mercoledì 26 febbraio 2014

26 FEBBRAIO 2014

Dal Benin passiamo in Nigeria...

NIGERIA

La Nigeria, ufficialmente Repubblica Federale della Nigeria, è Paese il più popoloso del continente africano. Confina con il Benin, il Ciad, il Camerun, il Niger e si affaccia sull'Oceano Atlantico nel Golfo di Guinea. Settimo stato al mondo per popolazione, fa parte del Commonwealth of Nations, un'organizzazione intergovernativa di 54 Stati membri indipendenti e tutti, a parte il Mozambico ed il Ruanda, precedentemente facenti parte dell'impero britannico da cui è scaturita una sorta di sviluppo su base volontaria, con una popolazione di 2.132.708.561 circa. Le principali città, oltre all'attuale capitale Abuja (dal 1991) e a quella precedente, Lagos, sono Abeokuta, Ibadan, Port Harcourt, Enugu, Kano, Kaduna, Jos e Benin City.
È una repubblica costituzionale di tipo federale comprendente 36 stati. Il territorio nigeriano è abitato sin dal 9000 a.C. e fu denominato Nigeria da Flora Shaw, futura moglie del Barone Lugard, nel XIX secolo. Dal punto di vista religioso la popolazione si divide quasi perfettamente tra cristiani e musulmani. L'economia dello Stato è in forte crescita, come dimostrano i dati del Fondo Monetario Internazionale del 2008 e del 2009.
In Nigeria abita approssimativamente un quinto della popolazione dell'Africa intera. Nonostante meno del 25% dei Nigeriani viva in un'area urbana e all'incirca 24 città hanno più di 100.000 abitanti.
La grande varietà di lingue, costumi e tradizioni tra i 250 gruppi etnici nigeriani danno al paese una ricca diversità. Il gruppo etnico dominante nel nord è quello degli Hausa-Fulani, la maggioranza dei quali è di religione islamica, che già abbiamo incontrato in altri Paesi.
La popolazione Yoruba è predominante nel sud-ovest. Di estrazione Yoruba è Olusegun Obasanjo, presidente dal 1999 al 2006. Anche questa etnia l'abbiamo già trovata in Benin.
L'etnia Igbo è invece predominante nell'area sud-orientale. Le popolazioni meridionali sono in maggioranza di religione cristiana.

Yoruba, Hausa-Fulani e Igbo formano i cosiddetti Big Three che hanno caratterizzato la conflittualità politica e militare di tutta la storia indipendente nigeriana, a partire dal 1960. La questione fondamentale riguarda l'allocazione delle risorse e il power-sharing a livello politico-militare tra il Settentrione e il Meridione, questione che ha sempre visto uno squilibrio favorevole al nord musulmano, in contrasto con la maggior produttività, emancipazione culturale ed imprenditoriale del sud cristiano. L'allocazione ineguale delle risorse a livello regionale ha portato al conflitto civile più sanguinoso e turbolento della storia della Nigeria, ossia la guerra del Biafra del 1967, tentativo di secessione della regione sud-orientale abitata dall'etnia Igbo.
Ancora oggi, la questione etnico-localistica è al centro del dibattito politico-economico del gigante africano, con particolare rilievo per le rivendicazioni delle minoranze del Delta del Niger, in testa Ijaw, Ilaje, Urhobo ed Ogoni, che sfociano in violenze contro la federazione e contro le multinazionali petrolifere installate nella regione, una su tutte la Shell, accusate di sfruttare economicamente le risorse petrolifere senza contribuire al mantenimento ecologico e non curanti di una giusta redistribuzione dei profitti. Di origine Ijaw è il movimento Ijaw Youth Council (IYC) che opera con interventi armati e con sequestri di personale tecnico delle raffinerie.
Altri gruppi etnici minoritari del nord sono i Nupe, i Tiv, e i Kanuri. Nella Middle Belt troviamo Igbirra, Idoma, Igala e Birom.
La frammentazione della Federazione Nigeriana, altro non è che il tentativo di fornire maggior rappresentanza politica e potere economico ad ogni singola etnia. La balcanizzazione ha portato dalle 3 macroregioni post indipendenza, che rappresentavano i suddetti Big Three, ad un totale di 36 stati odierni. Attualmente, nel Delta del Niger, vi sono delle pressioni affinché siano creati 3 nuovi stati in rappresentanza di Ilaje, Urhobo e Ijaw, quali unica soluzione ai conflitti etnici che infiammano la regione.


Kiss - I was made for loving you 




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