giovedì 26 novembre 2020

26 NOVEMBRE 2020

EUROPA PARTE 394 - Stati dell' Europa Parte 298

CROAZIA AE

Gruppi Etnici 21

Italiani di Croazia b

Gli italiani di Croaziasono una minoranza nazionale di lingua italiana riconosciuta in Croazia. La comunità italiana in Croazia è formata prevalentemente da autoctoni (istriani autoctoni di lingua italiana), specie nell'Istria croata, ma anche da espatriati, specialmente nella capitale (Zagabria), mentre nelle città della costa adriatica, soprattutto a Fiume e a Pola, è costituita da comunità autoctone di lingua italiana.

Storia 1

Gli italiani di Croazia sono i discendenti dei Dalmati ed Istriani (popoli neolatini originati nel Medioevo dagli Illiri romanizzati) e dei Veneti trapiantati nei territori adriatici d'oltremare della Serenissima. Negli ultimi due secoli vi si sono trasferiti anche alcuni italiani dalla penisola italiana, come nel caso di emigranti pugliesi a Ragusa e trentini a Požega.
Nell'Istria vi sono ancora consistenti comunità di italiani (circa il 7% della popolazione), mentre in Dalmazia vi sono solo piccoli gruppi italiani di modestissima entità numerica, ultima testimonianza di una presenza che discende direttamente dalle popolazioni di lingua romanza sopravvissute alle invasioni slave.
La comunità italiana agli inizi del XX secolo era ancora molto consistente, essendo maggioritaria nei più importanti centri costieri istriani e in alcuni centri quarnerini e dalmati. Secondo i censimenti austriaci, che raccolsero le dichiarazioni relative alla lingua d'uso nel 1880, 1890, 1900 e 1910, nella regione geografica istriana - che differiva dal Marchesato d'Istria in quanto a quest'ultimo erano state aggiunte le principali isole quarnerine - gli italofoni contavano dal 37,59% (1910) al 41,66% (1880) della popolazione totale, concentrati nella aree costiere occidentali dove raggiungevano anche il 90%. In Dalmazia invece erano abbastanza numerosi solo nelle principali città, come Zara (l'unica località dalmata di terraferma dove erano maggioranza), Spalato, Traù, Sebenico, Ragusa e Cattaro, ed in alcune isole come Veglia, Cherso, Lussino, Arbe, Pago, Lissa e Brazza. In queste erano maggioritari nei centri di Cherso, Lussinpiccolo, Lussingrande e, secondo il censimento del 1880, nelle città di Veglia ed Arbe.
A Fiume gli italiani erano la maggioranza relativa nel comune (48,61% nel 1910), e oltre alla cospicua comunità croata (25,95% nello stesso anno), vi era anche una discreta minoranza ungherese (13,03%).


Gabry Ponte - Felicità 

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