mercoledì 18 dicembre 2013

Uganda: dall'Indipendenza ai Bambini Soldato

L’Uganda. La sua situazione sociopolitica, le organizzazioni presenti, le etnie e i gruppi di appartenenza…
Uno Stato di 241.038 km2, con 34.758.809 di abitanti che si trova nell'Africa Orientale, che confina con il Sudan del Sud, con il Kenia, con la Tanzania, il Ruanda, con la Repubblica Democratica del Congo, senza sbocchi sul mare. Il cui nome deriva dall'antico regno Buganda, che comprendeva la sezione meridionale del paese, in cui è inclusa la capitale Kampala. Una repubblica democratica con un sistema politico non partitico; il cui capo di stato è Yoweri Museveni e il capo del governo è Amama Mbabazi. Due le lingue ufficiali: l'inglese e lo swahili.
Al momento dell'indipendenza nel 1962 la costituzione prevedeva un sistema semi-federale, che concedeva sufficiente spazio alle élite politiche tradizionali. Il delicato equilibrio tra il re del Buganda, primo Presidente del paese, e il suo primo ministro Milton Obote, un lango del nord, durò poco e già nel 1966 Obote prese d'assalto con l'esercito il palazzo presidenziale. Poi Idi Amin.... Infine, la disumanizzazione...
Trasformare bambini in soldati, a cui non bastava più avere del denaro per sfuggire ai loro aguzzini e non essere arruolati, perchè nel tempo i mezzi per convincerli si sono evoluti nella perversione più terrificante...
Ma l'Uganda non è solo questo, oggi il Paese sta cercando il proprio riscatto per costruire un futuro migliore...
In puntata molto di più


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