ed è la lingua utilizzata nelle comunicazioni familiari da quasi il 50% degli abitanti (percentuale che sale al 60% nella capitale Paramaribo). Il Suriname prende parte, insieme ai Paesi Bassi e alle Fiandre alla Nederlandse Taalunie, l'organizzazione dei paesi di lingua olandese.
  • lo sranan tongo, una lingua creola derivata dall'inglese durante gli oltre vent'anni di colonizzazione inglese e fortemente influenzata dall'olandese, dallo spagnolo, dal portoghese, dalle lingue dell'Africa occidentale e da quelle degli amerindi. Inizialmente lingua madre del gruppo creolo, è oggi impiegata insieme con l'olandese come lingua franca del paese nelle comunicazioni quotidiane.
  • l'indostano, una forma di bihari (un dialetto dell'hindi), utilizzato dai discendenti dei lavoratori giunti dall'India nel corso dell'Ottocento.
  • il giavanese, usato dai discendenti dei lavoratori giavanesi giunti nel corso dell'Ottocento.
  • le lingue dei cimarroni. Si tratta di lingue creole di derivazione inglese o portoghese (saramacca, Paramakan, Ndyuka o Aukan, Kwinti e Matawai). Esiste un certo grado di intelligibilità con lo Sranan Tongo.
  • le lingue degli amerindi, a loro volta distinte in lingue parlate da caribi e aruachi.
  • il portoghese, parlato dalla comunità di immigrati brasiliani.
  • il cinese hakka e il cantonese, diffusi presso la popolazione cinese di più antica venuta.
  • il cinese mandarino, parlato dai cinesi di più recente arrivo.
  • l'inglese e lo spagnolo sono poi largamente utilizzati come lingue straniere, specie in ambito commerciale e turistico.
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  •      Lucio Battisti - Pesieri e Parole