Eppoi devo mettere in ordine le idee.
Le emozioni sono ancora molto vive ed è difficile descrivere qualcosa di così bello finché, non se ne prende il giusto distacco.
Ho avuto l'opportunità di vedere all'opera i volontari di Sorriso per il Sudan, nel quotidiano, e questo mi ha permesso di fare un passo più in là nella conoscenza di questo mondo. Complesso e variegato, fatto da tanta gente diversa, con motivazioni diverse, che vuole dare.
Da tempo parlo di cooperazione umanitaria. Sempre in compagnia dei loro rappresentanti.
Ciascuno di loro ha una buona motivazione. Nessuno lo fa per ricevere un premio.
Fare del bene. Questo è il premio. Il sorriso di chi riceve, questo è un premio.
Mi viene in mente una frase di un celebre film degli anni 50, è uno scambio acceso di vedute fra padre e figlio, in cui il figlio dice:
"Io mi considero un uomo, papà, mentre tu ti consideri ancora un uomo di colore".
Ecco, in questa frase è racchiusa l'essenza di ciò che dovrebbe essere il pensiero di chiunque. Uomini e donne. Chi è più fortunato aiuta chi è più sfigato, brutto a dirsi, ma altrimenti la condivisione che cos'è?
Non si possono condividere solo belle parole e buoni propositi.
Ed è ciò che fanno le persone che aiutano gli altri. Come le Onlus e le associazioni umanitarie in genere. Certo non tutti sono encomiabili. Ma non si può fare di tutte le erbe un fascio....
Oliver Shanti - Journey to Shambala
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