EUROPA PARTE 396- Stati dell' Europa Parte 300
CROAZIA AG
Gruppi Etnici 23
Italiani di Croazia d
Storia 3
La politica di collaborazione con i serbi locali, inaugurata dallo zaratino Ghiglianovich e dal raguseo Giovanni Avoscani, permise poi agli italiani la conquista dell'amministrazione comunale di Ragusa nel 1899. Il 26 aprile 1909 - al termine di una lunga trattativa che aveva coinvolto il governo austriaco e i rappresentanti dei partiti dalmati - venne pubblicata un'ordinanza ministeriale concernente l’uso delle lingue presso le i.r. autorità civili ed uffici dello Stato in Dalmazia. La lingua interna ordinaria divenne la croata, pur riconoscendo la possibilità di presentare un’istanza e di ricevere risposta in italiano se il funzionario che trattava la pratica conosceva tale lingua: "la corrispondenza degli uffici, la trattazione interna degli affari, così come qualunque atto ufficiale giuridico o tecnico, potevano essere compilate in lingua italiana; inoltre le notificazioni ufficiali, le insegne e i timbri sarebbero stati bilingui in 24 distretti (mandamenti) lungo la costa dalmata, dove erano concentrate le comunità italiane". Questa norma venne fortemente avversata dai dalmati italiani, che vedevano in essa il definitivo riconoscimento di un ruolo subalterno dell'italiano in Dalmazia[6]. Queste ingerenze, insieme ad altre azioni di favoreggiamento ai gruppi etnici slavi ritenuti dall'impero più fedeli alla corona, esasperarono la situazione andando ad alimentare le correnti più estremiste e rivoluzionarie.
Dopo la prima guerra mondiale, con l'annessione della maggior parte della Dalmazia alla Jugoslavia, si verificò l'esodo di alcune migliaia di Dalmati italiani verso Zara e l'Italia. Ai pochi rimasti, concentrati prevalentemente a Spalato e a Ragusa, fu concessa la cittadinanza italiana a seguito del trattato di Rapallo (1920). Zara, la cui popolazione era in maggioranza italiana (66,29% nella città di Zara, secondo il censimento del 1910), fu annessa al Regno d'Italia assieme all'Istria nel 1920. Fiume fu annessa all'Italia nel 1924.
Per un breve periodo durante l'invasione della Jugoslavia (1941-1943) il Governatorato della Dalmazia fu inserito nel Regno d'Italia, con tre province: Zara, Spalato e Cattaro.
Dopo la seconda guerra mondiale, tutta la Dalmazia e la quasi totalità dell'Istria furono annesse alla Jugoslavia. La maggior parte degli italiani prese la strada dell'esodo, che si svolse dal 1943 sino alla fine degli anni cinquanta. Gli italiani rimasti in Jugoslavia, riuniti nell'Unione italiana, vennero riconosciuti come minoranza nazionale, dotata di una propria bandiera.
Gabry Ponte - La Danza delle Streghe
Nessun commento:
Posta un commento