sabato 24 ottobre 2020

24 OTTOBRE 2020

 EUROPA PARTE 367 - Stati dell' Europa Parte 271

CROAZIA D

Storia P3

Con la morte di Tito e la grave crisi economica degli anni '80, la Lega dei Comunisti di Jugoslavia affrontò gravi disaccordi interni, con le delegazioni croate e slovene che rivendicavano maggiore autonomia e quella serba, guidata da Slobodan Milošević, di orientamento contrario. I delegati croati e sloveni abbandonarono il XIV congresso del partito nel gennaio del 1990 e nel 1991 Slovenia e Croazia (guidata da Franjo Tudjman) si proclamarono indipendenti. Nonostante il riconoscimento internazionale, anticipato da Islanda, Vaticano, Austria e Germania, la Croazia combatté la propria guerra d'indipendenza contro l'esercito jugoslavo a guida serba tra il 1991 e il 1995, con episodi quali la battaglia di Vukovar nel 1991 e l'Operazione Tempesta nel 1995 per la riconquista della Krajina, che portò all'esodo e alla pulizia etnica della popolazione serba di Croazia. Negli stessi anni, la Croazia operò a sostegno dei separatisti croato-bosniaci durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina. Questi conflitti jugoslavi si conclusero con gli Accordi di Dayton del 1995 e gli accordi di Erdut per la reintegrazione della Slavonia orientale (cf. UNTAES). Tudjman governò la Croazia con un regime autoritario fino alla democratizzazione dopo la sua morte nel 2000.
La Croazia è stato membro del Consiglio d'Europa dal 1996 e dell'Unione europea dal 2013.


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