sabato 12 aprile 2014

12 APRILE 2014

....Il cielo ero terso, di un azzurro quasi abbagliante,  le auto in movimento, i bus carichi di gente scandivano il fluire della vita che continuava. Già, in effetti, nulla era cambiato, tutto continuava come prima, come se niente fosse successo... E invece no! Era cambiato il mondo. Possibile che nessuno se ne rendesse conto?
Nelle narici ancora quell'odore inconfondibile, che sa di freddo. E negli occhi tutte quelle mattonelle sbeccate, le pareti del lungo corridoio, che non finiva mai, scrostate.
Deprimente e desolante, un panorama squallido. Passi pesanti, spalle incurvate, occhi umidi...
Troppo, troppo, troppo....
Senso di vuoto che avvolge per attutire la caduta, lenta e inesorabile.
E poi, tanta gente, che parla e che si affanna. Per che cosa, poi? Non si sa...
L'oblio e il slenzio basterebbero per solennizzare l'evento e invece no, c'è chi ritiene di dover dire o di dover fare. Perchè? Per le apparenze? Per la forma? Mah...
Tracce indelebili che restano nel tempo incancellate....
Era il 12 Aprile di tanti anni fa....

 

Puff Daddy - I'll be missing you

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