lunedì 15 maggio 2017

15 MAGGIO 2017

GLI  INCA PARTE 5 


Linguaggio segreto degli Inca Parte III


Tra gli studiosi che si sono cimentati nella sua interpretazione, Ian Szeminski ha optato per una derivazione principalmente aymarà del testo con inclusioni di altre lingue quechua e puquina. Alfredo Torero ha invece escluso il puquina di cui, tra l'altro, è un dotto investigatore. Rodolfo Cerrón-Palomino, invece, nel suo saggio “El cantar de Inca Yupanqui y la lengua secreta de los incas” ha messo in evidenza come la base del linguaggio segreto degli Inca fosse proprio il puquina.

Egli è giunto a questa conclusione, con prove irrefutabili, usando non solo le sue profonde conoscenze linguistiche, ma anche le sue esperienze di studi storici sugli Inca. Dalla sua ricostruzione emerge che gli Inca erano originari di una zona prospiciente al lago Titicaca in cui si parlava il puquina, successivamente scomparso. Abbandonata la regione si sarebbero stanziati nei pressi del Cuzco dove dominava la lingua aymarà per poi imporre a tutti i loro sudditi il quechua come lingua imperante sull'altopiano andino. Il loro linguaggio segreto sarebbe stato un arcaico puquina, dimenticato col tempo da tutti e preservato solo all'interno dell'élite.
La sua ricerca proverebbe pertanto che gli Inca sono originari di un'area estranea alla valle del Cuzco, ma collocata comunque sull'altopiano andino, nei pressi del lago Titicaca.


Zucchero - Così Celeste

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