sabato 3 giugno 2017

3 GIUGNO 2017

INCA PARTE 21

La civiltà Parte 6

Il popolo

L'unità di parentela basilare della struttura sociale andina era l'ayllo, un vocabolo quechua riferito ad una sorta di famiglia allargata, estesa a tutti i discendenti di un avo ancestrale comune, che vedeva partecipare i suoi membri al diritto collettivo delle terre assegnate.

Tra i componenti dell'ayllo esisteva una solidarietà assoluta. I compiti individuali erano ripartiti tra i suoi membri sia in caso di impedimento di uno o più individui, sia in caso di assenza per operazioni di guerra, sia in caso di malattia o decesso del singolo. L'ayllo riceveva in dotazione una porzione di terra e la coltivava a beneficio di tutte le singole famiglie che partecipavano alla sua composizione e rispondeva collettivamente del comportamento dei suoi elementi. Al suo interno i singoli si organizzavano in famiglie tradizionali, ma conservavano tuttavia il legame comune.

L'attività dell'indigeno comune era prevalentemente agricola e consisteva nella coltivazione delle terre dell'ayllo e di quelle assegnate agli Inca e al culto. Esistevano peraltro altri compiti imposti alle comunità, consistenti nella manutenzione delle strade del loro territorio e dei ponti che permettevano di attraversare i numerosi fiumi impetuosi. Le varie contrade dovevano poi fornire, in caso di necessità, gli effettivi per gli eserciti in guerra e provvedere al corpo di staffette, dette chasqui, che consentivano di mantenere le comunicazioni. In alcuni casi si osservava una specializzazione dei compiti e così, nelle terre rivierasche l'attività principale era quella della pesca e, in alcune regioni montane, quella della pastorizia. Le donne ricevevano dal potere centrale la lana necessaria alla filatura e tessevano gli abiti per i membri dell'élite, riservandone una parte per i propri congiunti.

In alcuni casi eccezionali le varie comunità dovevano anche fornire la manodopera necessaria per lavori straordinari. Era questo il caso della costruzione di imponenti fortezze o quello dei ciclopici lavori di terrazzamento e di irrigazione che hanno caratterizzato il territorio andino nell'epoca dell'impero degli Inca.

La vita delle comunità andine era comunque serena e si svolgeva, di norma, sotto l'auspicio di una relativa tranquillità promossa dalla politica paternalistica degli Inca che si faceva un vanto nell'aver bandito la povertà e l'insicurezza dai territori posti sotto il proprio dominio.

Manuel Franjo - Missing You

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