Ancora in Eritrea, per conoscere altre etnie presenti sul territorio....
RASHAIDA
I Rashaida sono un gruppo etnico residente nell'area del Mar Rosso, particolarmente fra Eritrea e Sudan, oltre che in Arabia Saudita e Kuwait e sono circa 250.000 persone. Rashida, che significa rifugiato, è un gruppo etnico che vive a stretto contatto con il popolo Beja. Un gran numero di Bani Rasheed si trova anche sulla penisola arabica.Sono legati alla tribù Banu Abs.
I Rashaida, in gran parte migrarono, intorno al 1846 dalla regione dell'Hijaz, oggi Arabia Saudita, verso la prospiciente costa africana, a seguito dalla guerra tribale scoppiata nel loro Paese. Sono perciò essenzialmente di etnia araba, pur avendo sviluppato propri specifici costumi ed usanze. Molti sono dediti all'allevamento dei dromedari, in forma nomade e gli esemplari allevati dai Rashaida godono di grande fama nella regione. I Rashaida sono gli arabi che hanno mantenuto i loro abiti tradizionali, la cultura, i costumi, le razze di cammelli e religione, l'Islam sunnita. Le corse di cammelli della tribù Rashaida sono apprezzate in tutto il Sudan ed i prezzi per questi animali, nella penisola arabica e in Sudan, raggiungono prezzi molto alti.
La lingua parlata è l'arabo higiazeno.
NARA
Il loro nome Nara, significa Cielo, e parlano un linguaggio chiamato Nara-Bana. I Nara sono divisi in quattro subtribù, gli Higir, i Mogareb, i Koyta e i Santora.
Afàr o Dáncali è un gruppo etnico nomade del Corno d'Africa, che risiede principalmente nel deserto della Dancalia, nella Regione di Afar, in Etiopia. Presenti anche in Eritrea e Gibuti. La loro figura è snella e i loro lineamenti molto fini. I Dancali allevano cammelli e vendono il sale ricavato dal suolo, che si è impregnato grazie all'evaporazione di antichi laghi costieri. La forma delle abitazioni varia a seconda di diverse tecniche di costruzione e dei materiali disponibili sul luogo. In generale, si tratta di piccole capanne con armatura di rami, ricoperte di stuoie, a forma di cupola emisferica. In luoghi rocciosi, le abitazioni si annidano intorno alle caverne naturali, come piccoli alveari. Nelle regioni costiere, più povere di vegetazione, si costruiscono ricoveri di forma cilindrica, con pietre sovrapposte a secco, alti due metri e coperti con stuoie o pelli di bue.
Praticano l'Islam, al quale si convertirono attorno al X secolo sotto la pressione dei mercanti arabi.
Gli Afar sono tradizionalmente pastori e allevano capre, pecore e bovini nel deserto.
AFAR
Afàr o Dáncali è un gruppo etnico nomade del Corno d'Africa, che risiede principalmente nel deserto della Dancalia, nella Regione di Afar, in Etiopia. Presenti anche in Eritrea e Gibuti. La loro figura è snella e i loro lineamenti molto fini. I Dancali allevano cammelli e vendono il sale ricavato dal suolo, che si è impregnato grazie all'evaporazione di antichi laghi costieri. La forma delle abitazioni varia a seconda di diverse tecniche di costruzione e dei materiali disponibili sul luogo. In generale, si tratta di piccole capanne con armatura di rami, ricoperte di stuoie, a forma di cupola emisferica. In luoghi rocciosi, le abitazioni si annidano intorno alle caverne naturali, come piccoli alveari. Nelle regioni costiere, più povere di vegetazione, si costruiscono ricoveri di forma cilindrica, con pietre sovrapposte a secco, alti due metri e coperti con stuoie o pelli di bue.
Praticano l'Islam, al quale si convertirono attorno al X secolo sotto la pressione dei mercanti arabi.
Gli Afar sono tradizionalmente pastori e allevano capre, pecore e bovini nel deserto.
Socialmente, sono organizzati in famiglie del clan e due classi principali: l'asaimara, «rossi», che sono la classe politica dominante, e gli adoimara, «bianchi», la classe operaia che si trova nelle montagne Mabla.
Gli Afars parlano la lingua Afar come lingua madre. E' una lingua del ramo Cushitic delle lingue afro-asiatiche.
Infine, gli Afar godono considerevole reputazione per la loro abilità marziale. Gli uomini praticano tradizionalmente il Jile, una disciplina che utilizza il famoso coltello ricurvo. Essi hanno anche un vasto repertorio di canti di guerra.
HIDAREB
Il popolo Hedareb include la tribù Beni- Amer, che ha conservato l'uso della lingua Beja; i To- Bedawi; le sottotribù : Hashish, Labat, e Halenqua.
La maggior parte degli oratori Hedareb parlano almeno un'altra lingua, solitamente arabo o Tigre.
Michael Schenker Group - Desert Song
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