Sotto un cielo stellato
Difficile distogliere lo sguardo da quella immensità. Difficile non pensare a quanto sia grande l'universo in quella piccola parte di mondo che vive e pulsa di vita autonoma come se al di fuori non esistesse nulla.
Unica compagnia, il silenzio ed i pensieri, che sotto quella cupola ogivale si fanno più intensi quasi fino a toccarli...
La distesa di sabbia che al passare delle ore si raffredda, adesso è teatro di ombre che si allungano e si deformano alla luce delle stelle... Solo il fuoco acceso emana calore.
I rumori si amplificano, il silenzio che regna sovrano rende percettibile il più piccolo fruscio, quello forse di un animale...
Qualcuno del ristretto gruppo parla, quasi sottovoce per non infrangere quella magia...
"A che pensi?",
"A quanto qui tutto il resto non conti più. Tutto assume proporzioni ed importanza relative",
"Il senso del tempo e dello spazio qui sono completamente diversi",
"Si. Qui contano davvero solo poche cose, l'acqua per bere, il cibo per mangiare",
"Solo quelle?",
"No. Qui ci si ritrova a confronto con la propria anima ed è forse il viaggio più inquietante. Se riesci a capire cosa per te veramente conta e ad accettarlo, allora il deserto non ti fa più paura",
"Di giorno in giorno, comprendere il senso dello spazio e del tempo nel deserto ti porterà a destinazione senza che nemmeno tu te ne accorga. Non lasciarti prendere dallo sconforto desolante, ma continua a camminare, anzi corri...",
"Correrò! Non posso più aspettare".
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