mercoledì 14 maggio 2014

14 MAGGIO 2014

Riprendiamo l'approfondimento delle etnie africane.

SAO TOME' E PRINCIPE

São Tomé e Príncipe è un piccolo stato indipendente e arcipelago dell'Africa centro-occidentale, composto da due isole maggiori del golfo di Guinea, São Tomé e Príncipe, a 140 km di distanza una dall'altra, e situate rispettivamente a circa 250 e 225 km dalla costa nord-occidentale del Gabon, e da 7 isole più piccole. Tutte queste isole fanno parte di una catena montuosa vulcanica estinta. La piccola Ilheu das Rolas, a soli 2 km a sud dell'isola di São Tomé, è collocata esattamente sull'Equatore.
São Tomé, l'isola meridionale più grande, è collocata quasi esattamente sull'Equatore. Prende il nome da San Tommaso, al quale era dedicato il giorno in cui venne scoperta dagli esploratori portoghesi.
Il nome ufficiale della nazione è Repubblica Democratica di São Tomé e Príncipe.
È il più grande tra i microstati del mondo.


Dei 143.500 abitanti totali, circa 137.500 vivono a São Tomé e 6.000 a Principe.
La popolazione discende da diversi gruppi etnici migrati nelle due isole a partire dal 1485. Attualmente si possono individuare sette diversi gruppi:
Mestiços, filhos da terra, "figli della terra", ad indicare la loro antica origine, discendenti degli schiavi africani portati qui durante i primi secoli della dominazione portoghese dal Benin, dal Gabon e dal Congo.
Angolares, ritenuti i discendenti di alcuni schiavi provenienti dall'Angola sopravvissuti ad un naufragio nel 1540. Attualmente vivono di pesca.
Forros, discendenti da schiavi affrancati ai tempi dell'abolizione della schiavitù.
Serviçais, lavoratori provenienti dall'Angola, dal Mozambico e da Capo Verde che vivono temporaneamente sulle due isole.
Tongas, i figli dei serviçais, nati sulle due isole.
Europei, soprattutto di origine portoghese.
Asiatici, soprattutto provenienti dalla ex colonia portoghese di Macao.
Negli anni settanta si verificarono due importanti spostamenti di popolazione: l'esodo dei 4.000 residenti di origine portoghese e l'arrivo di parecchie centinaia di profughi dall'Angola.
Gli isolani sono stati in gran parte assorbiti all'interno di una comune cultura Luso-Africana.
Nonostante le modeste dimensioni, São Tomé e Príncipe vanta ben quattro lingue nazionali: il portoghese, lingua ufficiale, parlata dal 95% della popolazione, e tre idiomi creoli derivati dal portoghese, forro, angolar e principense, usati rispettivamente, dall'85% degli abitanti. Il francese è la principale lingua straniera insegnata nelle scuole, essendo il paese un membro de La Francophonie.
São Tomé e Príncipe fa parte della Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese.
L'economia si basa sulla vendita dei prodotti delle piantagioni, soprattutto di cacao, ma anche di caffè, olio di palma e copra. Le altre colture e la pesca sono insufficienti a soddisfare i bisogni interni. Non vi sono industrie e solo il turismo sembra offrire qualche prospettiva di futuro. Restano indispensabili gli aiuti economici internazionali.


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