lunedì 18 gennaio 2021

18 GENNAIO 2021

EUROPA PARTE 428- Stati dell' Europa Parte 332

ESTONIA F

Storia e

Il ritorno all'indipendenza estone (1991)

Solo il 20 agosto 1991, con la dissoluzione dell'Unione Sovietica, l'Estonia ebbe riconosciuta l'indipendenza. Vennero ammessi e resi pubblici dai sovietici, l'aggressione e l'accordo segreto coi nazisti del 1939. La nazione dichiarò quindi ritrovata e restaurata l'indipendenza del 1918, secondo il principio giuridico della continuità (ossia che il paese ugro-finnico non avesse mai cessato di esistere e che l'era sovietica fosse solamente da considerarsi come un periodo di occupazione militare straniera). Il 12 settembre dello stesso anno si firmò con l'URSS il trattato che avrebbe portato le truppe armate sovietiche ad abbandonare definitivamente il paese.
La politica interna negli anni successivi al biennio 1990-1991, si cimentò con il compito di restaurare le condizioni giuridiche antecedenti al 1940. Il 20 settembre 1992 si svolsero le prime elezioni democratiche della ritrovata indipendenza e la maggior parte della minoranza russofona, giunta con la "russificazione" dopo la seconda guerra mondiale, non possedendo nazionalità estone, non ebbe diritto di voto.

Privatizzazioni ed economia di mercato

L'asse economico e il commercio estero si spostarono dall'oriente verso i mercati occidentali, statunitensi ed europei, specialmente quelli scandinavi. Sono state rapidamente privatizzate le aziende nazionali – anche grazie al recupero di più di 100 milioni di dollari estoni messi in salvo nel 1940 in banche occidentali, poco prima dell'occupazione straniera sovietica. Il ritmo di sviluppo economico del paese dal 1991 ha ripreso a salire in modo notevole, eccettuati per gli anni (2008-09) di crisi economica internazionale.


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