TUAREG
La lingua tuareg è un dialetto del berbero.
Il nome "twareg" è di origine araba: è un plurale arabo dalla parola Targi, "abitante della Targa", targa in berbero significa "canale" e come toponimo indica il Fezzan.
Per quanto riguarda il loro aspetto fisico, sono anche molto alti, faccia lunga e stretta, corporatura robusta, capelli ed occhi scuri. La pelle può essere anche molto chiara, ma non di rado è bruno-scura o molto scura, in base al luogo di origine.
La religione che praticano è l'Islam, anche se vi è chi ha visto in diverse loro pratiche e leggende dei residui di un antico animismo. L'epoca precisa di adozione dell'Islam è controversa, ma comunque risale a diversi secoli fa. Le donne hanno una libertà maggiore rispetto ad altre culture islamiche, e tra l'altro possono divorziare dal marito. Quando ciò si verifica, dal momento che le tende sono di proprietà della donna, l'ex-marito si ritrova senza un tetto e deve cercare ospitalità presso parenti di sesso femminile (madre, sorelle).
La società tuareg tradizionale è molto gerarchica. Al suo interno si distinguono diverse classi, vere e proprie "caste". Tre sono quelle principali: Imajaghan, gli appartenenti alle tribù nobili, Imghad, i "tributari", gli appartenenti a tribù vassalle e gli Iklan, gli schiavi negri.
Un ruolo a parte spetta poi agli Ineslemen, "i musulmani", le tribù marabuttiche, cui viene di norma affidata la gestione del sacro. Gli Inăḍăn: i fabbri, o artigiani, che costituiscono una classe a sé.Gli Ighawellan e gli Iderfan: sono antichi schiavi affrancati, al gradino inferiore degli uomini liberi ma in posizione superiore rispetto agli Iklan.
Molte divisioni sono oggi meno evidenti, se non del tutto scomparse, e in particolare gli "schiavi" non sono più tali, anche se spesso sono di fatto personale a poco prezzo, al servizio dei loro antichi padroni.
Le entità collettive di appartenenza dei tuareg sono, dalla più piccola alla più grande: la famiglia, il clan, la tribù e la confederazione. Le principali confederazioni in Mali sono: Kel Adagh (Nord del Mali), wellemmeden dell'ovest (Kel Ataram, Mali), Tuareg della curva del Niger (Mali).
Di norma le confederazioni sono comandate da un amenukal, mentre le tribù sono rette da un amghar. La successione è spesso, ma non sempre, matrilineare.
I Tuareg praticano la monogamia, anche se secondo l'Islam qualunque individuo potrebbe avere più mogli. Il futuro marito porterà una dote composta da dromedari alla famiglia della sposa. La tenda e il suo arredamento sono forniti alla coppia dalla famiglia della sposa, in caso di divorzio la proprietà resterà alla moglie e il marito si ritroverà senza tetto. Di norma, la coppia di sposi deve appartenere alla stessa casta.
Ai Tuareg spetta il merito di aver introdotto l'utilizzo dei dromedari, animali resistenti, ideali per lunghi trasferimenti e utili fornitori di latte. Essi sono anche soprannominati "Uomini Blu", con riferimento alla tradizione degli uomini di coprirsi il capo ed il volto con un velo blu, la tagelmust, del cui colore rimangono alcune tracce sulla pelle. Portano un velo sulla testa di colore diverso secondo la casta da cui provengono: esso è indaco per i nobili e ricchi, nero per la gente comune e bianco per i servi e per gli schiavi. Gli uomini della comunità hanno imparato a mangiare e a bere senza togliersi il velo. Il velo è d'obbligo solo per gli uomini, mentre per le donne è necessario un velo che copra solo la testa. Usano in abbondanza i cosmetici, anche a scopo medico contro le malattie dell'apparato visivo. I giovani, abitualmente, si rasano la testa, mentre gli adulti, maschi e femmine, portano i capelli lunghi e intrecciati. Gli uomini, tradizionalmente, fanno crescere la barba ma sono privi di baffi, le donne curano l'estetica della pelle usando belletti e ocra rossa a scopo protettivo.
I tuareg mantengono molti aspetti linguistici e culturali originari delle popolazioni berbere che popolano il Nordafrica dalla notte dei tempi. Inoltre i Tuareg hanno mantenuto fino ad oggi l'uso della scrittura tradizionale del Nordafrica, che discende da quella delle antiche iscrizioni libiche. La cultura tradizionale dei Tuareg ha conservato numerosi miti antichi, per esempio i miti della progenitrice Tin Hinan, del dromedario Fakrou, dell'eroe fondatore Amerolqis, dell'astuto Aligurran.
Le entità collettive di appartenenza dei tuareg sono, dalla più piccola alla più grande: la famiglia, il clan, la tribù e la confederazione. Le principali confederazioni in Mali sono: Kel Adagh (Nord del Mali), wellemmeden dell'ovest (Kel Ataram, Mali), Tuareg della curva del Niger (Mali).
Di norma le confederazioni sono comandate da un amenukal, mentre le tribù sono rette da un amghar. La successione è spesso, ma non sempre, matrilineare.
I Tuareg praticano la monogamia, anche se secondo l'Islam qualunque individuo potrebbe avere più mogli. Il futuro marito porterà una dote composta da dromedari alla famiglia della sposa. La tenda e il suo arredamento sono forniti alla coppia dalla famiglia della sposa, in caso di divorzio la proprietà resterà alla moglie e il marito si ritroverà senza tetto. Di norma, la coppia di sposi deve appartenere alla stessa casta.
Ai Tuareg spetta il merito di aver introdotto l'utilizzo dei dromedari, animali resistenti, ideali per lunghi trasferimenti e utili fornitori di latte. Essi sono anche soprannominati "Uomini Blu", con riferimento alla tradizione degli uomini di coprirsi il capo ed il volto con un velo blu, la tagelmust, del cui colore rimangono alcune tracce sulla pelle. Portano un velo sulla testa di colore diverso secondo la casta da cui provengono: esso è indaco per i nobili e ricchi, nero per la gente comune e bianco per i servi e per gli schiavi. Gli uomini della comunità hanno imparato a mangiare e a bere senza togliersi il velo. Il velo è d'obbligo solo per gli uomini, mentre per le donne è necessario un velo che copra solo la testa. Usano in abbondanza i cosmetici, anche a scopo medico contro le malattie dell'apparato visivo. I giovani, abitualmente, si rasano la testa, mentre gli adulti, maschi e femmine, portano i capelli lunghi e intrecciati. Gli uomini, tradizionalmente, fanno crescere la barba ma sono privi di baffi, le donne curano l'estetica della pelle usando belletti e ocra rossa a scopo protettivo.
I tuareg mantengono molti aspetti linguistici e culturali originari delle popolazioni berbere che popolano il Nordafrica dalla notte dei tempi. Inoltre i Tuareg hanno mantenuto fino ad oggi l'uso della scrittura tradizionale del Nordafrica, che discende da quella delle antiche iscrizioni libiche. La cultura tradizionale dei Tuareg ha conservato numerosi miti antichi, per esempio i miti della progenitrice Tin Hinan, del dromedario Fakrou, dell'eroe fondatore Amerolqis, dell'astuto Aligurran.
Sting - Desert Rose
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