lunedì 7 luglio 2014

6 LUGLIO 2014

Nuova Nazione, altre etnie...


NAMIBIA

La Namibia è uno Stato indipendente dell'Africa meridionale, la cui capitale è Windhoek. Confina con l'Angola, lo Zambia, il Botswana, il Sudafrica e si affaccia sull'Oceano Atlantico.
Con una popolazione totale di 2 031 000 abitanti e un'estensione complessiva di 825 418 km², la Namibia si colloca al secondo posto, dopo la Mongolia, fra le nazioni sovrane al mondo con la minore densità di popolazione, 2,5 abitanti/km². Gran parte del territorio del paese è costituito dalle distese aride del deserto del Namib e del Kalahari.
È una delle nazioni più giovani del mondo, avendo ottenuto l'indipendenza dal Sudafrica nel 1990, dal quale era amministrata. Il nome di Namibia, che deriva dal deserto del Namib, la vasta area che caratterizza gran parte del paese, fu scelto come etimo neutrale per evitare diatribe tra le varie etnie.
Dal 1884 al 1919 col nome di Deutsch-Südwestafrika, fu colonia dell'Impero tedesco.
L'82% della popolazione appartiene a etnie del gruppo bantu, suddivisa in almeno 11 etnie, tra cui predomina largamente l'etnia Ovambo, circa metà della popolazione, concentrata nel nord del paese. Altre etnie nere sono quelle del gruppo khoisan (San e Nama). La percentuale di bianchi è intorno all'8%, la più elevata dell'Africa subsahariana dopo quella del Sudafrica; si tratta soprattutto di tre gruppi principali: boeri, anglosassoni e tedeschi. Esistono anche minoranze olandesi, francesi e portoghesi. Vi sono infine due gruppi di origine mista, chiamati coloured e baster, che contribuiscono alla popolazione totale per un altro 8%. I bianchi e i gruppi di etnia mista parlano quasi tutti l'afrikaans e sono culturalmente simili ai gruppi corrispondenti sudafricani. Una minoranza di bianchi ha invece mantenuto la cultura e la lingua originale dei coloni tedeschi. Diversamente dal Sudafrica, non è presente una popolazione significativa di origine asiatica.
Le etnie: Ovambo - Kavango - Herero - Damara - Caprivi - Boscimani - Baster - Tswana - Himba - San e Nama riconducibili ai Khoisan.


OVAMBO

Gli Ovambo, o Owambo, sono un'etnia di ceppo bantu che abita una regione della Namibia settentrionale detta Ovamboland, lungo il confine con l'Angola. Il gruppo è suddiviso in otto sottogruppi principali: Ondonga, Ukwanyama, Ukwambi, Ongandjera, Ukualuudhi, Ombalantu, Onkolonkadhi e Eunda, e costituisce l'etnia più numerosa della Namibia (circa 900.000 persone). Parlano diverse lingue denominate collettivamente lingue oshivambo, fra cui il kwanyama e lo ndonga.
Gli Ovambo sono originari dell'alta valle dello Zambesi, e giunsero in Ovamboland intorno al XIV secolo in seguito ad una delle grandi migrazioni bantu. L'Ovamboland è un territorio di pianure sabbiose attraversate da piccoli corsi d'acqua chiamati oshanas, che periodicamente alluvionano la regione. La parte settentrionale del territorio è caratterizzata da una vegetazione subtropicale.
A partire dal 1870 l'Ovamboland divenne meta dei missionari finlandesi, che convertirono gran parte degli Ovambo al Cristianesimo luterano. Gli Ovambo moderni vestono all'occidentale e hanno abbandonato gran parte delle loro tradizioni. I matrimoni ovambo, che coniugano riti luterani e pratiche tradizionali, sono lo specchio del sincretismo religioso di questo popolo.
Le abitazioni ovambo, dette kraal, sono costituite da un insieme di capanne adibite a diverse funzioni, camera da letto, magazzino, cucina, circondate da recinti di grossi pali verticali, ma non sono rare le abitazioni costruite all'occidentale, in blocchi di cemento. L'acqua corrente è fornita in genere da fontane pubbliche.
Gli Ovambo vivono principalmente di allevamento, pesca e agricoltura. Allevano capre, vacche e galline, ed occasionalmente qualche maiale. I giovani hanno il compito di pascolare il bestiame. Coltivano principalmente miglio, da cui viene prodotto un denso porridge. Altre coltivazioni includono fagioli, angurie, zucche e sorgo. Durante la stagione delle piogge, quando gli oshanas sono ricchi d'acqua, la dieta degli Ovambo si arricchisce di pesce, uccelli e rane.
Gli Ovambo sono anche abili artigiani, e producono cestini, ceramiche, gioielli, manufatti di legno, frecce e spade di ferro, strumenti musicali e medaglioni d'avorio, detti omakipa.
La religione tradizionale ovambo è caratterizzata dalla credenza negli spiriti buoni e cattivi, e dal culto di Kalunga, lo spirito supremo. Gli Ovambo credono che Kalunga assuma sembianze umane e si muova fra gli uomini inosservato, e che abbia il compito di proteggere il villaggio dalla carestia e dalla epidemie. La vita ovambo è scandita tutt'oggi da numerose superstizioni legate alle credenze tradizionali. Per esempio, se un uomo entra nel kraal del capo, si pensa che debba togliersi i sandali, oppure un membro della famiglia reale morirà. Il fuoco acceso nel kraal del capo non deve mai spegnersi, altrimenti l'intero villaggio scomparirebbe.
I capi dei villaggi sono membri della famiglia reale di Ovamboland, noti come aakwanekamba; l'appartenenza alla famiglia reale è basata su relazioni di eredità matrilinee.


Anastacia - Stupid Little Things

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