sabato 20 dicembre 2014

20 DICEMBRE 2014

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Comunque, non sono obbligata a seguirlo, devo soltanto registrare la lezione. Non mi serve prendere appunti. E' vero potrei prestare attenzione a ciò che dice e in qualche occasione utilizzare quella mezzora di nozioni per chissà ché... Decido che non ne ho voglia e inseguo i miei pensieri che tornano alla telefonata di un paio di settimane prima..
Lunedì, il giorno in cui mi aveva telefonato Mirella, che non sentivo da almeno quindici anni. Cresciute insieme, giocavamo con le bambole, poi le prime confidenze, infine erano arrivati i fidanzati. Le nostre vite si erano divise. 
Io non volevo restare intrappolata nel gruppo e me ne ero andata, per cercare la mia strada. 
Ma nel momento in cui l’avevo sentita, mi ero resa conto di quanto mi fossero mancati, lei e gli altri. E l’invito ad una rimpatriata con tutto il gruppo mi aveva trovata impreparata, desideravo vederli, ma temevo di restarne delusa. Dopo tanti anni, ognuno ha la sua vita, cosa vuoi che gliene importi di ritrovare quelli che erano stati i grandi amici troppi anni fa!
Tutti eravamo arrivati con lo stesso pensiero e lo stesso imbarazzo, che si erano dissolti quasi subito. Eravamo ancora amici come se non fossero passati che pochi giorni...

Tutto questo capitava al momento giusto. 
Fu Mirella la prima a dirmi quanto era sbalordita del mio cambiamento. 
Non ero più la stessa persona né fuori né dentro...    
Che rabbia quelle parole. Lì per lì pensavo che riperderci di vista poteva essere una buona idea. 
Dopo tutti 'sti anni, questa se ne veniva fuori a criticare. Certo, tutti cambiamo nel tempo. Gli anni, l'esperienza, e tutto il resto... Ma chi era lei per giudicarmi così spietatamente?

Continua......


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