STORIA PARTE II
Queste deportazioni continuavano all'inizio del XVIII secolo; nel 1702 si cercò di deportare tutti i Teribes a San Francisco de Térraba, ma molti deciderono di non andare: questi indigeni furono detti norteños, quelli del Nord. Questa deportazione servì ad evitare l'estinzione dei Teribes.
Questo problema si aggravò con l'arrivo degli indios miskito a Talamanca, nel fiume Teribe e a Changuinola da Bluefields, Nicaragua. Durante l'occupazione si ebbero guerre fra miskito e teribe, che fecero relegare i teribe verso le montagne, i quali si suddivisero in quattro sottogruppi. Nel XIX secolo i teribe affrontano la popolazione Bribri; questa disputa si risolse totalmente solo nel 2004.
Nella metà del dicannovesimo secolo, con la formazione delle repubbliche centroamericane le minacce ai miskitos diminuirono e abbandonarono il bacino di Changuinola e i suoi affluenti, e così i teribes cominciarono a prosperare economicamente, sebbene con intermittenti conflitti con i Bribri e gli indios talamanca.
Durante il XX secolo, questo popolo fu perlopiù ignorato, sino all'avvento al trono di Lázaro Santana che portò un'era di pace e prosperità nella regione, proseguita da suo figlio Simeone che promosse centri scolastici, e spinse per la creazione di una regione indigena nel 1973; egli, però, morì prematuramente e non c'era chi gli succedesse in famiglia, per questo si decise di adottare un metodo più democratico per eleggere un re e fu scelta come regina Rufina Santana.
Poiché la regina Rufina fu contestata per il suo lavoro, si tennero nuove elezioni e fu eletto César Santana come re nel 1988. Egli proseguì nella preparazione e nell'approvazione della legge che creava la regione autonoma.
Nel maggio del 1997 il Congresso Generale sollecita il presidente de Panamá, Ernesto Pérez Balladares alla creazione di una Regione Naso Tjer-di; ma il 21 gennaio 1998 fu creata la circoscrizione giudiziaria di Teribe, fatto che fu protestato dal popolo naso, specialmente dal re César, che chiede una revisione di quella legge.
Il 31 maggio 1998 il Consiglio Generale sceglie Tito Santana come re, però vi sono differenze fra i suoi simpatizzanti e i suoi detrattori, sulla sua posizione nei confronti delle autorità locali della circoscrizione e il popolo naso. Nel 2002 si tenta di approvare la legge della Regione, che però fu respinta.
Il 30 maggio 2004, si tenta di delegittimare il re Tito in una assemblea, però fu contestata la sua legalità. Quest'atto fu fatto perché il re partecipava alla costruzione della centrale idroelettrica a Bonyic, sul fiume Teribe. I suoi detrattori lo contestano perché non ha consultato il popolo e perché mette in pericolo l'ambiente della regione, però quelli che appoggiano il progetto affermano che la centrale porterà benessere alla popolazione.
Ruben Blades - Yo puedo vivir de el Amor
Nessun commento:
Posta un commento