giovedì 3 aprile 2025

3 APRILE 2025

 EUROPA PARTE 1655 - Stati dell' Europa Parte 1549

SPAGNA  BW

Cultura n

La Corrida 4

 Tercio de Banderillas

Ora inizia la seconda fase in cui i tre banderilleros, o in alcuni casi il torero stesso, provocano le cariche del toro esclusivamente con i movimenti del proprio corpo e infilzano tre paia di banderillas nel dorso del toro, in una zona situata un po' più indietro rispetto a quella colpita dai puyazos.
Le banderillas sono asticciole lignee lunghe 70 cm, coperte da nastri colorati di carta crespa e terminanti con un arpioncino in acciaio, lungo 6 cm e largo 4. La punta della banderilla non è fissata direttamente sul palo di legno, bensì è attaccata a un cilindretto corto, collegato con una breve cordicella al palo stesso e alloggiato all'interno di una cavità. Quando la banderilla viene conficcata sul dorso del toro e inizia a oscillare, la punta si sfila dal palo di legno in modo che l'asta colorata, anziché restare ritta, penzoli lateralmente, trattenuta soltanto dalla cordicella.
Nelle corride che non prevedono l'uccisione dell'animale, come per esempio quelle comiche, si utilizzano a volte banderillas speciali, dalla punta molto piccola e con il palo a sezione molto ridotta, che offrono un effetto scenografico simile a quello delle banderillas vere ma riducendo quasi a zero i danni sull'animale; al contrario, nelle corride con messa a morte, sui tori che hanno rifiutato l'incontro con il picador si utilizzano aste con una punta di dimensioni maggiori del solito, in modo che sostituiscano almeno parzialmente l'effetto della vara de picar. Queste banderillas hanno la carta ornamentale di colore nero e sono considerate un grande disonore per l'allevatore del toro che le riceve.
Esistono inoltre banderillas speciali per occasioni particolari, con il palo di legno di lunghezza più corta, fino alle cosiddette rose, praticamente prive di palo e con l'ornamento di carta in forma di fiore. Collocare banderillas di questo tipo è molto più rischioso in quanto richiede che il torero si avvicini molto di più alle corna dell'animale. Si usano comunque molto raramente.
Le punte non penetrano in profondità nel muscolo del toro e, al contrario della vara de picar, producono ferite tutt'altro che gravi; al contrario, la loro funzione è quella di correggere eventuali difetti che il toro ha evidenziato oppure quella di rivitalizzare il toro dopo l'impegnativa prova alla picca.
La Ley taurina prevede che al toro vengano conficcate nel dorso, a due a due, sei banderillas; tuttavia, se il bovino ha ricevuto molti colpi di vara, il presidente può decidere di limitarne il numero a quattro.

Manuel Franjo - Solo por tu amor




mercoledì 2 aprile 2025

2 APRILE 2025

 EUROPA PARTE 1654 - Stati dell' Europa Parte 1548

SPAGNA  BZ

Cultura m

La Corrida 4

 Tercio de varas

Nella prima parte (tercio de varas) il toro esce dalla porta del toril, recando sul dorso l'arpón de divisa, un nastro con i colori dell'allevamento, fissato a un arpioncino che gli è stato appena conficcato nel garrese. Solitamente il toro compie un giro completo dell'arena dirigendosi alla sua destra, alla ricerca di una via d'uscita o per misurare lo spazio in cui si trova. Se il bovino appena uscito compie il giro verso sinistra, si dice che il toro ha salido contrario. Il torero ne studia le mosse per determinarne le capacità fisiche, la rapidità dei riflessi, la direzione preferita nell'attacco e via dicendo. Per provocare le cariche (embestida) del toro egli utilizza il capote, un grande drappo di tela irrigidita e appesantita da bagni in gomma liquida. Questo drappo ha solitamente un colore rosa acceso sulla faccia esterna e giallo su quella interna. È il turno quindi dei picadores che a cavallo contengono l'assalto del toro con una picca mentre l'animale tenta di rovesciare il pesante cavallo bardato, a volte riuscendoci. Il cavallo indossa il peto, o caparazón, una sorta di armatura trapuntata che protegge ventre e arti, e anche il picador indossa parastinchi e calzature pesantemente imbottite.
Nel colpire il toro, il picador utilizza la vara de picar o puya, una picca con un manico in legno di frassino lungo 280 cm e una punta in acciaio forgiata a piramide a tre lati, fornita alla base di un arresto anch'esso metallico (fino agli anni Settanta un disco, oggi in forma di sbarretta trasversale) che ha la funzione di impedire la penetrazione del manico nelle carni dell'animale. La legge spagnola 4 aprile 1991 n. 10 o Ley Nacional Taurina che regola le corride prevede che il toro venga colpito con quest'arma alla base del morrillo, cioè nel muscolo del collo, almeno due volte. Alcuni tori continuano tuttavia a caricare cavallo e cavaliere dopo aver ricevuto anche cinque o sei puyazos (cioè colpi di puya o vara de picar); in questi casi in genere il picador rovescia la vara e simula il colpo colpendo il toro con il manico di quest'ultima, per non debilitarlo oltre il dovuto prima del tempo. Il compito del picador è quello di mettere il toro in condizioni di inferiorità, costringendolo a tenere la testa abbassata.
A questo punto i peones si occupano, con i capotes, di distrarre il bovino, consentendo l'uscita di scena a cavalli e cavalieri.
Il tercio de varas ha un duplice obiettivo: valutare e valorizzare la reale bravura del toro e ridurne la forza e l'ardore.

