mercoledì 5 febbraio 2014

5 FEBBRAIO 2014

Oggi, torniamo alle etnie... Da Capo Verde ci spostiamo in Mauritania...

MAURITANIA

La Mauritania, Repubblica Islamica di Mauritania,  è uno Stato dell'Africa Occidentale che confina con il Sahara Occidentale, l'Oceano Atlantico, il Senegal, il Mali e l'Algeria.
La Mauritania come anche  il Madagascar sono le uniche nazioni ad utilizzare una moneta non decimale. La città capitale, e la più grande, è Nouakchott, che si trova sulla costa atlantica. Nel suo interno si trova il confine tra mondo arabo e Africa nera. E' un Paese molto povero dove circa il 45% della popolazione vive con meno di 2 dollari al giorno.
Per generazioni gli abitanti di colore della Mauritania, noti come "mauri neri" o haratin, vissero come schiavi dei loro padroni, i "mauri bianchi" o bidhan, discendenti dai conquistatori arabi. Nel corso del Novecento la schiavitù fu abolita ben tre volte: nel 1905 dai francesi, nel 1965 dalla costituzione e infine nel 1980; nonostante ciò, tale istituto permane sotto diverse forme ancora oggi: basti pensare che solo nell'agosto del 2007 la schiavitù è stata ufficialmente "criminalizzata".
La Guetna o fête des dattes, festa dei datteri, è una festa che si svolge tra luglio e agosto in concomitanza della raccolta dei datteri nelle oasi. In questo periodo le famiglie lasciano le città o gli accampamenti per riunirsi nei palmeti (attrezzati con delle capanne) dove in un ambiente festoso si celebrano matrimoni e hanno luogo i concerti dei griot. Come nella maggior parte dei paesi musulmani, anche in Mauritania è praticata la tradizione religiosa dell'henné.
3.541.540 abitanti, di cui, arabi 30%, Berberi e Beidane; neri 30%, Haratin, Serere, di cui abbiamo già parlato, Soninke, Bambara, Toucouleur e Fula, che  abbiamo già incontrato; persone di origine mista, arabo-nera, 40%. Il rapporto tra la comunità di colore e quella di origine araba risulta ancora oggi caratterizzato da forti contrasti. 

BERBERI

I Berberi, parola che significherebbe in origine "uomini liberi", sono,  gli abitanti autoctoni del Nordafrica. Per una serie di motivi storici ed ideologici oggi con tale nome si è soliti designare solamente coloro che, in Nordafrica, parlino ancora la lingua berbera, il tamazight.
Per quanto riguarda le loro abitudini alimentari il piatto più caratteristico è il cuscus, alimento costituito da semola di frumento o d'orzo, cotta a vapore e guarnita in vari modi, perlopiù con carni in umido o verdure e qualche volta anche pesce in umido.
Un'altra preparazione tipica è quella a base di farina di orzo raccolto ancora verde e poi tostato, cui si uniscono ingredienti vari, tra cui fieno greco, lenticchie, cumino. A seconda dei luoghi e delle lingue prevalenti, berbero o arabo, queste preparazioni hanno nomi differenti, tutte di un tipo che normalmente viene impastato solo con acqua e non dolcificato; oppure di un tipo che invece viene impastato anche con olio e spesso arricchito di elementi dolcificanti come datteri e miele "arkul". Quest'ultimo cibo, gustoso e nutriente costituisce spesso l'elemento tipico dell'alimentazione durante il ramadan o per le partorienti che devono riprendere forze. Si tratta di un cibo assai antico.
Il tè, soprattutto quello alla menta, è forse la bevanda più diffusa tra la gente berbera, soprattutto in Marocco e nel Sahara. Negli altri paesi del Nordafrica che conobbero la dominazione turca, Algeria, Tunisia, Libia è tradizionalmente diffuso anche il caffè.
Riguardo all'abbigliamento maschile, l'elemento più caratteristico di tutto il Nordafrica è il burnus, un ampio mantello di lana con cappuccio. Questo vale per i paesi che si affacciano sul Mediterraneo o sull'Atlantico, mentre l'abbigliamento dei tuareg è molto diverso ed è caratterizzato da un velo, tagelmust, che copre la bocca e gran parte del volto, lasciando liberi solo gli occhi.

Qui troviamo una prima concezione che riguarda le etnie, non sono presenti solamente in uno Stato, ma le ritroviamo sovente in altri Paesi confinanti...Niente di nuovo penserete... continuate a seguirci nel nostro viaggio attraverso le etnie... 


Bombino - Azamane Tiliade

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