sabato 30 novembre 2013

30 NOVEMBRE 2013

Si pensa molto a ciò che c'è da fare. Si pensa di voler cambiare il mondo. Si dice che tutto non va bene ma poi ci si adagia sul "ma tanto non serve"... Lo sdegno è grande ma l'impegno è latitante...
Che cosa serve allora?
Un'iniezione di fiducia e poi si parte...
Come?
Pianificazione - Conoscenza - Dove e come - Analisi delle situazioni nel loro insieme e nel dettaglio
Tutto ciò basta?
Assolutamente no. Occorrono pazienza, determinazione e l'incrollabile convinzione che l'obiettivo sarà raggiunto.
Detto così è asettico. Chi sono le persone da coinvolgere?
Tutti. A partire dai bambini i cui occhi devono ridere e non riflettere ciò che di peggio vi è...
Le madri perché possano insegnare loro una cultura nuova...
I padri perché abbandonino vecchi stereotipi oramai anacronistici...
E via a seguire tutti gli altri ...
Allora chi comincia?
Mi hanno raccontato una storia...
Un giorno, nel paese felice scoppiò un terribile incendio, tutti iniziarono a fuggire, per terra e per aria,
solo un cardellino solitario volava in senso contrario. Nel becco portava una goccia di acqua. L'aveva raccolta dall'oceano poco distante... Lo osservarono per un po' di tempo... Lui continuava ad andare avanti e indietro con la goccia d'acqua nel suo beccuccio... Un'aquila lo fermò e gli domandò "Cosa pensi di fare, portando una goccia per volta?", lui rispose tranquillamente "Spegnere l'incendio"....
L'aquila li per lì rispose che non ci sarebbe mai riuscito, ma il cardellino l'aveva intenerito. Gli si affiancò e insieme raggiunsero l'oceano per prendere l'acqua e tornare verso l'incendio...
Dopo alcune ore erano in tanti...





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