lunedì 21 dicembre 2020

21 DICEMBRE 2020

 EUROPA PARTE 416 - Stati dell' Europa Parte 320


DANIMARCA I

Gruppi Etnici 6

Minoranza Linguistica Tedesca in Danimarca a

La minoranza linguistica tedesca in Danimarca, che si descrive come "i tedeschi dello Schleswig Settentrionale" (Jutland meridionale), è composta da circa 15.000-25.000 persone.
Storia
Lo Schleswig fu dal tempo dei Carolingi una zona contesa tra i danesi ed il Regno Franco. La regione dello Schleswig era scarsamente popolata, ricoperta da una fitta foresta e fu insediata solo nell'Alto Medioevo da coloni sassoni provenienti da sud. Dalla fine dell'XI secolo lo Schleswig diventò un ducato indipendente e affermò fino al 1864 la sua crescente autonomia verso la casa reale danese. Già nel tardo Medioevo i duchi di Schleswig fecero venire coloni olandesi, fiamminghi e dalla Vestfalia. Nel XVIII secolo nel contesto della colonizzazione della palude e della brughiera della Geest di Schleswig giunsero coloni dal Württemberg, dalla Svevia, dall'Assia e dal Palatinato.
Nel 1864 il ducato di Schleswig fu occupato dalla Prussia e quindi divenne provincia prussiana. L'errore del governo danese in relazione alla mancanza di tolleranza ed alla discriminazione nei confronti delle minoranze linguistiche prima del 1864 fu ripetuto dallo Stato prussiano con misure di germanizzazione nello Schleswig Settentrionale dove la maggior parte della popolazione era d'origine danese. I vincoli imposti rafforzarono però nella regione l'identità danese in modo che subito dopo che lo Schleswig fu assegnato alla Prussia si delinearono due campi nazionali.
Il primo dopoguerra
Durante la prima guerra mondiale la Danimarca rimase neutrale. Sulla base del trattato di Versailles (1919) nel 1920 fu sostenuto un referendum nello Schleswig Settentrionale riguardante l'annessione alla Danimarca o no.
Dei circa 100.000 aventi diritto al voto il 74,9 % votò per l'annessione alla Danimarca. Da allora lo Schleswig Settentrionale fa parte della Danimarca. La minoranza tedesca quindi doveva accettare una vita nel “paese ospitante”. Subito si verificarono dei contrasti con il governo danese perché il nuovo confine fu percepito dai tedeschi come ingiusto che richiedevano una revisione del confine. e da un lato, nonostante l'atteggiamento negativo della minoranza tedesca nei confronti della Danimarca, venne concessa loro una vita culturale propria che, consistente nella tolleranza di associazioni tedesche e di giornali in lingua tedesca, nella costruzione di una scuola con insegnamento in lingua tedesca in scuole pubbliche e private, nella continuazione o creazione di asili, nel mantenimento di una vita religiosa in lingua tedesca; dall'altro lato i partiti nazionalisti danesi non facevano mistero sul fatto che volevano assimilare il gruppo etnico tedesco il più presto possibile con l'intento di farlo sparire in pochi anni. Vennero adottate anche delle misure al riguardo: dopo che le lingue tedesca e danese erano state presenti nella chiesa in egual modo, a partire dal 1923 il danese divenne la sola lingua ufficiale. Nello stesso anno venne introdotto il permesso di soggiorno e di lavoro, l'immigrazione da sud venne bloccata e i cittadini tedeschi vennero espulsi; l'immigrazione dal Regno di Danimarca e le istituzioni danesi, come l'università popolare, le caserme e le aziende statali, invece vennero promossi. Scaturì una “battaglia a carattere nazionale” tanto che dal 1925 al 1939 circa 34.000 ettari di terreno cambiarono proprietario: da tedesco a danese. Le richieste di revisione del confine non sono mai smesse.
Quando il Terzo Reich, il 9 aprile 1940, durante l'operazione Weserübung occupò la Danimarca, sfavorevole ai sensi del diritto internazionale e con la violazione del patto di non aggressione, più di 2.100 tedeschi dello Schleswig Settentrionale parteciparono volontariamente alla guerra. 748 di essi morirono.

Maneskin - Chosen 

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