L'ASPETTATIVA
L’aspettativa, e non intesa come periodo di assenza dal lavoro, bensì come ciò che uno si prefigura, una situazione debba essere. A questo proposito mi viene in mente Elena e la sua grande passione per un uomo che non conosceva.
E’ una strana storia che iniziò quando lei era ancora adolescente. Come tutti i teenagers era curiosa, un po’ strafottente, un tantinello più ribelle del dovuto.
Un giorno, come spesso succedeva, andò a trovare la zia Beatrice, che viveva da sola, poiché non aveva avuto la fortuna di trovare marito, ed essendo ormai, oltre la cinquantina, aveva accantonato l’idea. Tutte le sue speranze erano riposte in quella nipote che adorava ed una volta alla settimana le riempiva la vita. Ad Elena permetteva di fare qualunque cosa, tranne leggere alcune lettere che custodiva gelosamente in un cofanetto di cuoio, chiuso da un lucchetto molto grosso.
Naturalmente, ad Elena non interessava che poter leggere il contenuto del cofanetto!
Così, un giorno, in cui la zia si assentò, perché una vicina più anziana di lei si era sentita male, ne approfittò per curiosare nel cofanetto; stimolata dall’idea di scoprire chissà quali segreti nella vita di sua zia, che peraltro amava moltissimo. Dopo innumerevoli tentativi, finalmente, il lucchetto cedette all’insistenza della ragazza. Aprì con una certa emozione il cofanetto, lì per lì rimase un po’ delusa, trovò solo un certo numero di lettere azzurre, quelle che lei non avrebbe dovuto leggere e che non avrebbe mai letto se avesse viste insieme all’altra posta. Ma....
Continua....
Billy Idol - Sweet Sixteen

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