MAYA PARTE XXXIII
Astronomia e astrologia
I Maya compirono meticolose osservazioni dei corpi celesti e registrarono pazientemente i dati astronomici sui movimenti del Sole, della Luna, di Venere e delle stelle. Queste informazioni sono state utilizzate per formulare le divinazioni, quindi per i Maya l'astronomia era essenzialmente utilizzata per scopi astrologici: non serviva per studiare l'universo per ragioni scientifiche, né era utilizzata per misurare le stagioni per il calcolo della semina delle colture. Era piuttosto usata dai sacerdoti per comprendere i cicli del passato e proiettarli nel futuro per formulare delle profezia. Ritenevano, infatti, che eventi simili si sarebbe verificati in futuro, quando sarebbero apparse le stesse condizioni astronomiche e dunque i sacerdoti eseguivano raffinate osservazioni e registrarono le eclissi del sole e della luna, così come i movimenti di Venere e delle stelle. Le illustrazioni presenti nei codici, dimostrano che i sacerdoti eseguivano le loro osservazioni astronomiche ad occhio nudo, assistiti da bastoni incrociati come dispositivo di puntamento. L'analisi dei pochi codici pervenuti del periodo postclassico ha rivelato che, al momento del contatto con gli europei, i Maya aveva prodotto tavole con la registrazione di eclissi, calendari e possedevano conoscenze astronomiche più accurate rispetto a quelle degli europei.
I Maya misurarono in 584 giorni il ciclo di Venere con un errore di appena due ore. Cinque cicli di Venere vennero equiparati a otto cicli calendariali Haab di 365 giorni e questo periodo è stato registrato nei codici. I Maya seguirono anche i movimenti di Giove, Marte e Mercurio. Il momento in cui Venere si alza come la stella del mattino è stato associato con la rinascita degli Eroi Gemelli Maya, mentre la levata eliaca del pianeta è stata associata con distruzioni e sconvolgimenti. Venere è stato strettamente associato con la guerra e il geroglifico che significa "guerra" incorpora il glifo che simboleggia il pianeta. I regnanti Maya intraprendevano campagne militari in coincidenza con le congiunzioni inferiori o superiori di Venere e, probabilmente, usavano sacrificare i prigionieri importanti in concomitanza con tali congiunzioni.
Le eclissi solari e lunari sono state considerate come eventi particolarmente pericolosi che avrebbero potuto portare a una catastrofe sul mondo. Nel Codice di Dresda, un'eclissi solare è rappresentata da un serpente che divora k'in ("giorno"). Le eclissi venivano interpretate come il sole o la luna che subivano un morso e furono registrate delle tabelle lunari in modo che si potessero prevedere e quindi eseguire le cerimonie appropriate per scongiurare il disastro.
Aventura - I'am sorry
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