LA STUDIOSA
Ritornare fra i banchi dell’università, dopo tanti anni…. Tanti convegni…. Tanti simposi e altrettanti corsi di specializzazione…. Non mi fa nessun effetto! Forse dipende dal fatto che sto facendo un favore a mia figlia, che mi ha chiesto di andare e registrare la lezione… Strano comunque! Sono sempre stata curiosa… E poi, imparare mi piace, soprattutto cose nuove…Finalmente, dopo il classico quarto d’ora accademico il professore arriva, accompagnato da un collega (presumo), con tanto di ventiquattrore e giacca sul braccio. Aria snob… di chi pensa di stare qualche gradino sopra gli altri oppure timidezza mascherata da superbia... Impossibile dire.
Brusio nella grande aula magna, mentre i due prendono posto in cattedra… Una cattedra moderna, dotata di luci, microfoni, pc, monitor e tutto quanto può servire per tenere una moderna lezione di sondaggi demoscopici…
Mi domando cosa è cambiato nel metodo di insegnamento. Tecnologia a parte credo nulla.
I due professori hanno preso posto in cattedra e tacciono, mentre continua il brusio degli studenti…
Infine, compare un foglio bianco sul maxischermo e la lezione comincia. E’ interessante e il docente titolare riesce a catalizzare l’attenzione degli studenti.
Tutto sommato non è male intrecciare tecnologia e insegnamento....
Mai come questo anno, ho ripensato a quel momento. da quel giorno sono trascorsi alcuni anni e la pandemia ha obbligato tutti a cambiare il modo di vivere. Gli studenti, in particolare quelli più gramdi, che seguono le lezioni a distanza.
Sorrido fra me e me pensando a quei giorni che già mi pareva fantascienza quel modo di insegnare, mentre oggi sembra già storia...
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