Jose Carreras - E lucevan le stelle


martedì 1 aprile 2025

TRE MICROFONI PER LA CRONACA DI APRILE

L'agricoltura è l'attività umana che consiste nella coltivazione di specie vegetali, da parte dell'agricoltore. Lo scopo basilare dell'agricoltura è ottenere prodotti dalle piante, da utilizzare soprattutto a scopo alimentare. In economia, l'agricoltura rientra nel settore primario.


Tradizionalmente è popolarmente riferita alla produzione di risorse vegetali a fini alimentari sia direttamente sia indirettamente tramite produzione animale nell'allevamento. A fini scientifici e giuridici, comunque, entrambe le materie sono comunemente riunite ad abbracciare la coltivazione delle piante (arboree ed erbacee), l'allevamento degli animali e lo sfruttamento delle foreste. La definizione a livello burocratico può comprendere anche altre attività derivate da altri settori produttivi a seconda delle politiche attuate nei diversi Paesi in vari periodi: a titolo di esempio parziale, in Italia, con il passare degli anni si sono aggiunte al settore agricolo la forestazione, la floricoltura, l'agriturismo, le fattorie didattiche e l'allevamento cinofilo.

Seppur molto spesso legati a convenzioni ed usanze locali, i patroni universalmente riconosciuti per l'agricoltura nel mondo cattolico sono: San Martino di Tours (la cui ricorrenza cade l'11 novembre, giorno di inizio dell'annata agraria), Sant'Antonio Abate, Sant'Isidoro agricoltore, San Leonardo di Noblac Abate, San Biagio e San Benedetto da Norcia.

lunedì 31 marzo 2025

31 MARZO 2025

    EUROPA PARTE 1653 - Stati dell' Europa Parte 1547

SPAGNA  BV

Cultura l
La Corrida 3

Le regole sono più o meno definite anche se vi possono essere varie differenze da caso e caso. In genere in una corrida ci sono tre toreri e sei tori che si alternano.
I tori utilizzati per una corrida provengono tutti da allevamenti specializzati (ganaderías), di cui la maggior parte si concentra nelle regioni dell'Andalusia e dell'Estremadura, le zone della Spagna a più forte tradizione taurina.
Generalmente in una corrida tutti i tori derivano dal medesimo allevamento. Fanno eccezione le corridas concurso (corride concorso), in cui ogni toro rappresenta un allevamento diverso, e dove i vari allevamenti concorrono in una gara per un premio, che viene assegnato all'allevamento che ha portato il toro migliore per aspetto e comportamento.
All'inizio della corrida tutte le persone che verranno coinvolte escono nell'arena, sfilando in un corteo (paseillo) davanti al pubblico. Entrano per primi due alguaciles o alguacilillos, araldi a cavallo in costume del XVII secolo, i quali chiedono simbolicamente al presidente, unico giudice della corrida, le chiavi della porta da dove usciranno i tori. Poi i tre toreri, seguiti dalle rispettive cuadrillas composte da due picadores a cavallo, tre banderilleros e dagli incaricati di ritirare il corpo del toro dopo che questo sarà stato sacrificato. Ogni faena (con uno dei sei tori) è poi suddivisa in tre parti, i cosiddetti tercios.

