Sorrideva in quella vecchia foto. Era molto elegante, seduta al tavolo del banchetto di nozze della sua unica nipote. Adorata. Ricambiata. Era un giorno d'estate di tanti anni prima. La sua ultima estate prima che il suo cuore si fermasse per sempre su quella sedia appoggiata alla canna fumaria nella sua cucina. Era stata una grande donna, amata e rispettata da tutti, tranne dalla moglie del suo unico figlio. Una donna infernale che aveva seminato odio e rancore. D'altronde cos'altro aspettarsi da una che aveva costruito la sua vita sulle menzogne, a partire dalla millantata nobiltà, frutto della fantasia malata di qualche congiunto che voleva darsi un tono.
La testolina bionda e gli occhi celesti, piccolina ma in carne, piuttosto paffuta, determinata e volitiva. Aveva potuto frequentare solo fino alla quarta elementare, di quelle classi di campagna dove c'era una maestra che impartiva lezioni dalla prima alla quarta, perché per frequentare la quinta bisognava andare in un altro paese lontano almeno dieci, quindici chilometri. Lei era la più grande dei fratelli e aveva dovuto rinunciare. Era il tempo della Grande Guerra e suo padre era partito, avevano poco cibo e lei andò a servizio da una ricca signora, come cameriera. Questa le insegnò molte cose che se avesse sostenuto l'esame di Terza media o Avviamento che fosse avrebbe preso la licenza e con essa la possibilità di trovare un impiego migliore.
Fu fortunata comunque. perlomeno per quanto riguarda il benessere economico. Sposò un uomo molto benestante e fece una vita agiata, costellata purtroppo di dispiaceri, che arrivarono tutti in compagnia della nuora, dall'aspetto dolce e buono, quanto malvagia nell'animo. Avida e spietata, invidiosa e cattiva distrusse la vita del suo unico figlio alternando menzogne e tradimenti. Se ne andò un lontano giorno di febbraio, baldanzosa e arrogante sulla spider rossa di un amico di suo marito. Tornò e se ne riandò, giusto il tempo di fare altri danni e tentare di arraffare qualcosa. La suocera, donna acuta e intelligente riuscì a parare gli svariati colpi. Fu la vita a pagare quella nuora con la giusta moneta.
L'anziana donna arrivato il suo tempo se ne andò lasciando all'adorata nipote una splendida eredità, la capacità di riconoscere il male ed a pararne i colpi senza diventare una persona malvagia. La soddisfazione di scoprire che nonostante il male si fosse accanito sulla nipote non aveva abbrutito il suo animo che era riuscito ad evolvere e splendeva, sple3ndeva anche nelle notti più buie.
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