martedì 6 febbraio 2018

Dal Bipolarismo alla Gloalizzazione che cosa è cambiato?

Bipolarismo

Si definisce bipolare un sistema politico che vede la contrapposizione di due blocchi distinti, rappresentati, di solito, da due coalizioni o raggruppamenti di partiti e/o movimenti, che si contendono la conquista del potere.
Un'importante distinzione deve essere fatta tra un sistema bipolare bipartitico o pluripartitico. Il primo si ha quando la contrapposizione politica si ha, prevalentemente, tra due partiti; mentre la seconda quando tale contrapposizione si ha tra una maggioranza di partiti. La propensione verso l'uno o verso l'altro sistema dipende dal sistema elettorale presente. Quanto più il sistema elettorale sarà improntato verso il maggioritario, tanto più si tenderà a creare un sistema bipartitico.
In campo internazionale esempio tipico di sistema "bipolare" è stato quello prodotto, dopo la fine della seconda guerra mondiale, dalla cosiddetta Guerra fredda, cioè la contrapposizione tra gli stati appartenenti al blocco sovietico e quelli appartenenti al blocco atlantico.

Post-Bipolarismo

La varietà di immagini e rappresentazioni del dopo-guerra fredda a cui tali modelli rimandano testimonia, tuttavia, la perdurante incertezza degli studiosi circa la struttura del nuovo sistema internazionale emerso dal crollo del bipolarismo. Incertezza che gli attentati terroristici dell’11 settembre 2001, generalmente interpretati come l’inizio di una nuova era geopolitica, hanno contribuito ad aggravare. le inedite caratteristiche dell’era post-bipolare e delle tre fasi che ne hanno contraddistinto lo sviluppo: quella della «fine della storia», compresa tra la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’URSS, quella dell’«impero riluttante», che arriva fino al crollo delle Torri Gemelle, e quella della «guerra globale al terrorismo», nella quale viviamo. e le forme nuove in cui la conflittualità armata e la violenza organizzata si sono manifestate nell’ultimo scorcio del XX secolo e paiono destinate a manifestarsi nei decenni a venire. (Fonte Valter Coralluzzo)

                                                                   Globalizzazione

La globalizzazione è il fenomeno causato dall'intensificazione degli scambi e degli investimenti internazionali che, nei decenni tra XX e XXI secolo, sono cresciuti più rapidamente dell'economia mondiale nel suo complesso, con la conseguenza di una tendenzialmente sempre maggiore interdipendenza delle economie nazionali, che ha portato anche a interdipendenze sociali, culturali, politiche e tecnologiche i cui effetti positivi e negativi hanno una rilevanza planetaria, unendo commercio, le culture, i costumi, il pensiero e beni culturali.
Tra gli aspetti positivi della globalizzazione vanno annoverati la velocità delle comunicazioni e della circolazione di informazioni, l'opportunità di crescita economica per nazioni a lungo rimaste ai margini dello sviluppo economico mondiale, la contrazione della distanza spazio-temporale e la riduzione dei costi per l'utente finale grazie all'incremento della concorrenza su scala planetaria.
Gli aspetti negativi sono il degrado ambientale, il rischio dell'aumento delle disparità sociali, la perdita delle identità locali, la riduzione della sovranità nazionale e dell'autonomia delle economie locali, la diminuzione della privacy.
Politologi, filosofi, economisti e storici di varia nazionalità hanno espresso i loro pareri pure sul globalismo, che può essere considerato un processo economico, sociale e politico simile alla globalizzazione nonché su mondialismo e mondializzazione, che sono altri fenomeni paralleli e conseguenti alla globalizzazione.

In puntata molto di più....