sabato 8 marzo 2014

8 MARZO 2014

Oggi è la Festa Internazionale della Donna. Auguri!
Questa, però, non è una data casuale, è una ricorrenza ben precisa.
Voluta per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909: la prima e ufficiale giornata della donna fu il 23 febbraio 1909.
Mentre negli Stati Uniti continuò a tenersi l'ultima domenica di febbraio, in alcuni paesi europei, Germania, Austria, Svizzera e Danimarca, la giornata della donna si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911 su scelta del Segretariato internazionale delle donne socialiste.
In Francia la manifestazione si tenne il 18 marzo 1911, data in cui cadeva il quarantennale della Comune di Parigi, ed anche a Vienna, dove alcune manifestanti portarono con sé delle bandiere rosse, simbolo della Comune, per commemorare i caduti di quell'insurrezione. In Svezia si svolse il 1 maggio 1911, in concomitanza con le manifestazioni per la Giornata del Lavoro.
In Russia si tenne per la prima volta a San Pietroburgo solo nel 1913, il 3 marzo, su iniziativa del Partito bolscevico, con una manifestazione nella Borsa Kalašaikovskij, e fu interrotta dalla polizia zarista che operò numerosi arresti. L'anno seguente gli organizzatori vennero arrestati, impedendo di fatto l'organizzazione dell'evento. In Germania, dopo la celebrazione del 1911, fu ripetuta per la prima volta l'8 marzo1914, giorno d'inizio di una « settimana rossa » di agitazioni proclamata dai socialisti tedeschi, mentre in Francia si tenne con una manifestazione organizzata dal Partito socialista a Parigi il 9 marzo 1914.
L'8 marzo1917, il 23 febbraio secondo il calendario giuliano allora in vigore in Russia, le donne della capitale guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra.
In Italia la Giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta soltanto nel 1922, per iniziativa del Partito comunista d'Italia, che la celebrò il 12 marzo, prima domenica successiva all'ormai fatidico 8 marzo.
Nel secondo dopoguerra, cominciarono a circolare fantasiose versioni, secondo cui l'8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie nel rogo di una inesistente fabbrica di camicie Cotton o Cottons avvenuto nel 1908 a New York, facendo probabilmente confusione con una tragedia realmente verificatasi in quella città il 25 marzo1911, l'incendio della fabbrica Triangle, nella quale morirono 146 lavoratori, 123 donne e 23 uomini, in gran parte giovani immigrate di origine italiana ed ebraica. Altre versioni citavano la violenta repressione poliziesca di una presunta manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi a New York nel 1857, mentre altre ancora riferivano di scioperi o incidenti avvenuti in varie città.
Con la risoluzione 3010, XXVII, del 18 dicembre 1972, ricordando i 25 anni trascorsi dalla prima sessione della Commissione sulla condizione delle Donne, l'ONU proclamò il 1975 "Anno Internazionale delle Donne".Seguì, il 15 dicembre 1975, la proclamazione del "Decennio delle Nazioni Unite per le donne: equità, sviluppo e pace" (1976-!985). Il 16 dicembre 1977, con la risoluzione 32/142, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite propose ad ogni paese, nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi locali, di dichiarare un giorno all'anno "Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale" e di comunicare la decisione presa al Segretario generale. Adottando questa risoluzione, l'Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l'urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese. L'8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, divenne la data ufficiale di molte nazioni.Nel settembre del 1944, si creò a Roma l'UDI, Unione Donne in Italia, che prese l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all'ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un'idea di Teresa Noce, di Rita Montagnana e di Teresa Mattei.


Billie Holiday - Blue Moon

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