mercoledì 10 dicembre 2014

10 DICEMBRE 2014

Riprenderemo il discorso sulle etnie più avanti....

Il mese di dicembre si presta alle riflessioni. O forse, è il periodo che si presta. Non lo so.
Questo è un mese che sa di fuoco nel camino, di piccole cose che scaldano l'anima. Forse dipende dal freddo che colpisce alcune latitudini o forse dalle tradizioni radicate.
E' il mese che ispira storie e racconti.
Le storie di cronaca sia nazionale che internazionale scaldano ben poco il cuore e l'anima. Raccontano solo di quanto l'animo umano si stia imbruttendo in un'involuzione frenetica e devastante. Stress e paura, portano a gesti inconsulti, dalle guerre per saziare l'avidità dei potenti, alle guerre personali irrisolte. Le vittime predilette, in entrambe i casi, sono sempre i più deboli.
Il bisogno di prevaricare l'altro è dirompente.
Forse che sottomettere qualcuno possa colmare vuoti e lacune?
Forse che umiliare e maltrattare il prossimo possa smorzare le frustrazioni?
Quali sono i bisogni reali del nostro tempo?
Forse, un sorriso?
Forse, l'amore?
Forse la serenità. Vivere in pace con se stessi e permettere agli altri di fare altrettanto.
Tormentare qualcuno, che sia un bambino o che sia un dissidente politico, non porterà mai alla serenità...



Adriano Celentano - La Cumbia di Chi Cambia


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