sabato 5 aprile 2014

5 APRILE 2014

Oggi entriamo in Etiopia....


ETIOPIA

La Repubblica Federale Democratica d'Etiopia vanta un'identità plurimillenaria, infatti è considerata il più antico stato africano. L'Etiopia confina con l'Eritrea, il Gibuti, la Somalia, il Kenya, il Sudan e il Sudan del Sud. E' uno stato senza sbocco al mare.
Nel 2012 aveva una popolazione di 91.195.675 abitanti, la cui speranza di vita è di 49 anni, una delle più basse al mondo. Elevatissima la percentuale di popolazione rurale, circa l'84%; poiché gran parte degli abitanti vive di agricoltura di sussistenza, gli insediamenti più popolati si trovano nella regione centrale, dove il terreno si presta maggiormente alle coltivazioni.
In Etiopia, come nella confinante Eritrea, vigono le particolari regole dell'Onomastica abissina, per cui il nome di ogni persona è costituito da quello proprio seguito da quello paterno, non esistono i cognomi.
L'area di Addis Abeba è quella più popolata, e la popolazione urbana è solo un sesto del totale. Le meno popolate sono le zone più periferiche al confine con la Somalia e il Sudan date le caratteristiche desertiche. La capitale è di fatto il fulcro di tutta l'organizzazione territoriale etiope e ha acquistato le dimensioni di una grande città che da sola ospita oltre un terzo dell'intera popolazione urbana del Paese, di cui è il massimo centro culturale, politico ed economico.

Una città importante e vivace è Harar, in una zona di ricca agricoltura commerciale, specialmente caffè,  e valorizzata dalla vicinanza alla ferrovia per Gibuti, notevole centro commerciale, sede di industrie. Elemento comune del Paese, nonostante la diversità etnica, la varietà ambientale, climatica e le condizioni economiche regionali, è la scarsità dell'insediamento sparso a favore del villaggio, che garantisce una minima sicurezza collettiva. Il mercato è un aspetto fondamentale della vita e dell'assetto territoriale del Paese, è il fulcro degli interessi commerciali.
La composizione etnica è assai diversificata,  per la mescolanza razziale e linguistica che ebbe inizio sin dai tempi antichi; i principali gruppi sono: gli Amhara, o Amara o Abissini, presenti sull'altopiano a nord di Addis Abeba; gli Oromo o Galla, nella zona centro-meridionale, prevalentemente dediti alla pastorizia e all'agricoltura; i Somali, a oriente, nella regione dell'Ogaden, che abbiamo già incontrato; i Sidama, che risiedono principalmente nelle regioni sudoccidentali; i Danachili, Dancali, o Afar, stanziati nelle pianure semidesertiche della zona nordorientale del paese, che abbiamo visto anche in Eritrea. Tigrini, Tigré che abbiamo già trovato in Eritrea. Shankella, i nilotici, tra cui i Nuer che abbiamo incontrato in Sud Sudan. I Somali già visti in Somalia. I Gurage nella parte sud-ovest del Paese.
Tra i gruppi non autoctoni vi sono yemeniti, indiani, armeni, greci, italiani e, singolarmente, una piccola comunità di rastafariani provenienti dalla Giamaica.
Nel paese è ancora presente una piccola comunità di italiani rimasti in Etiopia anche dopo il 1941.


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