mercoledì 9 luglio 2014

9 LUGLIO 2014

Siamo in Namibia e continuiamo il nostro percorso attraverso le etnie...

DAMARA

I Damara sono una popolazione della Namibia. Hanno una lingua simile al popolo Nama, ma sono somaticamente molto differenti. Fatto unico e sorprendente per gli antropologi, i Damara sono un popolo di origine bantu che parla una lingua del gruppo khoisan.
Prima del 1870, i Damara erano il gruppo predominante nella Namibia centrale; in seguito, l'avvento dei Nama e degli Herero contribuì a disperderli nel territorio. Nel 1973 un'area di circa 5.000.000 di ettari nel nordest della Namibia, nella regione di Erongo, fu dichiarata "terra dei Damara", Damaraland. Il governo sudafricano, che all'epoca controllava la Namibia, dispose che tutti i Damara fossero trasferiti (deportati) nel Damaraland, secondo la politica generale dell'apartheid. Oggi si contano circa 100.000 Damara in questa regione.
I Damara vivono soprattutto di agricoltura e allevamento. Sono inoltre abili artigiani, soprattutto noti per la lavorazione delle pelli, per le collane di perline di vetro e metallo, vasi e anfore di legno, e pipe di argilla. Le donne Damara, come quelle dei popoli Herero e Nama, indossano abiti vittoriani.

NAMA

I Nama o Namaqua, "popolo Nama", sono una popolazione di pastori diffusa in una regione detta Namaqualand, compresa fra Sudafrica, Namibia e Botswana. Rappresentano uno dei principali gruppi dell'etnia Khoikhoi. La lingua nama è la più diffusa delle lingue khoisan, ma la maggior parte dei Nama oggi parla afrikaans.
I Nama, che secondo alcuni sono i veri discendenti dei Khoikhoi, hanno molti tratti culturali, linguistici e somatici in comune con i San, boscimani. Per questo motivo i Nama vengono considerati parte del gruppo etnico esteso dei Khoisan.
Per migliaia di anni, le etnie Khoisan del Sudafrica e della Namibia meridionale hanno mantenuto uno stile di vita principalmente pastorale e nomade; allevano mandrie di capre e pecore, raccolgono legna per il fuoco e miele selvatico. A partire dagli anni venti, ovvero dopo la scoperta di giacimenti diamantiferi presso la foce del fiume Orange, la regione venne gradualmente colonizzata dagli europei, che ribattezzarono i Nama "ottentotti", nome che indica generalmente i Khoisan. In un regime di apartheid, la popolazione pastorale venne gradualmente spinta a insediarsi stabilmente in villaggi.
Come nel caso dei San, i Nama hanno un pelle di colore chiaro, e generalmente sono esili e piccoli di statura. La loro lingua è caratterizzata, come tutte le lingue khoisan, dalla presenza di consonanti con un peculiare suono simile a un "clic". I Nama in genere praticano una politica di possesso comune della terra. La musica, la poesia e la narrazione di storia sono tratti fondamentali della loro cultura, e molti racconti vengono tramandati oralmente da innumerevoli generazioni. Analogamente, il popolo Nama ha molti proverbi. Sono anche noti per le loro abilità artigianali, e in particolare per la lavorazione della pelle, i tappeti, gli strumenti musicali (per esempio flauti), gioielli, tazze di argilla, e tabacchiere fatte col carapace delle tartarughe. Le donne Nama usano ancora oggi abiti della tradizione vittoriana, che possono essere fatti risalire all'influenza dei missionari presenti nella regione nel XIX secolo.
Le antiche tradizioni Nama oggi sopravvivono soprattutto nel Richtersveld National Park, all'interno del Namaqualand, che è anche una delle poche zone in cui si può ancora sentir parlare la lingua tradizionale con i "clic". La tenda Nama tipica, detta |haru ("|" è uno dei caratteri che vengono usati nell'alfabeto occidentale per rappresentare una delle consonanti-click) rivela l'origine nomade del popolo: protegge dalle intemperie ma è estremamente facile da smontare e rimontare.


Bob Marley - Don't worry be Happy



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