Obiettivo 3. Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
Uno dei punti dell'obiettivo n.3 dice che entro il 2020, si sarebbe dovuto dimezzare il numero globale di morti e feriti a seguito di incidenti stradali. In Italia, ciò in parte è stato realizzato. Si è registrato un calo drastico, e menomale, degli incidenti stradali mortali e del numero di feriti gravi. In parte ha influito, perlomeno per il 2020, il lockdown che ha obbligato moltissime persone ad una clausura forzata. I dati fanno ben sperare che nel 2030 si possa raggiungere questo obiettivo.
Non sono altrettanto confortanti i dati riguardanti il rafforzamento della prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui l’abuso di
stupefacenti e il consumo nocivo di alcol, che vede una fascia di
consumatori di età sempre più bassa.
Le analisi del consumo di sostanze stupefacenti in Italia sono state eseguite utilizzando diverse e indipendenti fonti informative, al fine di poter stimare il più correttamente possibile il fenomeno da vari punti di vista. Il numero totale dei consumatori (intendendo con questo termine sia quelli occasionali sia quelli con dipendenza da sostanze – uso quotidiano) è stimato in circa 2.924.500.
Le percentuali di persone che nella popolazione generale contattata (su un campione di 12.323 soggetti di età compresa tra 15-64 anni) hanno dichiarato di avere usato almeno una volta nella vita stupefacenti sono risultate, rispettivamente, 1,29% per l’eroina, 4,8% per la cocaina, 22,4% per la cannabis, 2,8% per gli stimolanti – amfetamine – ecstasy, 1,9% per gli allucinogeni.
Tali percentuali variano nella popolazione studentesca contattata (su un campione di 34.738 soggetti di età compresa tra 15 e 19 anni) e sono per l’eroina 1,2%, per la cocaina 4,1% e per la cannabis 22,3%, per gli stimolanti – amfetamine, ecstasy – 4,7%, per gli allucinogeni 3,5%.
Le indagini mostrano quindi un calo generalizzato dei consumi soprattutto della quota del consumo occasionale. Persiste, comunque, la tendenza al policonsumo, con una forte associazione soprattutto con l’alcool (oscillante tra il 91,2% e il 79,2%) e la cannabis (oscillante tra il 64,0% e il 54,2%), delle varie altre sostanze.
I soggetti con dipendenza da sostanze (tossicodipendenti con bisogno di trattamento) sono 393.490 e rappresentano il 9,95/1.000 residenti di età compresa tra i 15 e i 64 anni. Di questi, 216.000 per oppiacei (5,5/1.000 residenti) e 178.000 per cocaina (4,5/1.000 residenti).
(Fonte http://www.salute.gov.it/)
Obiettivo 13. Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico*
Rafforzare in tutti i paesi la capacità di resilienza e di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali.
I fenomeni meteorologici estremi e le catastrofi naturali sono aumentati fortemente nel corso degli ultimi venti anni. E la tendenza continua, confermando in pieno le previsioni degli scienziati. Da anni, infatti, questi ultimi hanno spiegato che tra le conseguenze del riscaldamento globale c’è proprio l’aumento della frequenza e dell’intensità di siccità, uragani, inondazioni.I dati su scala mondiale sono stati indicati da un rapporto pubblicato il 12 ottobre dalle Nazioni Unite, alla vigilia della Giornata internazionale per la riduzione dei rischi di catastrofi. Secondo il quale la maggior parte degli eventi più drammatici, tra il 2000 e il 2019, si è concentrata in Cina e Stati Uniti, con rispettivamente 577 e 467 casi. Seguono l’India (321), le Filippine (304) e l’Indonesia (278).
1992 Rio de Janeiro - Brasile Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo Vertice della Terra
L'improrogabile necessità di individuare un percorso universale per costruire uno sviluppo sostenibile conduce la comunità mondiale a riunirsi nel 1992 a Rio de Janeiro. I Paesi aderenti Riconoscono che le problematiche ambientali devono essere affrontate in maniera universale e che le soluzioni devono coinvolgere tutti gli Stati. Vengono negoziate e approvate tre dichiarazioni di principi, firmate due convenzioni globali.Per sovrintendere all'applicazione degli accordi nasce la Commissione per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite CSD con il mandato di elaborare indirizzi politici per le attività future e promuovere il dialogo e la costruzione di partneriati tra governi e gruppi sociali.
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