lunedì 9 dicembre 2013

9 DICEMBRE 2013

SUDAFRICA
CON I MISSIONARI A MTHATHA, NELLA TERRA DI MANDELA
“Il traffico è impazzito, i bed & breakfast sono tutti prenotati e i giornalisti chiedono ospitalità anche a noi religiosi” dice alla MISNA padre Casimir Paulsen, un missionario di Mariannhill a Mthatha, la città più vicina al villaggio dove domenica sarà “restituito alla terra” Nelson Mandela.
“L’affetto per Madiba – sottolinea il missionario – ci sta facendo vivere giorni intensi e caotici”. Mthatha è situata nella provincia di Eastern Cape ad appena 40 chilometri da Qunu, il villaggio natale di Mandela dove domenica si terranno i funerali di Stato. Da oggi l’aeroporto cittadino è chiuso al pubblico e sulla pista possono atterrare solo voli di Stato, quelli che porteranno il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, il presidente americano Barack Obama e le decine di altri ospiti sudafricani e stranieri. “I lavori di ampliamento e ammodernamento dello scalo – spiega padre Casimir – sono andati avanti tutto l’anno e ora a Mthatha possono atterrare anche i 737”.
Da giorni, del resto, in città arrivano giornalisti e tanti semplici cittadini desiderosi di salutare Mandela. Una situazione mai vista anche per i missionari di Mariannhill, presenti in questa regione orientale del Sudafrica da oltre cento anni. “Uno dei nostri ultimi progetti – dice padre Casimir – si chiama Sabelani, una parola che in lingua xhosa ‘vuol dire condividere con gli altri’: offriamo istruzione gratuita a ragazzi che non possono permettersi di pagare le rette scolastiche”. Un altro modo per rendere omaggio a Mandela.

Soweto Gospel Choir - Hosanna


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