EL SALVADOR
Politica interna
Politicamente instabile, El Salvador per lungo tempo ha dovuto attraversare dei periodi difficilissimi dal punto di vista istituzionale. La sua storia complessa e intricata è stata segnata molto dall'instabilità politica, condizione comune a tutta l'America Centrale, tormentata da problemi di questo tipo per decenni, e talvolta ancora alle prese con crisi interne. Il solito scenario di dittature e colpi di stato ha ovviamente reso aggressivo l'assetto politico del paese, che dopo la fine del regime militare nel 1979 è stato governato dalla Democrazia Cristiana di Duarte o dall'ARENA, l'Alleanza repubblicana nazionalista, fondata da Roberto D'Aubuisson.La moderata e filostatunitense formazione di Duarte si è dimostrata fragile, debole, soggetta a scissioni dopo il ritiro dello stesso Duarte. L'Arena è invece un partito di estrema destra, che durante la guerra civile salvadoregna ha attuato una completa chiusura verso l'opposizione, con metodi violenti e repressivi. Lo stesso D'Aubuisson è un personaggio oscuro, visto il numero imprecisato di crimini dei quali si è macchiato con gli anni. Con A. Cristiani l'ARENA ha finalmente aperto il dialogo con gli attivisti dell'opposizione, dialogo che ha portato alla fine del conflitto interno. Ancora oggi l'Arena è al centro di alcuni gravissimi scandali, che spesso hanno coinvolto anche gli Stati Uniti. La Democrazia cristiana ha governato dal 1980 al 1982, dal 1984 al 1989. L'Arena ha governato dal 1982 al 1984, e dal 1989 è sempre stata ininterrottamente alla guida del paese, nonostante molte accuse di brogli siano state avanzate dopo le elezioni che hanno confermato il partito fondato da D'Aubuisson. L'attuale premier Saca quindi appartiene all'Arena. L'opposizione è stata rappresentata durante la guerra civile dal Fronte Farabundo Martí per la Liberazione Nazionale, FMLN, diventato un partito dopo la fine delle ostilità.
Il paese è una democrazia, ma che presenta limiti ben definiti, visti gli scandali che hanno coinvolto la destra degli ultimi anni. L'ex governo della repressione ha dimenticato in modo straordinariamente veloce il suo passato, emanando nel 1993, un anno dopo la fine del conflitto, un'amnistia generale per tutti i membri del partito che avevano commesso gravi reati durante la guerra civile: questo suscitò un profondo sdegno presso la comunità internazionale. Sulle ultime elezioni, quelle del 2004, ci sono sospetti più che consistenti di irregolarità. Numerose le segnalazioni di persone pagate per votare Arena, mentre i dipendenti di alcune imprese private non hanno potuto votare perché i loro datori di lavoro hanno ritirato i loro documenti di identità, senza i quali è impossibile accedere alle urne. Molti salvadoregni residenti nei paesi vicini sono stati fatti affluire con l'istruzione di votare il partito di estrema destra, dopo che erano stati ricompensati con denaro e avevano ricevuto documenti di identità falsi, con i quali sono riusciti a votare benché non potessero farlo. Questo spiegherebbe l'affluenza alle urne insolitamente alta, nonché nettamente superiore rispetto alle consultazioni degli anni precedenti. Il candidato del governo era Elìas Saca, che ne uscì vincitore. Il suo mandato è scaduto nel 2009.
Polemiche sono state suscitate da un probabile coinvolgimento degli Stati Uniti, che dal 1992 hanno sempre appoggiato l'Arena e influenzato gli elettori salvadoregni, dichiarando più volte che non avrebbero mai permesso l'ascesa al potere di una formazione di sinistra. Gli Stati Uniti hanno impedito in tutti i modi la vittoria di un altro partito, visto il supporto dato da Saca e dal suo partito in ambito militare: gli Usa hanno una base a Ilopango, importante strategicamente; per conservarla è indispensabile che ci sia un governo consenziente, rappresentato appunto dall'Arena e da Saca, che segue la consueta linea del partito.
Politica estera
El Salvador è una delle 23 nazioni del mondo che riconosce l'indipendenza della Repubblica di Cina, nota come Taiwan, intrattenendo rapporti diplomatici ufficiali. Quindi El Salvador reputa Taiwan come l'unico governo legittimo e valido per l'intera Cina.