Placido Domingo - Nessun Dorma


domenica 30 marzo 2025

30 MARZO 2025

   EUROPA PARTE 1652 - Stati dell' Europa Parte 1546

SPAGNA  BU

Cultura i
La Corrida 2

Le prime gare con i tori in Spagna risalgono a circa l'800 dopo Cristo e si hanno notizie documentate di feste con tauromachie a Cuéllar (Segovia) nell'anno 1215 ma la corrida più simile a come la si conosce oggi risale al XIV secolo ed era praticata solo dai nobili a cavallo, che fieramente davano sfoggio della loro abilità affrontando i tori per una questione di prestigio e di onore, con servitori pronti ad assisterli in qualsiasi momento. Nel 1542 la città di Barcellona omaggiava il principe Filippo, futuro Filippo II di Spagna con "luminarias, danzas, máscaras y juegos de toros".
La prima scuola di tauromachia fu fondata a Siviglia nel 1670 e venne ufficializzata, solo nel 1830 con regio decreto da Ferdinando VII. I Borbone di Francia disprezzavano questo spettacolo cruento così lontano dall'eleganza e dalla grazia della corte di Versailles. Nel 1723 Filippo V la proibì per quasi venticinque anni, ma Ferdinando VI, il suo successore, la concesse di nuovo ai propri sudditi. Era l'epoca dei Lumi e la stragrande maggioranza dei nobili, degli aristocratici e degli intellettuali si opponeva alle corride e ne chiedeva apertamente l'abolizione in nome del trionfo della ragione e della civiltà.
Fu allora il popolo ad impossessarsi della festa, i nobili cavalieri furono rimpiazzati dai picadores con la funzione di frenare le cariche dell'animale senza ucciderlo, come invece facevano i nobili, mentre i loro assistenti e i servitori di un tempo si trasformarono nei toreri appiedati che arpionavano, combattevano ed uccidevano l'animale con la spada. Era nata la corrida come la conosciamo oggi. Nel 1805 Carlo IV emise la Real Cedula che vietava formalmente la corrida, ma di fatto questo editto non ebbe alcuna efficacia.
Sotto Franco ci fu una sorta di sottacere riguardo alle corride, per non dare un'idea violenta della Spagna all'estero. Negli anni '60 ci fu invece un periodo di grande popolarità per la corrida. I romanzi di Ibáñez ed Hemingway alimentarono il mito della corrida e del torero, così come i ruoli svolti da star del cinema quali Sophia Loren, Ava Gardner, Gina Lollobrigida e Lucia Bosè in film che parlavano di toreri.

Manuel Franjo - Tiempo



sabato 29 marzo 2025

29 MARZO 2025

  EUROPA PARTE 1651 - Stati dell' Europa Parte 1545

SPAGNA  BT

Cultura h
La Corrida 1

La corrida o corrida de toros è un tipo di tauromachia di antica provenienza. Corse, lotte o cacce con tori o altri bovini si organizzavano già presso gli antichi Greci, gli Etruschi e i Romani: per esempio un tipo di corrida definito giostra dei tori era popolare nello Stato pontificio e si svolgeva anche nel celebre sferisterio di Macerata; inoltre vi era la Caccia ai Tori in Campo San Polo a Venezia. Questa manifestazione è attualmente praticata prevalentemente in Spagna e in diversi Paesi dell'America Latina come Messico, Perù, Venezuela, Ecuador, Colombia, Costa Rica, Panama, Bolivia e anche nel sud della Francia. In Portogallo si celebra in maniera leggermente diversa rispetto alla Spagna.
Mentre in italiano con il termine corrida ci si riferisce sia al singolo evento sia più genericamente allo spettacolo tauromachico inteso come attività, in maniera decontestualizzata (per esempio in espressioni quali amare, odiare la c.; il mondo della c.; essere favorevoli, contrari alla c.), in spagnolo il termine corrida (sottintendendo de toros) indica esclusivamente il singolo incontro o evento (analogamente a quanto accade in italiano col termine partita per il calcio: la c. del tale giorno; una bella, brutta c.), mentre per riferirsi all'attività in sé si utilizzano altre definizioni, come Tauromaquia, Fiesta Nacional, Fiesta de los Toros o, più spesso, semplicemente Los Toros.

