martedì 22 dicembre 2020

AUGURI DI BUON NATALE

Fine anno, tempo di bilanci. Anno 2020. Sicuramente non lo scorderemo. L'anno della pandemia, l'anno che ci ha tolto quasi tutte le certezze, dandocene una sola, quella di essere fragili e vulnerabili. Siamo umani e in quanto tali anche imperfetti. 

Un anno che si è portato via dei miti che sembrava non dovessero morire mai, da Gigi Proietti a Sean Connery, da Maradona a Paolo Rossi, da Ezio Bosso a Ennio Morricone e Stefano D'Orazio, ma la lista è molto più lunga. Questi eventi tristi ci hanno sbattuto in faccia la verità, siamo vulnerabili. 

Una situazione che ci fa sentire persi e spersi, dentro quel famoso tunnel da cui non si vede la luce e nemmeno uno spiraglio. Fortunatamente non è così per tutti. Chi crede, vede oltre il buio. Chi ha fede, chi ha un credo, qualunque esso sia, ha un riferimento, un appoggio spirituale che gli permette di non sentirsi solo completamente. 

Un anno di riflessioni per cambiare vita, per evolvere, per conoscersi nel profondo ma anche per sentirsi soli e infelici, dipende se c'è una prevalenza di sentimenti positivi o negativi.

Un anno da buttare, economicamente parlando. Aziende e professionisti in ginocchio nella maggior parte dei casi. Speculazioni e crimini in aumento. Certi periodi non tirano fuori solo il meglio dalle persone. In alcuni casi tirano fuori il peggio del peggio. E la disperazione non giustifica certo la disumanità.

Sfogare il proprio senso di impotenza sui più deboli non rimette in equilibrio le situazioni. Uccidere la ex moglie o i propri figli per punire la donna che non accetta più di essere maltratta non è giustificabile. Nemmeno in un periodo come questo in cui molte donne sono costrette a vivere 24 ore su 24 a stretto contatto con il loro aguzzino.

Sfogare i più bassi istinti su un povero animale indifeso non renderà più leggero il fardello. E questo discorso vale per i bulletti da 4 soldi quanto per i cacciatori.

Infine, Natale deve essere tutti i giorni non solo il 25 Dicembre, giorno in cui i Cristiani celebrano la nascita di Cristo. Data che tutti devono rispettare, credenti e non credenti. Non importa quale credo (inteso nella più ampia accezione del termine, a partire dalle tre grandi religioni monoteiste, passando attraverso l'ateismo e raggiungendo le religioni politeiste e ancestrali) ciascuno professi, il rispetto per vivere in armonia parte da qui. Comprendere le rispettive culture e far evolvere il senso di empatia, accettando le nostre diversità come prerogativa per accrescerci umanamente.

BUON NATALE!

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