sabato 7 novembre 2020

7 NOVEMBRE 2020

 EUROPA PARTE 378 - Stati dell' Europa Parte 282

CROAZIA Q

Gruppi Etnici 5

Croati c

Croati del Molise 1

I croati del Molise sono una minoranza etno-linguistica italiana, stanziata storicamente nella regione del Molise.
Lingua croata molisana
 
La minoranza linguistica croata si è costituita insediandosi nel territorio compreso tra i fiumi Biferno e Trigno. Si tratta in particolare dei tre comuni di Acquaviva Collecroce, Montemitro e San Felice del Molise, mentre è storicamente attestata la colonizzazione da parte di profughi croati nei comuni di Palata, Tavenna, Mafalda, Montelongo, Petacciato, San Biase e San Giacomo degli Schiavoni (tutti situati nella medesima provincia di Campobasso) nonché in Abruzzo, ove l'insediamento di Cappelle sul Tavo era ubicato perfino più a nord del fiume Pescara, e infine lungo l'Appennino campano laddove gruppi slavi giungevano fin oltre la valle del Miscano, in particolare nei borghi di Ginestra degli Schiavoni e Villanova del Battista (l'antica Polcarino degli Schiavoni).
L'idioma parlato dalla minoranza è sostanzialmente l'antica lingua croata del tipo štòkavo-ìkavo, in uso nella Dalmazia centrale fra i fiumi Cettina e Narenta, nel retroterra croato ed in Erzegovina. Secondo alcuni studi, si tratterebbe di un idioma conservato da circa 400 anni, con una fisionomia eminentemente pratica, appunto perché parlato in prevalenza da contadini, supportati dal fatto che non vi sarebbero presenti parole astratte. Secondo ricerche e lavori di studiosi e studenti locali, il patrimonio linguistico dei Croati del Molise è stato valutato sulle 3.000 parole, che arriverebbero a circa 5.000 vocaboli in base alle catalogazioni più recenti.
L'antica lingua croata è, oggi, usata soprattutto nei rapporti familiari e nelle relazioni interpersonali. Essa è stata trasmessa per cinque secoli con la sola tradizione orale e non esistono infatti tracce di scritti, se si escludono alcune poesie.
Essendo sempre stati fedeli alla chiesa di Roma, la messa è stata sempre celebrata in lingua latina sino al Concilio Ecumenico Vaticano II quando fu permessa la celebrazione delle funzioni religiose nelle lingue locali. Per mancanza di sacerdoti del posto e per la difficoltà di tradurre in un linguaggio semplice e concreto la complessa terminologia liturgica, la celebrazione liturgica è stata subito celebrata in lingua italiana, conservando però canti di lingua croata.
La più consistente testimonianza scritta della lingua croata si ebbe a partire dal 1967 quando fu pubblicata la prima rivista bilingue italo-croata intitolata Naša ric/ La nostra parola, diventata poi Naš jezik/La nostra lingua, che aveva per motto la frase dell'eroe dei Croati del Molise, Nicola Neri, medico nato ad Acquaviva nel 1761 e professore di fisiologia, commissario alla guerra durante la Repubblica Partenopea, impiccato a Napoli nel 1799.


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