sabato 13 maggio 2017

13 MAGGIO 2017

GLI  INCA PARTE 3

Linguaggio segreto degli Inca Parte I

Garcilaso Inca de la Vega assicura nella sua opera “Commentarios Reales” che gli Inca parlavano tra di loro una lingua segreta sconosciuta al resto del popolo. Egli attribuisce a questa informazione una certezza, asserendo di averla ricevuta da suoi parenti Inca, di nobile lignaggio, tuttavia rileva che questa lingua era ormai perduta quando egli scriveva.

Bernabé Cobo ritorna sull'argomento nella sua “Historia del Nuevo Mundo” e conferma quanto detto da Garcilaso. Il gesuita sostiene di aver ricevuto informazioni in proposito dal suo informatore indigeno che cita per nome. Si tratta di Alonso Topa Atau, un nipote dell'antico sovrano Huayna Capac che gli avrebbe permesso l'accesso alle tradizioni più riservate dell'antica stirpe decaduta.

Cobo ha approfondito con il suo interlocutore i particolari della questione e dichiara di aver appreso che gli Inca consideravano questo linguaggio particolare il residuo di quello che parlavano nel luogo natio della loro stirpe. Si tratta della valle di Tampu, la stessa in cui è ubicato il sacro luogo di origine della dinastia, secondo i miti riferiti alla nascita dell'eroe primordiale Manco Capac. Cobo, conferma che al suo tempo la lingua in questione non era più in uso, ma dice che ne sussistevano alcuni vocaboli anche se non cita nessuna di queste parole.


Zucchero - Diamante

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