Posizione della Chiesa cattolica

Nel 1567 San Pio V aveva decretato con la bolla De salutis gregis dominici che chi partecipava alle corride incorreva automaticamente (latae sententiae) nella pena della scomunica. La bolla venne ritirata da Clemente VIII con il documento Suspectus numerus (12 gennaio 1597).

Isabel Pantoja - Asi fue




venerdì 28 marzo 2025

28 MARZO 2025

 EUROPA PARTE 1650 - Stati dell' Europa Parte 1544

SPAGNA  BS

Cultura g
Scienza

Nel corso del XVI secolo si distinse la figura del teologo e medico Michele Serveto, noto anche per la descrizione della circolazione polmonare nell'opera Christianismi restitutio (1553). Tra i più grandi scienziati spagnoli che si distinsero nel xx secolo bisogna citare Santiago Ramón y Cajal (1852-1934), (che sviluppó la dottrina del neurone, cioè l'idea secondo la quale i neuroni sono la formazione fondamentale e anche la funzionale del sistema nervoso), e Severo Ochoa (1905-1993), noto in particolare per le ricerche nella sintesi dell'RNA: vincitori, tra l'altro, del Premio Nobel per la medicina rispettivamente nel 1906 e 1959.

Chimica
1783: viene scoperto il tungsteno (o wolframio), dai chimici spagnoli, i fratelli Fausto Delhuyar e Juan José Delhuyar, scoperta esposta nell'opera Análisis químico de volfram y examen de un nuevo metal que entra en su composición.

Tecnologia
[1919: l'invenzione dell'autogiro da parte di Juan de la Cierva

La Spagna nello spazio
14 giugno 1962: la Spagna entra a far parte dell'Agenzia spaziale europea.
15 novembre 1974: viene lanciato INTASAT, il primo satellite spagnolo
29 ottobre 1998: Pedro Duque è il primo spagnolo ad andare nello spazio

Le grandi esplorazioni

1513: scoperta dell'Oceano Pacifico da parte di Vasco Núñez de Balboa
1519 1521: Conquista dell'impero azteco (o conquista del Messico) da parte di Hernán Cortés
6 settembre 1522: Viene completata la prima circumnavigazione della Terra da Juan Sebastián Elcano
La conquista dell'impero inca e la fondazione di Lima (1535), capitale del Perù, da parte di Francisco Pizarro
10 marzo 1535: scoperta delle isole Galápagos, da parte del vescovo spagnolo Tomás de Berlanga
12 febbraio 1541: fondazione della città di Santiago del Cile, da parte di Pedro de Valdivia
25 luglio 1567: fondazione della città di Caracas, oggi capitale del Venezuela, da parte di Diego de Losada
11 giugno 1580: fondazione di Buenos Aires, da parte di Juan de Garay

Lola Flores - A tu vera


giovedì 27 marzo 2025

27 MARZO 2025

  EUROPA PARTE 1649 - Stati dell' Europa Parte 1543

SPAGNA  BR

Cultura f
Cinema

Il cinema spagnolo ha ottenuto importanti successi internazionali, Luis Buñuel, spagnolo di nascita, poi naturalizzato messicano, fu il primo regista a vincere, pur con una produzione francese, un premio Oscar come miglior film in lingua straniera nel 1973 per Il fascino discreto della borghesia, oltre a una nomination per la miglior sceneggiatura originale.
Gli altri registi capaci di conquistare la statuetta come miglior film in lingua straniera sono stati José Luis Garci per Volver a empezar nel 1983 (primo film spagnolo a vincere l'Oscar al miglior film straniero), Fernando Trueba per Belle Époque nel 1994, Pedro Almodóvar per Tutto su mia madre nel 2000, a cui sono andati anche altri riconoscimenti internazionali, e Alejandro Amenábar per Mare dentro. Buñuel nel 1961 si aggiudicò anche la palma d'oro per Viridiana.
Altri registi spagnoli di fama sono Segundo de Chomón, Florián Rey, Luis García Berlanga, Carlos Saura, Julio Medem e Bigas Luna.
Tra gli attori di fama internazionale ricordiamo Antonio Banderas, Penélope Cruz, Oscar come miglior attrice non protagonista nel 2009, e Javier Bardem, Oscar come miglior attore non protagonista nel 2008, e Fernando Rey.

