sabato 1 febbraio 2014

1 FEBBRAIO 2014

Siamo ancora in Gambia... e non abbiamo ancora parlato dei Serahule... rimediamo subito...

SERAHULE

I Serahule, o Sarahule, Sarakolé, Serahuli e Soninke, costituiscono il 9% della popolazione del Gambia si dedicano tuttora all'agricoltura, come la coltivazione di arachidi e di cotone, alla produzione di  ceramiche decorative, all'oreficeria, al commercio e alcuni si occupano dell'estrazione di diamanti in Sierra Leone e in Angola. Oggi i Serahule sono tra gli imprenditori più importanti del paese e proprietari di beni immobiliari e attività legate allo sviluppo. La maggior parte della popolazione vive in Basse Town, che si trova nella parte più orientale del paese, e in stragrande maggioranza sono musulmani.
Essi formano gruppi etnici minoritari in altri paesi dell'Africa occidentale come il Burkina Faso, la Mauritania, la Guinea Bissau e il Senegal.
C'è oggi molta speculazione circa le origini del gruppo etnico dei Serahule. La prima teoria è che abbiano avuto origine dall'antico impero Songhai e fossero sostenitori della famiglia reale sunnita, quindi esiliati nel 1493 da Askia Mohammed. Infatti Soninke significa "seguaci sunniti".
La seconda e più diffusa teoria è che essi fossero gli abitanti dell'antico impero del Ghana, fondato dai berberi ,che guadagnarono molto in termini economici nei commerci con i loro cugini marocchini. 
L'impero, che questo gruppo etnico aveva fondato, prosperò grazie al commercio trans-sahariano e si estendeva dalla Mauritania al moderno Ghana. Il loro impero durò dal 777 dC al 1076, quando l'impero fu distrutto dagli Almoravidi. La loro tradizione orale risale a quasi 1.000 anni fa.
I Serahule arrivarono in Gambia in gran numero nella seconda metà del 1800 per cercare lavoro, dopo che la maggior parte dei territori Serahule era stata conquistata dai Bambara. 


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