EUROPA PARTE 397- Stati dell' Europa Parte 301
CROAZIA AH
Gruppi Etnici 24
Italiani di Croazia e
Comunità italiana in Croazia oggi
Secondo Maurizio Tremul, presidente della giunta esecutiva dell'UI, i dati del censimento nella parte in cui si chiede di dichiarare l'etnia sono un po' falsati a causa di un "timore reverenziale" nei riguardi dei censori che non usano l'italiano né formulari bilingui. Il censimento croato nel 2011 ha utilizzato per la prima volta una nuova metodologia in modo tale che chi non era residente nel territorio oppure non veniva trovato in casa non veniva censito.
Gli italiani sono insediati principalmente nell'area dell'Istria, delle isole del Quarnero e di Fiume. Nella Dalmazia costiera ve ne restano appena 500, quasi tutti a Zara e Spalato.
Essi sono riconosciuti da alcuni statuti comunali come popolazione autoctona: in parte dell'Istria (sia nella Regione istriana croata, nei quattro comuni costieri della Slovenia), in parti della regione di Fiume (Regione litoraneo-montana) e nell'arcipelago dei Lussini, mentre nel resto del Quarnaro e in Dalmazia non viene riconosciuto loro nessuno status particolare.
Nella città di Fiume, dove ha sede il maggior giornale di lingua italiana della Croazia, nonché alcuni istituti scolastici in lingua italiana, ufficialmente gli italiani sono circa 2300, sebbene la locale comunità italiana di Fiume abbia all'incirca 7500 iscritti.
In tale gruppo etnico italiano sono inserite sia le popolazioni autoctone venetofone (Istria nord-occidentale e Dalmazia) che quelle parlanti istrioto della costa istriana sud-occidentale.
Nel corso del XIX secolo un numero considerevole di artigiani italiani si trasferì a vivere a Zagabria e in Slavonia (Požega), dove tuttora abitano molti loro discendenti. A Zagabria si è costituita una locale Comunità degli Italiani, che riunisce prevalentemente fra i propri soci dei recenti immigrati dall'Italia, oltre a un discreto numero di istriani di lingua italiana, spostatisi nella capitale.
Nell'Istria croata - fra le località di Valdarsa e Seiane - è presente la piccola comunità etnica degli Istroromeni o Cicci, popolazione originaria della Romania la cui lingua, di ceppo latino ed affine al rumeno, è in pericolo d'estinzione in favore del croato. Durante il Fascismo questi Istrorumeni furono considerati etnicamente italiani per via della loro mescolanza durante il Medioevo con i discendenti delle popolazioni ladine dell'Istria romana, e fu garantito loro l'insegnamento elementare nella propria madrelingua.
Secondo il censimento del 2001, i comuni della Croazia con la maggiore percentuale di abitanti italofoni si trovavano tutti in Istria (principalmente nelle aree dell'ex zona B del Territorio Libero di Trieste): Grisignana: 66,11% - Verteneglio: 41,29% - Buie: 39,66% - Portole: 32,11% - Valle d'Istria: 22,54% - Umago: 20,70% - Dignano: 20,03%
Grisignana (in croato "Grožnjan") è l'unica cittadina con maggioranza assoluta italofona nella Croazia: oltre i 2/3 dei cittadini parlano ancora l'italiano e nel censimento del 2001 oltre il 53% si è dichiarato "Italiano di madrelingua italiana", mentre Gallesano (in croato "Galižana") frazione di Dignano (in croato "Vodnjan") con il 60% della popolazione italiana è il centro abitato dell'Istria con la percentuale maggiore di italiani.
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