MAYA PARTE XXXII
Religione e mitologia
Morte
Dalle fonti arrivate fino a noi è difficile immaginare cosa, il popolo Maya antico, pensasse riguardo alla morte. È plausibile ritenere che vivessero tale evento con una certa preoccupazione ed angoscia; immaginando che l'anima del defunto fosse destinata a transitare per un certo tempo in un luogo, da cui nessuno avrebbe più fatto ritorno, sotterraneo, buio e senza una prospettiva di vita ultraterrena, prima di scomparire per sempre.
I riti funerari potevano prevedere o l'inumazione o la cremazione e solitamente i resti mortali venivano seppelliti sotto i pavimenti delle loro case, insieme ad offerte adeguate per lo status sociale della famiglia. I Maya ritenevano che vi potessero essere dei defunti che avrebbero poturo agire come antenati protettivi. Il lignaggio Maya era patrilineare, in tal modo un antenato maschio di primo piano poteva venire venerato, spesso tramite un santuario domestico. Come la società Maya si sviluppò e l'élite crebbe di potenza, gli appartenenti alle famiglie reali edificarono i loro santuari domestici nelle grandi piramidi che utilizzavano come tombe per i loro antenati.
Aventura - Todavia me amas
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