Jarabe De Palo - La Flaca


mercoledì 26 marzo 2025

26 MARZO 2025

  EUROPA PARTE 1648 - Stati dell' Europa Parte 1542

SPAGNA  BQ

Cultura e
Musica
Uno degli stili musicali spagnoli più conosciuti è il flamenco, il cui importante esponente, come cantante è Camarón de la Isla e come chitarrista Paco de Lucía, uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi. Un tipico strumento a percussione è costituito dalle nacchere.
Tra i cantanti spagnoli ricordiamo, tra gli altri, Lola Flores, anche attrice, Rocío Jurado, nota anche come La Chipionera e La más grande, la cantante di origine gitana Isabel Pantoja, importante esponente della Copla andalusa, David Bisbal e ancora Julio Iglesias, il figlio Enrique Iglesias, Pau Donés, leader del gruppo rock latino Jarabe de Palo e Álvaro Soler. Tenore lirico-drammatico e cantante d'opera di fama mondiale è Plácido Domingo. Nota soprano fu anche Montserrat Caballé.
Tra i più noti compositori spagnoli del XIX secolo ricordiamo il violinista Pablo de Sarasate. Tra i compositori, vissuti tra il XIX e il XX secolo, ricordiamo Isaac Albéniz, esponente del post-Romanticismo musicale e Enrique Granados e Manuel de Falla, esponenti rispettivamente del nazionalismo musicale e dell'impressionismo musicale. Nel XX secolo la musica classica ha un importante esponente in Joaquín Rodrigo.
Un importante contributo allo studio della chitarra classica è stato dato da Andrés Segovia. Nello sviluppo dell'uso della chitarra classica moderna contribuì anche Francisco Tárrega. E ancora è da ricordare la figura del violoncellista Pau Casals (1876-1973): la data della sua nascita, il 29 dicembre, viene celebrata nel mondo con la Giornata internazionale del violoncello.


Rocio Jurado - Se nos rompio el amor


martedì 25 marzo 2025

TERZA PAGINA: IN GUINEA BISSAU SI FANNO COSE

La Repubblica della Guinea-Bissau è uno Stato dell'Africa occidentale, uno dei più piccoli del continente. Confina con il Senegal a nord, con la Guinea a sud e a est e con l'Oceano Atlantico ad ovest. Al largo della capitale, Bissau, è situato l'arcipelago delle isole Bijagos, composto da centinaia di isole di varie dimensioni, molte delle quali disabitate.



Precedentemente colonia del Portogallo con il nome di Guinea portoghese, la Guinea-Bissau proclamò l'indipendenza il 24 settembre 1973 e venne poi riconosciuta a livello internazionale il 10 settembre 1974. Al nome originario fu aggiunto quello della capitale Bissau, per evitare la confusione con il vicino stato della Guinea, ex colonia francese.

Tabanka www.tabanka.it

L’anacardo,
il cajú in lingua locale,
è da sempre al centro del progetto di Tabanka, oltre ad essere anche fondamentale per l’economia di un paese povero e piccolissimo come la Guinea Bissau che poggia in gran parte sull’andamento della sua raccolta annuale. L’anacardo che fa parte della famiglia della frutta secca oleosa, ha una modalità manuale di estrazione del frutto dall’involucro esterno tra le più impegnative che si conosca, coinvolgendo nel processo molte persone.

Amici della Guinea Bissau 

Kibinti

Rotari club distretto 2042


Per chi desidera ulteriori informazioni può contattare direttamente il console all'indirizzo Mail consolatoguineabissauitalia@hotmail.it