Economia
Fino alla fine degli anni trenta del XX secolo, l'apparato economico si basava quasi solamente sulla monocoltura del caffè, le cui piantagioni erano controllate da poche famiglie; nel 1939 il dittatore Maximiliano Hernández Martínez incominciò l'industrializzazione del paese, per diversificarne l'economia e aprire una nuova fase che facesse poggiare la ricchezza del paese anche sul settore secondario. Tuttavia, questo processo fallì, perché la creazione delle industrie aprì nuovi problemi e squilibri di carattere sociale, agitando il popolo. Le conseguenze furono di portata talmente vasta che portarono addirittura alle dimissioni Martínez.La guerra civile compromise ulteriormente l'economia, mettendola praticamente in ginocchio: attualmente essa si basa sull'agricoltura e sul commercio. La struttura dell'agricoltura si basa su fiorenti piantagioni di caffè, cotone, canna da zucchero, che rappresentano le principali produzioni. La maggior parte delle terre è concentrata nelle mani di pochi latifondisti, caratteristica presente da molto tempo in agricoltura: questo settore per molti anni ha rivestito e riveste ancora oggi un ruolo fondamentale per lo sviluppo. L'industria, che è sempre stata di strette dimensioni, ha subito dai conflitti interni danni notevoli, e tutt'oggi non è molto diffusa. Gli stabilimenti presenti si occupano della trasformazione dei prodotti agricoli, salvo i complessi farmaceutici e calzaturieri, la raffinazione del petrolio e la petrolchimica. Il sottosuolo è alquanto povero, petrolio e gas naturale mancano completamente e si estraggono solo limitate quantità di oro e di argento. Il commercio estero è vivace ma deficitario, quindi la bilancia commerciale è in passivo. Dunque le importazioni superano le esportazioni; le prime riguardano petrolio, macchinari e prodotti chimici, le vendite consistono in prodotti agricoli e ittici, specie crostacei, e prodotti farmaceutici. Le maggiori relazioni commerciali vengono intrattenute con gli Stati Uniti e il Guatemala.
El Salvador è più ricco e sviluppato dei vicini Guatemala, Honduras e Nicaragua, ma la strada da percorrere per raggiungere un buon livello di sviluppo è ancora lunga, ancora oggi ci sono dei dubbi sul futuro, che resta in parte ancora incerto. Nel 2006 il PIL ha fatto registrare un'ottima crescita, attestandosi a 5.515 dollari contro i 4.518 del precedente anno, anche l'indice di sviluppo umano, misuratore della qualità della vita, è in aumento. La crescita economica, che prima soffriva di un'eccessiva lentezza, è salita progressivamente nell'ultimo triennio, passando dall'1,9% del 2003 al 4,2% del2006, in continua ascesa se si eccettua una lieve flessione negativa nel 2004. Ma il sistema economico rimane mediocre e sia il PIL che l'Indice di Sviluppo Umano, nonostante questi progressi, restano comunque a livelli di certo non ottimi. A contrastare tale crescita vi sono i numerosi problemi che lo Stato deve affrontare: il tasso di criminalità più alto dell'America Centrale, l'analfabetismo al 21,3%, la mortalità infantile al 23% e la speranza di vita poco superiore ai settant'anni. Anche questi dati, soprattutto la mortalità infantile, stanno migliorando, ma riflettono un contesto sanitario ancora oggi problematico. L'enorme debito estero ha raggiunto e superato nel 2006 gli otto miliardi, segnando un preoccupante aumento rispetto all'anno precedente, quando ammontava a poco meno di cinque miliardi. Si può migliorare ulteriormente l'economia anzitutto potenziando il sistema industriale, poi aumentando le esportazioni, migliorando le condizioni di vita degli agricoltori, magari ridimensionando il latifondo per rendere più equo l'apparato agricolo. La disoccupazione, al 6%, è una delle più basse dell'America Centrale e la tendenza degli ultimi anni sembra essere orientata ad un'ulteriore diminuzione, oltre quella già vista.
La valuta nazionale è il dollaro statunitense.
Aventura - Ensename a olvidar
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