La mia riflessione è questa, perché si da così poca importanza all'informazione libera e così poco valore a quelle notizie che sono la chiave per comprendere un disegno più ampio?
A chi realmente interessa sapere come stanno le cose?
La mia conclusione è questa, a pochi, perché i molti preferiscono non sapere, per evitare crisi di ansia o essere preda dell'angoscia. Inutili entrambe. Non si cambiano le cose facendo finta che i problemi non esistano e nemmeno restando a guardare in silenzio.
In questo percorso legato alle etnie, credo che manchi la conoscenza fra gli esseri umani, di qualunque continente essi siano. Con buona volontà e un po' di fatica si potrebbe abbattere questi muri invisibili che separano fazioni e contendenti, per avvicinarsi e comprendere l'altro senza bisogno di presentarsi armi in pugno e voglia di distruggere anzichè costruire.
I giornalisti sono armati di penna, di telecamere, di registratore e raccontano ciò che vedono, per dare modo a chi non può farlo in prima persona di conoscere una determinata realtà a 360°.
Perché cercare di eliminarli?
Fabrizio De André - La Guerra di Piero
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