INCA PARTE 29
La civiltà Parte 14
L'amministrazione Parte 2
Sopra di lui stava un corpo di funzionari che controllava il suo
operato e che non esitava a chiederne la destituzione in caso di
manifesta incapacità. Il "curaca" doveva garantire il lavoro dei
suoi amministrati e provvedere a diverse incombenze nel suo territorio
che andavano dalla manutenzione delle strade alla fornitura di uomini
per gli eserciti e per le opere straordinarie dell'impero.
I funzionari regi dovevano sorvegliare tutto l'impero che, all'uopo era suddiviso amministrativamente in quantità di sudditi raggruppati in gruppi di cento, mille e diecimila famiglie. Ogni gruppo aveva un suo referente che ovviamente era di grado più elevato quanto più il numero era maggiore. L'amore degli Inca per la statistica li portò inoltre a suddividere il loro popolo in classi di età, dieci per gli uomini e dieci per le donne, ognuna incaricata di compiti particolari, determinati dalla loro forza fisica.
Su tutto il sistema vegliava un corpo di ispettori, i temuti "Tucuiricuc" che riferivano personalmente all'Inca o ai suoi incaricati. L'Inca supremo, infine, controllava tutta la complessa macchina burocratica avvalendosi di un Consiglio particolare composto dai rappresentanti di ciascuna delle parti dell'impero, dall'erede e dal sommo sacerdote, ma la cui composizione variava a seconda dell'epoca.
L'organizzazione amministrativa, pur elaborata e articolata, era quanto mai rapida ed efficace e, soprattutto, non era minimamente affetta dalla paralisi e dalla corrutela, i mali che affliggono di solito, la burocrazia.
I funzionari regi dovevano sorvegliare tutto l'impero che, all'uopo era suddiviso amministrativamente in quantità di sudditi raggruppati in gruppi di cento, mille e diecimila famiglie. Ogni gruppo aveva un suo referente che ovviamente era di grado più elevato quanto più il numero era maggiore. L'amore degli Inca per la statistica li portò inoltre a suddividere il loro popolo in classi di età, dieci per gli uomini e dieci per le donne, ognuna incaricata di compiti particolari, determinati dalla loro forza fisica.
Su tutto il sistema vegliava un corpo di ispettori, i temuti "Tucuiricuc" che riferivano personalmente all'Inca o ai suoi incaricati. L'Inca supremo, infine, controllava tutta la complessa macchina burocratica avvalendosi di un Consiglio particolare composto dai rappresentanti di ciascuna delle parti dell'impero, dall'erede e dal sommo sacerdote, ma la cui composizione variava a seconda dell'epoca.
L'organizzazione amministrativa, pur elaborata e articolata, era quanto mai rapida ed efficace e, soprattutto, non era minimamente affetta dalla paralisi e dalla corrutela, i mali che affliggono di solito, la burocrazia.
Sergio Dalma - Imaginando
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