sabato 18 gennaio 2014

18 GENNAIO 2014

E ancora una delle etnie presenti in Sierra Leone...

KISSI

Kissi è il nome di un'etnia dell'alta Guinea, della Sierra Leone e della Liberia che comprende circa 25.000 persone.La regione settentrionale occupata dai Kissi corrisponde ad una zona di savana del Sudan, mentre man mano che si scende verso sud, la vegetazione diviene sempre più fitta sino a divenire foresta.
I Kissi non sono uniti né socialmente né politicamente.
L'unità base della società è dunque il villaggio che può comprendere da cinquanta fino a duecento persone che possono appartenere da una a tre stirpi. La società è patrilineare e patrilocale ed è il decano della stirpe (gbeo) a detenere l'autorità. Il clan non possiede nessuna realtà territoriale e le leggi che regolano l'esogamia sono estremamente severe. Per comprendere meglio il senso di “stirpe” presso i Kissi bisogna dire che ognuna si definisce con l'esistenza di un divieto totemico comune a tutti i suoi membri.
I Kissi sono quasi esclusivamente dei coltivatori di riso e dedicano circa dieci mesi dell'anno a questa attività. Riescono a produrre nove qualità principali di riso, inondato, secco, primaticcio, tardivo e ognuna richiede un trattamento differente. In generale seminano all'inizio delle piogge, verso aprile-maggio, e raccolgono tra ottobre e gennaio. Comunque la coltura del riso non è molto avanzata tecnologicamente, non usano né vivaio né trapianto né irrigazione artificiale. Dopo la raccolta, negli stessi campi, vengono seminati manioca, arachide, patata, taro. Infine, i Kissi, utilizzano molte parti della palma da olio e, oltre il riso, coltivano varie qualità di ortaggi in particolare pomodori e gombo. La noce di cola e il caffè vengono destinati al commercio e all'esportazione.
La caccia e la pesca vengono considerate attività secondarie, mentre è molto limitato l'allevamento del bestiame a causa della grande diffusione della malattia del sonno. Comunque le specie allevate sono montoni e capre ma non viene utilizzato il loro latte. La coltivazione del cotone permette la tessitura e i tessuti sono spesso tinti con l'indaco.
I Kissi credono in Hala, un dio del cielo  che è onnipresente e dispensatore della pioggia, fonte di vita, a cui non dedicano però alcun rito particolare. Molto importante è il culto degli antenati; l'altare della stirpe si trova sempre nella piazza del villaggio e il decano della stirpe è anche il sacerdote del culto.
Le donne possiedono un luogo a parte dove svolgere i loro rituali e questo luogo è unico, a differenza degli altari che sono numerosi quanto le stirpi stesse, ed è generalmente costituito dalla fonte del villaggio. Vengono praticate anche la magia, la stregoneria e pratiche divinatorie legate all'agricoltura.
L'attività artistica preminente è quella scultorea a sfondo religioso, che produce statuette di pietra ritenute antenati risuscitati e quindi, come tali, oggetto di culto e di adorazione.


Abdul Tee Jay - Ro Manke


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