lunedì 24 marzo 2025

24 MARZO 2025

  EUROPA PARTE 1647 - Stati dell' Europa Parte 1541

SPAGNA  BP

Cultura d
Filosofia

Importante esponente della cultura medievale e dell'etimologia fu Isidoro di Siviglia, autore, appunto, delle Etymologiae (c.636 d.C.)
Tra il XIII e il XIV secolo si distinse il filosofo, teologo e alchimista Raimondo Lullo, inventore, tra l'altro, di un metodo denominato Ars magna.
Nel XVI secolo, nell'epoca della Riforma, si distinse la figura di Michele Serveto, esponente dell'Antitrinitarismo e autore dell'opera Christianismi restitutio (1553).
Inoltre il 28 settembre 1569 venne pubblicata a Basilea, in Svizzera, la prima traduzione completa della Bibbia in spagnolo, detta Bibbia dell'orso (Biblia del oso), da Casiodoro de Reina.
Sempre nel XVI secolo si distinse la figura di Sant'Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù (1540) e autore degli Esercizi spirituali (1548), e della religiosa e mistica Santa Teresa d'Avila, importante esponente della Controriforma cattolica e autrice del saggio Il castello interiore (1577). Si distinse, inoltre la figura del teologo e gesuita Luis de Molina, autore de Concordia liberi arbitrii cum gratiae donis, divina praescientia, providentia, praedestinatione et reprobatione (1588), e da cui derivò l'importante corrente di pensiero del molinismo.
Tra il XVI e il XVII secolo ricordiamo la figura di Francisco Suárez, tra i maggiori esponenti della scolastica barocca, della scuola di Salamanca, e autore delle Disputationes metaphysicae (1597). Nel XVII secolo, sia nell'ambito della filosofia morale che in ambito letterario, spicca la figura di Baltasar Gracián, noto, in particolare, per l'Oracolo manuale e arte della prudenza (1647).
Nel XX secolo ricordiamo la figura di José Ortega y Gasset, esponente dell'esistenzialismo, del prospettivismo e, in seguito, del raziovitalismo.
Tra le personalità femminili, nel XX secolo, si distinse María Zambrano, esponente della Generazione del '36.
Diritto
In campo giuridico, nel XVI secolo, è da ricordare la figura di Francisco de Vitoria, tra i fondatori del diritto internazionale, padre e importante esponente della Scuola di Salamanca (o scolastica spagnola) e autore dell'opera Relectio de Indis (1538).

Enrique Iglesias - Ayer


domenica 23 marzo 2025

23 MARZO 2025

  EUROPA PARTE 1646 - Stati dell' Europa Parte 1540

SPAGNA  BO

Cultura c
Letteratura

Con il termine letteratura spagnola ci si riferisce alla produzione letteraria scritta in lingua spagnola, tra cui la letteratura in lingua spagnola composta da scrittori non necessariamente spagnoli. Per le storiche diversità geografica e generazionali, la letteratura spagnola ha conosciuto un gran numero di influenze ed è molto disomogenea. Alcuni movimenti letterari più importanti possono essere identificati all'interno di essa.
Miguel de Cervantes è probabilmente l'autore più famoso della Spagna e il suo Don Chisciotte è considerata l'opera più emblematica nel canone della letteratura spagnola e un classico fondatore della letteratura occidentale.
Enrique Iglesias - Experiencia religiosa


sabato 22 marzo 2025

22 MARZO 2025

   EUROPA PARTE 1645 - Stati dell' Europa Parte 1539

SPAGNA  BN

Cultura b
Architettura

Per architettura spagnola si intendono tutti gli esempi di architettura realizzati in ogni epoca in Spagna e le opere dei moderni architetti spagnoli presenti in tutto il mondo.
Grazie alla sua diversità storica, l'architettura spagnola s'è giovata di numerose influenze. Ad esempio, una città importante della provincia come Cordova, che fu fondata dai Romani e quindi vanta una vasta infrastruttura di quell'epoca, divenne la capitale culturale della dinastia islamica Omayyade vedendo sorgere su di essa anche raffinate architetture in stile arabo. Le successive dinastie arabe che si sono succedute nel sud di Iberia, in particolare Andalusia, hanno sviluppato fulgidi esempi di architetture sempre più complesse e caratteristiche come il famoso complesso del Palazzo di Granada. Lo stile mudéjar, emerso dal XII al XV secolo è stato sviluppato con la fusione di motivi in stile moresco e i modelli dell'architettura europea.
Allo stesso tempo, emersero i regni cristiani medievale che, durante e dopo la Reconquista, poco a poco svilupparono i loro stili, integrando i flussi romanici e gotici. In particolare vi fu una straordinaria fioritura dello stile gotico e barocco, che ha validi esempi sparsi su tutto il territorio nazionale.
L'arrivo dell'architettura modernista in ambito accademico, ha prodotto gran parte dell'architettura del XX secolo, uno stile che ha avuto l'epicentro a Barcellona e in Gaudí l'architetto simbolo, e esponente del Modernismo catalano. Dalle soglie del XXI secolo, la Spagna sta vivendo una rivoluzione nell'architettura contemporanea e architetti spagnoli come Rafael Moneo, Santiago Calatrava, Ricardo Bofill e molti altri hanno guadagnato fama mondiale.

Patrimoni dell'umanità

Numerosi siti della Spagna sono stati iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Enrique Iglesias - Si juras regresar