SUD SUDAN
CIVILI IN FUGA IN UGANDA, OMBRE DI STALLO SUI NEGOZIATI
Sono più di 23.000 i civili sud sudanesi che hanno passato la frontiera con l’Uganda dallo scorso 16 dicembre: lo riporta un bollettino dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) secondo cui l’esodo massiccio di civili in fuga dalle violenza continua con cadenza quotidiana.
“La situazione al posto di frontiera Elegu/Nimule e al centro di transito di Dzaipi è preoccupante – riferisce la nota – a causa dell’alto numero di sfollati e dell’afflusso continuo di persone”. Gli operatori impegnati, inoltre, mancano delle strutture e del personale adeguato “per far fronte ad un’emergenza di tale portata”.
I combattimenti tra reparti dell’esercito regolare e le milizie legate all’ex presidente Riech Machar hanno messo in fuga i civili di Bentiu, capoluogo dello stato settentrionale di Unity – ‘cassaforte’petrolifera del paese – caduta sotto controllo dei ribelli circa due settimane fa.
Circa 8000 hanno raggiunto la Base Onu vicino alla città per cercare rifugio, nel timore di una controffensiva annunciata dall’esercito, mentre ha raggiunto quota 60.000 il numero di persone dislocate nelle basi Onu di Juba, Bor e altri centri del paese. I soldati, dal canto loro, sarebbero riusciti a riconquistare Mayom, circa 25 chilometri di distanza da Bentiu verso la quale si starebbero dirigendo in queste ore.
Resta intanto drammatica la situazione umanitaria a Malakal, nella regione dell’Alto Nilo, dove i combattimenti si susseguono ininterrottamente dal 24 dicembre...
Fabrizio De Andrè - Geordie
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